mercoledì 30 luglio 2014

Parco degli Aironi e Carosello. Il mio intervento in consiglio comunale e le nostre proposte.

Persona e Città sulla questione Carosello e abbattimento Parco degli Aironi

Questa sera ci troviamo in questo estivo consiglio comunale  per comprendere le ragioni della maggioranza nell’assecondare la richiesta della proprietà del Carosello di poter ampliare la propria superfice di 31.000 mq di cui 9.000 mq su Cernusco all’interno del Parco degli Aironi. Come bene sapete e avete visto nelle foto e nel plastico, se il  progetto di ampliamento dovesse passare a nord del lago si ergerebbero le mura del nuovo Centro Commerciale rovinando per sempre quel luogo naturale e incontaminato.

Ma oltre a questo ci troviamo qui per difendere le ragioni del parco nel voler esistere nella sua integrità.

Dopodiché  con l’anima costruttiva che ci ha sempre contraddistinto verificheremo se i vantaggi segnalati nell’atto di indirizzo non possano essere ottenuti in altro modo partendo dalla salvaguardia del parco.
Il mio intervento consisterà in alcune considerazioni alternate a domande a cui chiedo a Sindaco e Assessore di rispondere di seguito.

Per prima cosa ringrazio il Sindaco Comincini  e il vice Sindaco Marchetti nonché Assessore al Territorio per aver portato, con la richiesta di Eurocommercial, l’attenzione  per  il Parco degli Aironi.
Sono sicuro che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini, non lo conoscono, ma  che da oggi apprezzeranno ancor di più il Parco degli Aironi.

È con una certa emozione che mi accingo a difendere un parco contro gli attacchi di Vivere Cernusco nel passato notoriamente difensore del verde e del territorio.
Anche perché stasera proponete come Vivere Cernusco  una mozione sulla creazione di un bio-distretto della Martesana  che contempla promozione dei prodotti e difesa del territorio. Diciamo Vivere Cernusco come  Dr. Jekyll and Mr. Hyde

Avremmo preferito che l’attenzione al Parco fosse dovuta al suo inserimento nel Plis e nelle opere di intervento che i 5 comuni devono compiere in futuro per qualificarlo ma cosi non è stato.  

Per prima cosa siamo dispiaciuti per il  tempismo con il quale il Sindaco ha portato in piena estate questo atto di indirizzo, atto  che meritava l’attenzione e l’interesse dell’intera città e quindi una discussione partecipata in un altro periodo dell’anno. Si poteva costruire una riflessione a partire dal prossimo settembre fatta di incontri e di confronti. Penso che sarebbe stata utile anche alla maggioranza. Di questo siamo dispiaciuti.
A memoria ricordo le critiche di Comincini e Marchetti consiglieri di opposizione quando Cassamagnaghi portava in estate punti  delicati  in consiglio comunale .

Tendenzialmente in estate si portano in consiglio punti di cui non si vuole esposizione mediatica e di interesse, ma  dico io,  si portano anche i punti di cui non si è convinti .

E comunque la richiesta della proprietà  porta la data del 30 maggio. Penso che Eurocommercial non si sarebbe dispiaciuta se la nostra discussione e decisione fosse avvenuta in autunno.
Certo sarebbe stato utile un incontro preventivo al Parco di tutti i consiglieri comunali e cittadini interessati, più che nelle sedi dei partiti,  proprio per comprendere cosa accadrà se l’atto dovesse trovare stasera la sua approvazione al bosco del laghetto. ( ecco perché ho chiesto di proiettare il video fatto in questi  giorni da Sergio Pozzi, che ringrazio. )

·        Chiedo per quale motivo questa fretta per una scelta così importante e perché la scelta di fine luglio per il passaggio in consiglio ?


LE RAGIONI DELLA PROPRIETà

Per prima cosa si vorrebbe capire a quanto ammonta l’investimento di ampliamento?!

