sabato 31 ottobre 2009

Complimenti ragazzi!!

Quarta di campionato CSI della Juniores GSO Paolo VI con gli amici del San Marco.
Squadra carica nonostante le sconfitte delle prime giornate.
11 giocatori contati per squalifiche, infortuni e malattie varie.
Manca anche il portiere e allora Ibra và in porta.
Forse siamo in 12, no purtroppo ancora in 11 perchè il dodicesimo non ha il documento ma la denuncia dei carabinieri per lo smarrimento, che l'arbitro fiscalissimo non considera valido.
Si parte in 11 gran partita fino al 60' 3 a 2 per noi.
Partita umile e vera.
Vediamoli uno a uno
Ibra bravo nelle parate e nei rilanci
Ale a destra non molla la presa
a sinistra malluz gran grinta e determinazione
Piro come libero è perfetto
Pica non molla mai l'avversario
davanti ala difesa Stuch è perfetto nell'interdizione
a sinistra Fede sempre pronto nelle ripartenze
a destra Cala preciso nei suoi lanci
Ciccio gran dribling e gran rigore
ad Angiu sempre pronto a scattare, manca solo il goal
Grande capitan Pep nella ricerca del rigore e nei due goal realizzati.
Mario se avesse avuto il documento l'avrebbe messa dentro.
Grandi tutti, proprio tutti.
Bravi anche mister Vitale e D'amico con il dirigente Piazzolla.
Partita perfetta nonostante qualche goal mancato sotto porta.
Oramai siamo alla fine , parte il recupero.
Ciccio a centrocampo dribla e inaspettamente l'arbitro si inventa un fallo contro.
Da li si "spegne la luce" e nel giro di 90" prendiamo 2 goal
Termina 4 a 3 per gli avversari ma per me il GSO Juniores oggi ha vinto.
Complimenti ragazzi.
Sono orgoglioso di voi.
Alla prossima.

Il coraggio del cardinal Martini

Ci vuole coraggio per raccontare il tempo della preghiera di oggi per un uomo come Carlo Maria Martini.
Un altro esempio di verità e sincerita del nostro cardinale.
grazie

venerdì 30 ottobre 2009

Carità e giustizia

La carità va bene ma è il riconoscimento dei diritti che fà crescere la società.
La prima può servire a preparare la seconda, ma senza la seconda non esiste un mondo di eguaglianza.
Un mondo giusto può fare a meno della carità ma non della giustizia.
Perchè la carità è privilegio mentre la giustizia dei diritti è per tutti, soprattutto per chi non ha santi in paradiso.

Perchè questi miei pensieri?
Perchè spesso si trovano persone caritatevoli che nel week end danno il tempo per aiutare i bisognosi e durante la settimana creano le condizioni per un mondo ingiusto, come non mettere in regola la signora delle pulizie oppure la badante. Come non pagare il giusto ai propri dipendenti e non pagare le tasse.
Come far valere le leggi per gli altri e interpretarle per gli amici.

Gli esempi sono infiniti.
Durante la settimana si crea quella società ingiusta che si assiste inginocchiandoci nel week end.

Ecco perchè occorre privilegiare il diritto all'eguaglianza piuttosto che il dovere alla carità.
Tra le righe anche il vangelo lo racconta.

Patto della crostata 2

SAle la candidatutra di D'Alema a reponsabile della politica estera dell'Unione con la benedizione di Berlusconi
La storia si ripete e a pagare come a quei tempi sarà l'Italia.


Non per altro Berlusconi tifafa Bersani.

Non cresceremo mai!!

giovedì 29 ottobre 2009

La cura

I primi mesi sono tempo dell'esistere per il bimbo e tempo della cura per i genitori in semplice gratuità.

Rassegna stampa

Ti segnalo il link riguardante la rassegna stampa fatta dalla Camera dei Deputati.
Rassegna stampa quotidiana, archivio ricerca, documentazioni tematiche e idee per la politica.
Tutto in un link. Potenza del web.
Il cittadino sentitamente ringrazia.

ironia della sorte......per sorridere un pò

Si dice in giro che chi ha gli occhi azzurri è perchè ha la testa piena d'acqua............
Pensa a chi li ha marroni...

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Lui: 'Amore, ho una barzelletta che ti farà cadere le tette dal ridere...
Poi la guarda nuda e dice: Forse te l'ho già raccontata...

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Reception di un hotel. Un tipo urta il seno di una signora.
Lui: 'Se ha il cuore morbido come il seno saprà perdonarmi'
Lei: 'Se ha l'uccello duro come il gomito, stanza 241.'

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Aforisma del giorno:
"Ricordati che l'uomo è fatto di polvere ..."
(Gesù Cristo)
"... e più polvere c'è, ... più l'uomo è fatto"
(Lapo Elkann)

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- Hai sentito? Il nostro capo è morto.
- Si.
- E' tutto il tempo che mi sto chiedendo chi sia morto con lui.
- Come sarebbe ... "con lui"?
- Ma sì, ho visto che c'era scritto:
"...con lui muore uno dei nostri più instancabili lavoratori .."

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Un impresario a un altro:
- Come mai i tuoi impiegati arrivano sempre così puntuali?
- Facile, 30 impiegati e solo 20 posti auto

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- Noi cerchiamo un uomo che non ha paura di nessun lavoro e che non si dà mai malato...
- Bene, mi assuma, che vi aiuto a cercarlo

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- Rossi, lo so che il suo stipendio non è sufficiente per potersi sposare, ma un giorno me ne sarà riconoscente.

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- Capo, posso uscire due ore prima oggi?
Mia moglie vuole andare per negozi con me"
- Non se ne parla nemmeno!
- Grazie capo, lo sapevo che non mi avrebbe lasciato nei casini........

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Un bagnino sulla spiaggia sta mangiando un super panino.
Arriva un bambino albanese e gli dice:
"sono 3 giorni che non mangio"
E lui:"Bene, puoi far il bagno!"

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Guerra epica tra greci e siculi. Il capo dei greci esorta i suoi: "Avanti figli di Troia!!"
E il capo dei siculi risponde: "Amuninni figghi i bottana!"

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Un elefante dice ad un cammello:"Come mai hai le tette sulla schiena?"
E l'altro:"Ma dimmi tu se me lo deve dire uno col pisello sulla faccia!

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Un bambino chiede alla zia:
"Zia, zia, perché non hai bambini?"
E lei:
"Perché la cicogna non me li ha portati"
"Cambiare uccello no?"

Sport e strambata


Allo sport cernuschese, alla politica sportiva dell'Amministrazione e alla Consulta dello Sport serve una strambata.
Vedremo se rimarrò sulla barca a navigare o ritornerò a riva a nuoto.

mercoledì 28 ottobre 2009

Una politica diversa

La differenza nel fare politica non è garantita dalla "bontà" del proprio schieramento bensi dalle ragioni che sostengono le proprie scelte.
Spesso nel paese come a Cernusco si chiede una posizione per partito preso anche se il merito e spesso anche il percorso che hanno protato alla scelta sono non solo opinabili ma anche discutibili.

Una nuova poltiica richiede il coraggio della critica interna e il riconoscimento delle altrui ragioni.

Una politica nuova richiede il confronto delle ragioni che portano a una scelta e alle motivazioni che la sostengono.

Una politica nuova è una politica in controtendenza.
Questa è la politica che mi piace , questa è la mia politica.

martedì 27 ottobre 2009

Se ne và

Dispiace quando si perdono pezzi di consenso, ma c'è anche chi festeggia e chi non sopportava più quello stare alla finestra mentre gli altri si confrontavano in quel percorso democratico che sono state le primarie.

Lavoriamo affinchè siano più coloro che ritornanno di coloro che se ne vanno.

Poi chi lo sà in futuro, visto le giravolte di certi personaggi, chi lo sa che non ritornino.

Contagio da primarie


Contagiato dalle code ai gazebo anche Bersani si è gasato e ha sottolineato il valore delle primarie nonostante prima la pensasse diversamente.



Comunque vada, le primarie hanno già fatto il loro primo miracolo, fare cambiare idea all'apparato Bersaniano.....e non è poco vista la rigidità dei personaggi.


Ora avanti tutti insieme per costruire un partito moderno e credibile.

sabato 24 ottobre 2009

Il risultato dell'Ortica come augurio

Circolo dell'Ortica a MIlano, presenti per Bersani il patron D'Alema, per Franceschini Fasano e per Marino il suo vice Civati.
Risultato Marino 48, Bersani 36, Franceschini 19.