Le motivazioni sostenute dalla proprietà per la richiesta si possono così sintetizzare:
·        La prossima realizzazione del nuovo centro commerciale di Segrate (175 mila di SLP, il più grande d’Italia, 1.3 miliardi di investimento, 300 negozi di grandi firme) con apertura prevista fra 2017 e 2018
·         
ASSURDO. IL CENTRO LA FAYETTE è un centro di grandi firme con vicino un aeroporto e la nuova viabilità conseguente alla Brebemi più  uscita tangenziale est. La battaglia è persa in partenza.
Ma penso di poter dire che il centro La Fayette farà concorrenza più che al Carosello di Carugate  a via Monte Napoleone
Inoltre se cosi fosse cosa dovrebbero fare l’Auchan di Vimodrone, l’Acquario di Vignate, la Galleria Borromea di Peschiera?! Chiudere o ampliarsi a loro volta?!

·        La concorrenza da fronteggiare;
ASSURDO. Sono i nostri commercianti locali a doversi preoccupare della concorrenza che aumenterebbe proprio grazie all’ampliamento del Carosello costruito con i voti di questa maggioranza.

·        La Regione Lombardia ha sospeso la realizzazione di nuovi centri commerciali, eccetto quello di Segrate poiché già autorizzato, consentendo il consolidamento dei centri commerciali esistenti per evitare rischi occupazionali e urbanistici;
PROPRIO PER QUESTO non si deve più andare nella direzione dei centri commerciali

·        La prospettiva di sviluppo con nuovi posti di lavoro;
questo si può creare sdogando le aree dismesse e abbattendo  il digital divide per costruire la Cernusco smart city.


I VANTAGGI NELL’ATTO DI INDIRIZZO

Ora andiamo a valutare i vantaggi per la nostra città che sono presenti nell’atto di indirizzo.

La cessione dell’area valutata in 3.500.000 non sarebbe però spendibile con il patto di  stabilità. Quindi?! Di cosa parliamo?!
I posti di lavoro, nell’atto  si parla di “creazione di circa 250 nuovi posti lavoro e la salvaguardia dei 1.100” ma quanti saranno per i nostri concittadini non si dice.
Come non si sa quali e quanti siano  gli interventi a favore del commercio locale   
Insomma tanti bei propositi  in cambio di una cessione troppo importante e strategica.
Diminuzione del traffico 10 % scritti ma non documentati
La stessa IMU sul commerciale può essere cercata in ben altro modo.
Insomma un atto di indirizzo troppo lacunoso per  quelli che devono essere  i  vantaggi per la nostra città a scapito di una privazione come quella del Parco.
Per terminare poi  con i citati benefici ambientali e paesaggistici che insieme a quelli economici  noi affermiamo possono essere recuperati in altro modo salvaguardando per prima cosa l’integrità del Parco, per esempio recuperando le aree dismesse e nocive all’ambiente.

Tra i vantaggi si parla di una compensazione ambientale determinata in 4 mq di verde per ogni mq di SPL commerciale edificato
Qui dobbiamo  rilevare una grossa anomalia e scorrettezza in quanto sul sito di Vivere Cernusco, partito del vice Sindaco e Assessore Marchetti, si definiscono già le aree di scambio con quelle confinati tra il parco dei Germani e Ronco, mentre  le stesse aree non vengono nemmeno citate nell’atto di indirizzo discusso nelle commissioni consiliari in cui è stata presentata la proposta.

·        Di chi sono queste aree?! 
·        E per quale motivo Vivere Cernusco  le definisce prima ancora di discuterle in consiglio?!come mai questa fretta?!


NO AI CENTRI COMMERCIALI

Il no ai centri commerciali arriva per prima cosa da questa amministrazione sin dal primo mandato del 2007 e dalla sua storia oltre che  attraverso i 30 anni di storia di Vivere Cernusco anima verde della maggioranza.
Ora  vorremmo capire cos’è successo  a Sinistra per Cernusco e Vivere Cernusco,  per questo cambiamento sulla tutela e difesa del territorio, spesso fatte proprie anche dal Sindaco.