Un augurio per domani e un filmato da conservare

Marino e la comunità GLBT

Quando si dice il coraggio di parlare chiaro, si si, no no.
Marino rispetto riconosce la mancanza di diritti verso le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali e da buon politico si impegna con loro e con il paese.
Ecco l'articolo

Da vergogna.

Eccovi un esempio di liguaggio "mafioso"
Un D'Alema da vergogna.

I miei semplici motivi per sostenere Ignazio Marino alla segreteria del PD

Eccoci arrivati alla fine di una lunga campagna congressuale che ci porterà domenica 25 a votare il segretario del Partito Democratico in quel bel momento di partecipazione che sono le Primarie.

Ti voglio raccontare 3 cose per dirti perché mi sono impegnato personalmente a sostenere Ignazio Marino segretario.

Ill motivo per cui faccio politica, perché dentro il Partito Democratico e perché sostengo Ignazio Marino.

Non posso non fare politica, perché la politica è una necessità di ogni persona umana. E’ il luogo dove ci si incontra al di là di ogni fede religiosa e cultura particolare. Unico luogo riconosciuto da tutti.

E’ la politica che permette la costruzione della città, la creazione delle regole del vivere comune.

Non c’è azione nella nostra società che non venga direttamente o indirettamente influenzata dalle scelte politiche.

La politica influenza la nostra vita e della politica non possiamo farne a meno.

L’istruzione dei nostri figli, la possibilità e le modalità con cui ci curiamo, le regole del costruire e vendere la casa, la costruzione delle strade e dei servizi alla persona, la percentuale di tasse da pagare, tutto questo e molto altro ancora sono il frutto di scelte generate dalla politica.

Ecco perché non possiamo sentirci esclusi da essa. Ecco perché non possiamo farne a meno.

Ognuno poi sceglie come partecipare. C’è chi si candida e amministra, c’è chi partecipa solo alla vita di partito, chi di movimenti culturali e sociali, chi vota solamente, e chi pensando di chiamarsene fuori “subisce” le scelte fatte da altri.

Ecco perché, non solo è necessario per una persona partecipare alla vita politica ma è anche "conveniente" nel senso positivo della parola.

Perché mi impegno nel Partito Democratico?
Il PD è un partito, forse si, nato da una fusione a freddo da DS e Margherita , ma è un partito che si colloca in quell’area che vuole riformare il paese tenendo ben saldi i principi di solidarietà, di giustizia e libertà, oltre che di riconoscimento di quei diritti di uguaglianza che sono la base per la costruzione di ogni paese che voglia vivere da protagonisti la modernità.

Ma a un partito che voglia essere motore del paese, rispettando e sviluppando questi valori e queste tematiche, occorre un segretario che sappia tenere ben dritta la barra della nave.

Una persona che sappia dire dei si e dei no chiari e comprensibili.

Che rispetti la laicità della politica

Che si batta per riconoscere dignità alle persone anche e soprattutto, in quel momento in cui esse non sono più in possesso della facoltà di decidere della propria vita.

Una persona credibile, nel suo passato professionale come nel suo presente parlamentare.

A Cernusco come in tutta ltalia gli apparati di partito e i parlamentari del PD si sono schierati con Franceschini o con Bersani.

Mi sono sentito in difficoltà nel pensarmi in un partito che desiderando fare un salto di qualità proponeva si due degne persone, ma anche due politici, Bersani e Franceschini, che hanno avuto le loro opportunità di incidere nella vita di partito come in quella parlamentare.

I due candidati citati sono ancor troppo espressione di quel gioco delle parti e di quelle correnti che vissute in schieramenti di parte, rischiano di essere più zavorra che ricchezza per la costruzione di un partito moderno.

Compredo che non tuttu gli "ex" abbiano elaborato il "lutto" come si direbbe in psicanalisi, e che continuino a riferirsi più a ciò che erano che a ciò che possono essere.

Marino è estraneo, come me del resto, a queste logiche, a queste correnti.

Ecco perché la candidatura di Marino mi ha dato speranza.

Ho subito dichiarato il mio sostegno e ho trovato parecchi compagni di viaggio.

Prendo a prestito le frasi che uno di loro ha scritto ai propri amici e per dire altri motivi per cui sostengo Marino.