Ricordiamo uno degli ultimi atti in tal senso a Ronco dove per evitare la “ conurbazione” con costruzione di capannoni in direzione Bussero ( dove si voleva si creare lavoro)  questa amministrazione non ha esitato a dare in cambio 12.000 mq nel centro della frazione per compensare l’area pur se destinata da PGT a Servizi.

Ma un fatto più di tutti racconta questa avversità ai centri commerciali di questa maggioranza.  
Nel 2005 circa, quando l’attuale maggioranza era all’opposizione durante l’amministrazione Cassamagnaghi furono proprio   Marchetti con Vivere Cernusco insieme a Comincini  a contribuire in maniera decisiva a bloccare, di concerto con la Provincia un PII   che prevedeva un Centro Commerciale tra Cernusco e Carugate in zona Via Guido Rossa nonostante gli standard di qualità previsti  avrebbero portato nelle casse comunali 6.500.000 circa di euro utili per fare il polo scolastico.
Oggi secondo l’atto di indirizzo ne arriverebbero solo 3.500.000 che per di più non potrebbero venire spesi come da patto di stabilità.

Insomma non ce lo vedo Marchetti  consigliere di opposizione a votare a favore di un ampliamento proposto da Cassamagnaghi sul Parco degli Aironi.


·        Come mai Giordano Marchetti che con Eugenio Comincini aveva lottato, intervenendo fortemente  in Provincia per bocciare il PII che  prevedeva l’insediamento di un centro commerciale, quando erano consiglieri di minoranza durante l’Amministrazione Cassamagnaghi negli anni 2002-2007, ora si presta  ad ampliarne un altro, per di più in un bosco verde inserito in un Parco?!
·        A cosa dobbiamo questa conversione verso i centri commerciali, ritenuti “spersonalizzanti e poco propensi a favorire lo sviluppo di dinamiche di miglioramento del tessuto sociale” (come da sito di Vivere Cernusco)  ?
·        Si ricorda Marchetti la parola CONURBAZIONE spesso usata per le battaglie a difesa del territorio. Può spiegarci se è cambiato il significato del termine o il suo approccio al termine stesso?!


AREA INTERESSATA- IL VERDE QUALE VALORE DI RIFERIMENTO

Nel dicembre scorso Kuda intervistò l’ Assessore Marchetti sul sito di Vivere Cernusco il quale affermava in ben 16 minuti di intervista, che l’area interessata all’ampliamento  era a ovest del parcheggio del centro commerciale confinante con la tangenziale, ad oggi a destinazione agricola,  e che su quell’area doveva essere la  Regione a farsi capofila per un accordo di programma dopo aver definito i nuovi indirizzi per le grandi strutture di vendita
Di quello che viene definito francobollo se ne parla da lungo tempo.
Mai si era arrivato nemmeno ad ipotizzare il Parco degli Aironi come area interessata.
Quindi il Parco degli Aironi non esisteva nei progetti del Carosello solo fino a pochi mesi fà, figuriamoci in quelli dell'Amministrazione. 
il Parco degli Aironi è ricco di biodiversità e unico nel suo genere per il territorio della Martesana e merita non solo di essere preservato ma ulteriormente ampliato e reso fruibile con collegamenti dal centro di Cernusco verso nord  senza dovere percorrere necessariamente la strada provinciale 121 per Carugate

·        Quali motivazioni sono cambiate dal dicembre del 2013 per cambiare l’area di ampliamento e perché?!
·        Cosha portato Marchetti in pochi mesi ad accettare e far propria una proposta di tutt’altra portata?!
·        Per quale motivo il Parco degli Aironi  non era stato  inserito nell’ampliamento del PLIS   con relativi interventi a salvaguardia e sviluppo del Parco?!


Parliamo ora degli SVANTAGGI che deriverebbero dall’accettazione di questo atto di indirizzo.