Ci tengo a invitarti ad avere speranza in un partito che vuole essere credibile,ma che può essere costruito solo grazie alla tua partecipazione e spero anche con il tuo sostegno a Ignazio Marino.

Ciao e grazie dell’attenzione che mi hai prestato.

Claudio

* Ho scelto di votare Ignazio Marino perché sono uno dei tanti delusi
dalla politica del centrosinistra degli ultimi anni. Ho letto la sua
mozione e mi sono ritrovato in quasi tutte le sue proposte. Ma quel
che più conta, ho visto in lui una persona credibile, uno fuori dai
giochi delle correnti, un uomo che arriva da un'esperienza
professionale di grandissimo livello, un uomo che ha vissuto
all'estero, che si è scrollato di dosso la cappa di provincialismo che
troppo spesso affligge la nostra classe dirigente
* Ho scelto di votare Marino perché ho seguito le sue prese di
posizione su temi delicatissimi come il testamento biologico, la
libertà di cura. Ho apprezzato la limpidezza con cui ha affermato il
valore della laicità, la chiarezza della sua posizione sul caso
Eluana. Mi piace la sua idea di laicità come metodo: confrontarsi,
ascoltare le posizioni di tutti, ma poi prendere una decisione, che
venga rispettata da tutti. Binetti comprese.
* Ho scelto di votare Marino perché l'ho sentito dire cose
importantissime sulla libertà di informazione. E l'ho sentito gridare
a gran voce che la legge sul conflitto di interessi andava fatta
quando il centrosinistra era al governo. E che oggi chi protesta per
il dilagare della propaganda berlusconiana su televisioni e giornali
deve farsi un esame di coscienza. Bersani e Franceschini, per
esempio...
* Ho scelto di votare Marino perché sono d'accordo con lui sul fatto
che anche nel Pd ci sia una questione morale. Se dobbiamo attaccare i
nostri avversari per il loro scarso rispetto della legalità, dobbiamo
avere la credibilità per poterlo fare. E allora come si fa ancora a
candidare Bassolino in Campania oppure a far entrare in parlamento un
assessore che rischiava l'arresto in Puglia per questioni di malaffare
nella sanità?
* Ho scelto Marino perché dice sì alle Unioni civili di convivenza, sì
alla liberalizzazione delle droghe leggere, sì alla cittadinanza per i
bambini stranieri che nascono in Italia. Perché dice no al nucleare,
ai respingimenti dei clandestini, no ai contratti che portano al
precariato, no ai tagli per scuola e ricerca.


Per maggiori informazioni (per esempio su come si vota) cliccate su www.scelgomarino.info o sul sito http://www.ignaziomarino.it/

Se volete parlare, discutere, saperne di più, chiamatemi, scrivetemi.

P.S. Attenzione al seggio e ricordati il docomento d'identità e la tessera elettorale.

venerdì 23 ottobre 2009

Le mie risposte e quelle di due ex Assessori allo Sport in un intervista su Infolio di oggi

Esce oggi su Infolio, un intervista tripla sullo Sport a Cernusco, al sottoscritto e ai precedenti Assessori allo Sport Gaviraghi e Angrisano.
Ecco le mie risposte.
Per conoscere quelle di Ciro e Lorenzo non vi rimane che recuperare il settimanale.

1)Un giudizio sulla battaglia per la convenzione tra Comune e Ac Cernusco.

Finalmente si conclude una vertenza durata troppo a lungo . Rimane l’amarezza di uno sport troppe volte sulle prime pagine per i conflitti e non per le vittorie. Ora guardiamo avanti.

2)Un giudizio (magari da zero a dieci) sulle politiche sportive dell'attuale amministrazione comunale

Sette meno. Ottimo il progetto della piscina e il varo della Consulta dello Sport . Meno la soluzione bocciofila e ancor meno il progetto di rifacimento della tribuna del vecchio stadio.

Possiamo osare di più e migliorare la comunicazione , perché la città e lo sport cernuschese lo meritano.

2)Il ruolo della Consulta nello Sport

Tanta buona volontà ma idee ancora da chiarire sul proprio ruolo, per fare in modo che la Consulta sia considerata autorevole e superpartes in ogni situazione.

3)Società sportive cernuschesi del cuore

Tutte in quanto concorrono a vario modo al benessere delle persone che ne fanno parte.

Se proprio devo dirne una il GSO PAOLO VI di cui sono fondatore.

4)Scienze Motorie sì o no?

Assolutamente si. Un’occasione storica per la crescita e la visibilità dello sport a Cernusco.

5)Tre desideri per il futuro del centro sportivo

a)La trasformazione del centro sportivo in una cittadella dello sport che possa diventare punto di riferimento per la città grazie al ripensamento degli spazi sportivi ma soprattutto grazie all’inserimento di nuovi spazi aggregativi, ludici, e commerciali.
Questo permetterebbe un bilanciamento dei costi di gestione con gli introiti derivanti dai nuovi spazi.

b)Rilancio del vecchio stadio comunale attraverso un miglioramento del progetto delle tribune, con l’auspicio di ritornare a un livello calcistico di “Eccellenza” a partire dal settore giovanile, grazie all’ unione delle forze del calcio agonistico.

c)Il rugby nello stadio Scirea che, essendo uno spazio polifunzionale, permetterebbe una sinergia meno conflittuale con gli altri utilizzatori del terreno di gioco.

Ruoli che hai ricoperto nel mondo sportivo cernuschese?

Da atleta, Atletica cernusco, Cus Milano, Basket Arexons, Calcio Cernusco, GSO PAOLO VI

Da dirigente. Fondatore del GSO PAOLO VI e allenatore delle squadre giovanili . Consigliere incaricato alla Consulta dello Sport e attuale membro di maggioranza del Direttivo della Consulta.

Posso considerarvi i tre moschettieri dello sport cernuschese? divisi dalla politica ma uniti dallo sport?

Possiamo dire che abbiamo la stessa passione per lo sport, mentre per il resto loro hanno avuto la possibilità di giocare le proprie carte come assessori, cosa che io non ho ancora avuto.

Se mai capiterà, allora potremmo rilevare le somiglianze e le differenze.

Claudio

L'occasione di qualcosa di nuovo e la banda larga



Nell'attesa della banda larga in tutto il paese, l'Amministrazione Comincini ha messo non solo il wi-fi in biblioteca ma ha promesso di metterlo anche nei parchi e io aggiungo spero anche nel palazzo comunale.

Unico neo, anzi 3. Il servizio non è ancora partito, è vietato ai minori ed è costato circa 24.000 euro quando ne bastavano neanche 7.000 per avere un sistema migliore.

Quando si dice tanta buona volontà ma idee poco chiare.

mercoledì 21 ottobre 2009

La pubblicità più reale della realtà

Perifrastica, ne parla Zac nel suo blog
Diciamo che qualsiasi pisciata perifrastica "raccontata bene" diventa arte nel marketing pubblicitario televisivo.
Diciamo che la pubblicità è il mondo parallelo a quello reale, ormai più reale della realtà.
E' questa la fortuna del sig.B

martedì 20 ottobre 2009

“Il tuo diritto finisce là dove inizia il mio”

“Il tuo diritto finisce là dove inizia il mio” è il titolo di un interessante dialogo tra Patrizia Borsellino e Beppino Englaro verso un pieno riconoscimento, a tutte e a tutti, dei diritti civili, contro ogni forma di discriminazione.

"Più che il tuo diritto finisce là dove inizia il mio", a me piace rilanciare con "senza il tuo diritto non esiste nemmeno il mio."
Perchè senza la libertà dell'altro non esiste nemmeno la mia di libertà, soprattutto in quel momento misterioso in cui la persona non ha più la facoltà di potersi esprimere e di far valere la propria volontà, la propria libertà.

Il testamento biologico diventa non solo importante bensì necessario come forma di rispetto della stessa libertà che se riconosciuta diventa anche la mia libertà.


L'incontro si tiene a Milano Mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 21.00 presso il Museo di Storia Naturale in Corso Venezia 55 ed è organizzato dai sostenitori di Ignazio Marino alla segreteria del Partito Democratico di cui anche Peppino Englaro è attivo sostenitore.

Posso solo riconoscere a Ignazio Marino una dirittura morale nei confronti della battaglia del testamento biologico come nessuno ha avuto tra i parlamentari.
E mai come ora il PD ha bisogno di un segretario che sulla laicità sappia tenere ben dritta la barra della nave e speriamo anche del paese.

lunedì 19 ottobre 2009

Decidiamo se siamo pronti per vivere in un paese moderno.