·        Il primo e più grave è la perdita dell’integrità del Parco degli Aironi che verrebbe definitivamente compromesso con l’erezione del muro del nuovo ampliamento fin sulle rive della parte nord del laghetto.
·        Il minor spazio  dello spazio verde tra i comuni di Cernusco e Carugate creando una contiguità
·        Lo smog. Il centro commerciale ampliato attirerebbe un maggior numero di clienti che aumenterebbe lo smog anche nella nostra città
·        Una minore attenzione verso il tessuto commerciale locale che subirebbe, complice il mega centro commerciale che dal 2017 sorgerà a Segrate, una   flessione   dall’attenzione data alla grande distribuzione da questa maggioranza.
·        Il rinnegamento di tutti i proclami in difesa del verde di  Vivere Cernusco e Sinistra per Cernusco, che hanno garantito a Cernusco una cintura a garanzia della propria unicità.
·        Cito il  Sito Benecomune  : Cernusco sul Naviglio ha un indice di consumo del suolo, vale dire un rapporto percentuale tra la superficie urbanizzata (S.U.) e la superficie territoriale complessiva del comune (S.C.). fra i più elevati della provincia di Milano: dati 31.12.2012

·        Pe ultimo è assurdo e senza logica cercare i vantaggi riportati nell’atto di indirizzo in scambio di aree verdi quando gli stessi possono e devono essere ricercati  attraverso le  aree dismesse che avrebbero il pregio anche di bonificare intere aree malsane del nostro territorio.

Da segnalare anche i pareri negativi dell’Associazione commercianti , e non co cosa ne pensi  Legambiente dello scempio previsto del Parco per far posto a un centro commerciale?! , ma penso di poterlo dire, di parecchi cittadini che nonostante il periodo vacanziero hanno fatto sapere, anche attraverso i social network di essere scandalizzati dalla scelta che questa maggioranza portata stasera in consiglio, aggravata dal fatto che la stessa è sostenuta da due baluardi della difesa del verde pubblico come Sinistra per Cernusco ma soprattutto Vivere Cernusco.


Proposte

Se l’obiettivo della cessione del parco degli Aironi è quello di portare a casa i vantaggi espressi nell’atto di indirizzo invito tutti, a partire dall’Amministrazione,  a pensare come recuperare tali vantaggi in altro modo
Ecco  che il recupero di un area importante come l’area Garzanti, 24.000 mq, potrebbe dare alla città un triplice obiettivo, economico, sociale e ambientale.
Economico attraverso gli oneri di urbanizzazione e l’Imu commerciale derivata
Sociale attraverso i posti di lavoro che verrebbero creati
Ambientale attraverso il recupero di un area dismessa da bonificare e allo scambio di aree potenzialmente nel Cannocchiale di Villa Alari di proprietà della Constantes.
Tutto questo avverrebbe preservando l’integrità del Parco degli Aironi e  senza essere compici dell’espansione del Centro Commerciale il Carosello.

Purtroppo questa Amministrazione ha sempre avversato il recupero di quell’area.
Basterebbe ampliare nel piano del commercio definito nel 2013 la superfice massima di area commerciale prevista in via Mazzini.
Dai 800 mq previsti oggi ai 2.500 mq come previsto in altre zone della città e come richiesto dalla proprietà in un osservazione al piano del commercio a sua volta respinta.  