A seguito del confronto tra i 3 candidati alla Segreteria del Pd prendo dal sito on line dell'Espresso questo giudizio su Marino:
"Marino è chiaramente il leader politico di un altro Paese, assai più moderno del nostro: un Paese dove si parla di Web e di banda larga, di merito e di coerenza, di principi e non di convenienza. Non credo che l’Italia sia pronta per lui, e non è che lo dico con il sorriso sulle labbra."

Bene, non occorre decidere se è pronta l'Italia per un leader cosi, ma se sono pronto io, se sei pronto tu.

Io sono pronto, e tu?

Se lo sei, domenica 25 ottobre, vota Ignazio Marino.
E se ritieni di avere intorno a te persone pronte per vivere in un paese moderno con un leader moderno invitali a fare altrettanto.



sabato 17 ottobre 2009

Abbiamo vinto il confronto!

Abbiamo vinto il confronto!



Ecco che l'unico confronto possibile dimostra che la chiarezza e la determinazione di Marino ne esce vincitrice.
Anche grazie agli scheletri nell'armadio degli altri due. Bersani in particolare.
Domenica 25 vota e fai votare Ignazio Marino alla segreteria del PD-

mercoledì 14 ottobre 2009

Omofobia tra storia personale e teologia.

Omofobia, affossata la legge.
Alla fine è sempre colpa di qualcun altro.
Tanto c'è sempre qualcuno che paga per tutti.
E anche questa volta a pagare è l'omosessuale.
Che vergogna!!

Anche a Cernusco sul Naviglio al consiglio comunale dell' 8 ottobre, era in programma la discussione riguardo la mozione a sostengo del disegno di legge presentato dall'onorevole Concia, ma si è deciso di rinviare.
Hanno aspettato fino adesso possono aspettare ancora, qualcuno potrebbe dire.
Allora faccio finta che la mozione sia stata discussa come da programma e che io abbia potuto leggere il mio intervento, che ti propongo di seguito.
Interessante la parte riguardante il catechismo della chiesa cattolica che parla di omosessualità, da cui deriva gran parte della deformazione culturale italiana sulla stessa, e relativa critica, su quei punti, da parte di alcuni teologi.


Ecco il mio intervento sulla
Mozione in merito all’ allarmante aumento degli episodi di violenza omofoba.

Ringrazio Simone Dossi per aver portato all’attenzione di questo Consiglio Comunale la questione riguardante l’omofobia.
Purtroppo ancora oggi, il mondo gay è protagonista di continui insulti, offese e aggressioni, fisiche e psicologiche da chi continua a considerarli “categoria sociale” da evitare e non, persone umane che vivono, gioiscono e soffrono esattamente come tutte le altre.

Parto dalla mia storia personale, fatta di “contaminazione” con la cultura del nostro tempo.
Sono stato formato negli anni 70-80, come tantissimi di noi, da una cultura religiosa che mi ha educato a considerare “diversi” e “malati”, diciamo “ingiustamente discriminati”, gli omosessuali.
Tale considerazione era così forte che suscitava in me, una reazione fisica tale che, se vedevo due uomini baciarsi, mi doleva il basso ventre.
Grazie a Dio negli ultimi anni, ho incontrato persone, laiche e religiose, che mi hanno aiutato a considerare più “l’uomo” che il “sabato” , a slegare la tenerezza umana e cristiana, dai legacci del formalismo che spesso si fa ipocrisia.
Questo mio nuovo atteggiamento è stato partorito con fatica. Spesso è frutto di stupore e incomprensione anche tra i miei stessi amici, ma mi ha permesso di centrare il mio pensare ancor più sulle persone in quanto tali che in quanto frutto del contesto sociale.
Posso dire che oggi, quando incontro due uomini, o due donne, che si baciano amorevolmente sto proprio bene.

Vorrei passare ora a una riflessione che tocca il catechismo della chiesa cattolica da cui è derivato e deriva ancora oggi il contesto religioso ricordato sopra che ha influenzato la cultura italiana.
E citarlo insieme alla critica mossa da alcuni teologi.
A questo proposito cito il primo numero del 2008 della rivista internazionale di teologia Concilium, interamente dedicato all’omosessualità.
Riporto integralmente alcune parti dell’editoriale del numero in questione, perché , mai come in questo caso, le parole chiariscono una filosofia di pensiero da me pienamente condivisa.