Una superfice maggiore di vendita darebbe maggiori opportunità alla  Constantes di trovare uno o più acquirenti, com’ è capitato invece all’area ex Rapisarda di 46.000 mq che è stata acquisita da un importante società cinese la cui proposta prevede la realizzazione di interventi per fasi al fine di ristrutturare gli edifici da adibire a funzioni di commercio all’ingrosso, attività di somministrazione alimenti e bevande, attività ricettive, ecc. Insomma una piccola China Town alle porte della città

Ma se come detto nella delibera di giunta Nr 70 del 18 -03- 2014 che ha accompagnato questo accordo, la dismissione di aree non residenziali costituisce un fenomeno di grave pregiudizio territoriale, sociale ed economico-occupazionale per cui, come già affermato nel documento di Piano del PGT, il recupero degli immobili non più  occupati da attività produttive costituisce uno degli obiettivi principali della pianificazione del territorio comunale , anche per limitare il consumo di suolo non edificato nonché per evitare pericolo di degrado ambientale ed urbanistico della città

Ricordiamo che l’area Garzanti di proprietà della Constantes ha contribuito a salvare la nostra banca di Credito Cooperativo commissariata, 10.000.000 di euro  per Garzati + 10.000.000 per un Albergo in Liguria rilevati dall’ Istituto di credito,   il cui intervento   ha evitato il fallimento o la fusione con altre BCC.  

Proprio per tutti questi motivi  chiediamo di intervenire sull’area Garzanti preservando il Parco degli Aironi dalla cementificazione.




CONCLUSIONI di voto
Partendo da presupposto che il verde è da tutelare vorrei direi,  che  la vendita non si gioca più con l’ammasso delle offerte tipiche dei centri commerciali bensì sulla cura del cliente caratteristica tipica dei negozi di quartiere   e di città
Assecondare la richiesta del Carosello sarebbe assecondare uno sfrenato stile di vita consumistico, errato e  non più sostenibile in questi tempi. 

Ecco perché per prima cosa occorre salvare e promuovere il Parco degli Aironi e di conseguenza, ringraziare , ma bocciare  per la proposta della società Eurocommercial.

Perdere parte del Parco degli Aironi  per qualche negozio in più, in un già enorme centro commerciale, non  ne vale la pena ne oggi ne mai
Con il Parco degli Aironi poi perdiamo anche il terreno agricolo a ovest del parcheggio del Carosello destinati a svincoli stradali.  
Oltre il danno la beffa.


Sindaco l’atto di indirizzo dice al punto 2  di approvare l’atto di indirizzo in merito alla richiesta avanzata da Eurocommercial……e in questa richiesta c’è l’abbattimento e la  cementificazione del parco
Ecco perchè voteremo no

Votiamo NO! perché diciamo SI alla salvaguardia della sua integrità e alla promozione del parco degli aironi  e SI   alla ricerca dei vantaggi lavorativi ed economici sulle aree dismesse

Quindi diciamo NO! perché un parco naturale non si svende a nessuno. Meno che mai a un centro commerciale-
NO! perché, proprio perché riconosciamo le cose buone sul verde fatte prima dalla tua Amministrazione, diciamo NO perchè oltre che non convincenti non siete convinti nemmeno voi  e questa scelta non può essere una  scommessa di cui pentirsi nel tempo.

Ma sono tanti ancora i si e i no che si possono e si potranno dire perché comunque andrà la votazione di questa sera, nonostante lo scempio che la maggioranza vorrà fargli,  il parco degli aironi vivrà a partire da tutte le azioni che i cittadini di Cernusco e Carugate metteranno in atto per preservare le aree verdi ed evitare lo scempio con tutti gli svantaggi conseguenti  aun  ampliamento del Centro Commerciale  



Claudio Gargantini

Capogruppo lista civica Persona e Città


p.s. dalle Proposte in poi ho dovuto tagliare qualche frase in consiglio  comunale complice le limitazioni intransigenti del "verde" Presidente del consiglio Fabio Colombo 

venerdì 25 luglio 2014

Il punto sull'allargamento del Carosello e sull'abbattimento di parte del Parco degli Aironi


Nel consiglio comunale di Lunedi 28 luglio alle ore 19 il Sindaco Eugenio Comincini e il vice Sindaco e Assessore al Territorio Giordano Marchetti  con la maggioranza del Partito Democratico, Vivere Cernusco e Sinistra per Cernusco, porteranno un atto di indirizzo atto a favorire un ampliamento del centro commerciale Carosello  che coinvolge il nostro comune per  9.000 mq di SLP di nuova edificazione su un’area di circa 5.000 mq a nord del Parco Aironi; creando un muro di cemento fatto dalla struttura del Centro che sorgerà a ridosso del laghetto rovinando per sempre un parco unico nel suo genere e ricco di biodiversità. 

Per prima cosa dobbiamo notare con quale preoccupante tempismo il Sindaco abbia portato in piena estate in consiglio comunale una questione delicatissima che meritava l’attenzione e l’interesse dell’intera città e quindi una discussione partecipata in un altro periodo dell’anno. Si poteva costruire una riflessione a partire dal prossimo settembre e invece la maggioranza ha preferito qualche incontro di vetrina più che incontri di proposte e di partecipazione allargata che possono essere fatti tutto  l’anno    e non certo ad agosto e nemmeno a luglio.



Così  la città mentre è in vacanza si vede privata di un bene prezioso come il Parco degli Aironi.


Per quale motivo questa fretta per una scelta così importante e perché la scelta di fine luglio per il passaggio in consiglio ?



Fa riflettere poi  che tra gli autori di questo scempio ci siano coloro che hanno sempre difeso e promosso il verde, ossia VivereCernusco e Sinistra per Cernusco che spesso hanno salvaguardato la cintura di verde tra Cernusco e i comuni circostanti oltre che essere i motori dell’ampliamento del PLIS.
Inoltre la scelta di ampliare il Carosello andrebbe in netto contrasto con quanto i partiti di maggioranza hanno sempre affermato in continuità con le precedenti Amministrazioni, ossia  di non  volere  permettere la costruzione di centri commerciali sul nostro territorio.

Come mai questo cambio di marcia della maggioranza nonostante il Piano del Commercio approvato nel 2013 parli di superfici massime di vendita di 2.500 mq?!
Come mai Giordano Marchetti che con Vivere Cernusco aveva lottato insieme a Eugenio Comincini, intervenendo in Provincia, per bocciare un Piano   che prevedeva l’insediamento di un centro commerciale in zona via Guido Rossa proprio tra Cernusco e Carugate,  proprio quando erano consiglieri di minoranza durante l’Amministrazione Cassamagnaghi negli anni 2002-2007, ora si prestano  ad ampliarne un altro?!
A cosa dobbiamo questa conversione verso i centri commerciali?!

A questo si aggiunge il fatto che, vedi intervista dell’Assessore Marchetti sul sito di Vivere Cernusco del dicembre scorso, l’area interessata all’ ampliamento non è mai stata il Parco degli Aironi , ma l’area a ovest del parcheggio del centro commerciale confinante con la tangenziale, ad oggi a destinazione agricola,  e che su quell’area deve essere la  Regione a farsi capofila per un accordo di programma dopo aver definito i nuovi indirizzi per le grandi strutture di vendita, come affermato dallo stesso Assessore al Territorio.
Il Parco degli Aironi non esisteva nei progetti del Carosello solo fino a pochi mesi fà, figuriamoci in quelli dell'Amministrazione. 

Cos'è cambiato da allora? E perché ?!
Cosha portato Marchetti in pochi mesi ad accettare e far propria una proposta di tutt’altra portata?!
Per quale motivo poi  Vivere Cernusco e Sinistra per Cernusco abbandonano la loro vocazione ecologista per sposare gli ampliamenti dei centri commerciali?!
E per quale motivo l’area richiesta dal Carosello non è stata inserita nell’ampliamento del PLIS proposto dal Sindaco e dall’ Assessore al Territorio con relativi interventi a salvaguardia e sviluppo del Parco?!


Ma oltre alle tante dichiarazioni in difesa del verde c’è un fatto incontrastabile.
Ossia che il Parco degli Aironi è unico nel suo genere per il territorio della Martesana e merita non solo di essere preservato ma ulteriormente ampliato e reso fruibile con collegamenti dal centro di Cernusco verso nord  senza dovere percorrere necessariamente la strada provinciale 121 per Carugate.
A questo proposito invito ogni cittadino a farci una visita. Scoprirà la bellezza e il fascino di questa naturale oasi di benessere ambientale.






Detto questo rileviamo ancora parecchie stranezze nella proposta che arriverà in consiglio comunale
Tra i vantaggi si parla di una compensazione ambientale determinata in 4 mq di verde per ogni mq di SPL commerciale edificato
Qui dobbiamo  rilevare una grossa anomalia e scorrettezza in quanto sul sito di Vivere Cernusco, partito del vice Sindaco e Assessore Marchetti, si definiscono già le aree di scambio con quelle confinati tra il parco dei Germani e Ronco, mentre  le stesse aree non vengono nemmeno citate nell’atto di indirizzo discusso nelle commissioni consiliari in cui è stata presentata la proposta.

Di chi sono queste aree?!  
E per quale motivo Vivere Cernusco  le definisce prima ancora di discuterle in consiglio?!

Altre cose su cui riflettere sono i benefici per Cernusco che l’atto di indirizzo nomina come contropartita.
La cessione dell’area valutata in 3.500.000 non sarebbe però spendibile con il patto di  stabilità. Quindi.
I posti di lavoro non sono stimati in maniera precisa per i nostri concittadini e gli interventi a favore del commercio locale non sono quantificati.
Insomma tanti bei propositi  in cambio di una cessione importante e strategica.
La stessa IMU sul commerciale può essere cercata in ben altro modo.
Insomma un atto di indirizzo troppo lacunoso per  quelli che devono essere  i vantaggi per la nostra città.
Per terminare poi  con i benefici ambientali e paesaggistici che insieme a quelli economici  noi affermiamo possono essere recuperati in altro modo salvaguardando per prima cosa l’integrità del Parco.

Da qui partiremo per motivare  il nostro no in consiglio   comunale alla cessione del Parco,  pronti a fare proposte alternative per potenziarlo e , se necessario, a portarci a casa i vantaggi citati operando diversamente.

Per questo motivo il consigliere Gargantini ha aperto una pagina su Facebook SALVIAMO IL PARCO DEGLI AIRONI con lo scopo principale  di far conoscere il Parco e di raccogliere contributi passati, presenti e futuri sulla salvaguardia e promozione del Parco naturale.

Invitiamo i cittadini  a riflettere e prestare la massima attenzione a ciò che potrebbero perdere nel caso la maggioranza continuasse  su questa folle strada.
Le piante abbattute con la relativa flora non tornerebbero più oltre al danno enorme di trovarsi sulle sponde del laghetto del Parco  il centro commerciale ben visibile.

Perdere parte del Parco degli Aironi  per qualche negozio in più, in un già enorme centro commerciale,  ne vale la pena?!

Per noi no. Fateci un salto e siamo sicuri sarà così anche per voi.

Claudio Gargantini

Capogruppo lista civica Persona e Città


FOTO: le piante che vedete dall'altra parte del lago saranno abbattute per fare posto al Carosello


giovedì 24 luglio 2014

Interrogazione sul Centro Sportivo di Via Boccaccio.

Interrogazione di Persona e Città inviata via pec il 5 luglio per il consiglio comuale di Lunedi  28 luglio 


Nel marzo 2012 è stato siglato un accordo con la Federazione Hockey che prevedeva interventi con un crono-programma includenti varie opere,  dalla copertura della tribuna esistente alla foresteria, passando per un nuovo campo.
Ad oggi nessun intervento è stato ancora realizzato. 
Essendo il centro sportivo in una zona di forte espansione residenziale e  ubicato in una zona interessante per  bilanciare l’offerta sportiva in tema di strutture e servizi per la città,
Chiediamo al Sindaco e all’ Assessore allo Sport  di fare il punto sulla convenzione.
Quali sono le intenzioni dell’Amministrazione in riferimento allo sviluppo del centro alla luce dei mancati interventi programmati?!
Se sono in agenda consultazioni con la Consulta dello Sport per fare il punto sulla convenzione e ripensare ad  una nuova proposta ?!

Grazie per la risposta scritta e orale.
Cordialmente 

Claudio Gargantini

Consigliere comunale Persona  e Città

sabato 5 luglio 2014

L’utilizzo della mensa da parte di privati e mancate informazioni della giunta in proposito.

Sull'opportunità dell’utilizzo dei locali della mensa della scuola pubblica Aldo Moro da parte dell’Associazione Riccardo Pampuri si è scatenato un dibattito sui social network, cui è prontamente seguito un comunicato stampa dell’Amministrazione

Non entro nel merito dell’iniziativa ma del comunicato, dove rilevo alcune mancate informazioni che avrebbero chiarito meglio il motivo della concessione dello spazio.

Le informazioni che mancano sono che per prassi invalsa il Dirigente aveva  già  concesso i locali della mensa per identiche finalità a partire dal 2007 a varie Associazioni iscritte all'Albo,  Anni sempre Verdi, Amici del Tempo Libero, Banda de Cernusc e  ultimo per data proprio alla Pampuri per realizzare nel 2013 una festa di capodanno.

Sicuramente la polemica scatenata sui social network ha spinto il Sindaco a un chiarimento anche se alcune affermazioni avevano sapore razzista.

Ma qui nascono alcune domande.

Un comunicato che taglia, non so dirvi se volutamente o no, importanti informazioni come le precedenti concessioni della mensa, che avrebbero dato motivate giustificazioni all’ultima assegnazione, concentrandosi invece sulle “responsabilità” del Dirigente, che cosa nasconde o vuole dire?!

Seconda riflessione. Per quale motivo questa sottolineatura dei partecipanti Rom all’iniziativa, come se di ogni precedente concessione avremmo dovuto riferire  del sesso, dell’etnia o dell’inclinazione sessuale dei partecipanti?!


Ancor più stridono le motivazioni riportate nel comunicato stampa sul diniego che il Sindaco avrebbe dato se informato.
“Era doveroso che venissimo informati della richiesta: avremmo così espresso un parere contrario alla messa a disposizione di uno spazio pubblico per una iniziativa privata che ha visto coinvolto un rilevante numero di persone, tanto più che in quegli ambiti si sta svolgendo il centro estivo comunale. Non si trattava – ha continuato il Primo cittadino - di valutare se la richiesta fosse stata avanzata per un’iniziativa che vedeva coinvolte famiglie rom, quanto piuttosto sulla evidente inopportunità di mettere a disposizione spazi pubblici per iniziative private”

Purtroppo gli stessi spazi pubblici erano già stati dati in precedenti simili iniziative.
 Quindi perché prima si e questa volta no? Forse  perché i Rom avrebbero fatto pendere la bilancia sul rifiuto più che sull'ok delle precedenti iniziative?!

Per concludere sono convinto invece,  che se fossero stati  avvisati, il Sindaco del partito democratico e l’Assessore Zecchini di Sinistra per Cernusco avrebbero non solo dato il loro consenso ma avrebbero sicuramente partecipato alla festa proprio per coerenza con i messaggi di inclusione e accoglienza che fanno parte dei proclami della sinistra al governo in città.

La vera mancanza che intravvedo in tutto ciò, è che la procedura invalsa non prevede i costi per l’affitto dei locali in quanto le tariffe sono definite solo per gli spazi regolamentati. (es. auditorium, palestre, etc…)

Questa si che è una mancanza del Sindaco e della giunta. Ossia non aver regolamentato questi spazi in potenziale richiesta da parte delle Associazioni iscritte all’Albo, e non essersi preoccupati di definire le tariffe che gli utilizzatori avrebbero dovuto pagare a vantaggio della comunità.

Claudio Gargantini
capogruppo Persona e Città