Un primo passo per procedere da qui in avanti è fatto la dove – come nel Catechismo della chiesa cattolica (1992) – si dice che le persone omosessuali non possono essere sottoposte a “ingiusta discriminazione” (n.2358) . A prescindere dal fatto che questa formulazione sembra suggerire che esiste anche una discriminazione giusta e giustificata tra le persone, questo riconoscimento è un momento importante. Ma è un passo nella direzione sbagliata: è una mossa verso l’identificazione o il rafforzamento di una categoria segregante.
“Rispetto, compassione, delicatezza” – così il Catechismo – devono essere dimostrati nei confronti degli “omosessuali”. “Compassione” e “delicatezza” sono spesso atteggiamenti per le persone che soffrono una grave mancanza o la cui umanità stessa viene definita una carenza. L’invito al “rispetto” di “tali” persone appare dunque una forma retorica di cui si pretende il rispetto, ma si presuppone anche la disistima. Essa solidifica un essere-altro classificato di qualità morale inferiore e rende possibile la segregazione dei “non normali” tra “noi”.
La teologa Regina Ammicht Quinn, che firma l’articolo, vede una via d’uscita dalla trappola delle singole identità in una “decolonizzazione delle mentalità”.
Tutti noi siamo tanto segnati dalla nostra cultura, e non possiamo perciò dire come il desiderio sessuale si manifestasse “prima di ogni cultura” o “all’inizio”.

Per fare un esempio cito il teologo tedesco Norbert Reck, che sempre sulla rivista Concilium scrive (a pag. 23): “E’ risaputo che in tutte le epoche e in tutte le culture sono vissuti donne e uomini che si sono sentiti attratti verso persone del proprio sesso. In questa situazione generale si può senz’altro parlare di una costante del genere umano.(………….)La questione, per esempio, se il re Davide o Alessandro Magno fossero omosessuali o eterosessuali è priva di senso. Ne l’uno ne l’altro conobbero queste categorie o percepirono secondo queste categorie e neppure vissero entro i limiti di questi concetti.( …....)In verità ciò che è “normale” o addirittura “naturale” si sottrae, in queste questioni , alla nostra conoscenza. Tutti noi siamo tanto segnati dalla nostra cultura , da ciò che in questa cultura è inteso come “normale”, che non possiamo mai dire con certezza chi noi siamo “per natura” e che cosa noi percepiremmo “nella direzione naturale”. Molto prima che noi sviluppiamo un desiderio di contatti sessuali abbiamo, per la maggior parte, dei genitori che ci servono da modelli di ruolo, abbiamo ascoltato narrare fiabe nelle quali Cenerentola alla fine sposa il bel principe e abbiamo visto innumerevoli film nei quali il finale, anzi l’happy end , è sempre un matrimonio tra uomo e donna. E inoltre i sentimenti omosessuali in molte culture del presente vengono caricati di vergogna e angoscia, tanto che è difficile percepire e accettare realmente tutti i propri desideri e aspirazioni. Ciò che la teologa Isolde Karle scrive in un importante studio sul corpo e le sue sensazioni può essere detto anche del desiderio sessuale degli essere umani: se il desiderio in realtà esiste pre-socialmente tuttavia può essere colto solo culturalmente e viene inoltre trasformato socialmente”.
Non posiamo perciò dire come il desiderio sessuale si manifestasse “prima di ogni cultura” o “all’inizio”.


Purtroppo non tutti i teologi la pensano in questo modo, compresa la gerarchia ecclesiale, tanto che la richiesta della Francia all'Onu di depenalizzare l'omosessualità nel mondo, nel 60esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, è stata bocciata dal Vaticano.
E’ vero anche, che sono sempre più le aperture di vescovi e laici verso il mondo “omosessuale”, anche se la voce ufficiale rimane “critica” verso l’omosessualità.

Per concludere, anche io, come la Francia all’Onu, riaffermo il principio di non-discriminazione, il quale richiede che i diritti umani siano applicati in modo eguale a ciascun essere umano senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere.

Anche io come la Costituzione Italiana, che nell’articolo 3 dichiara, “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” dico che “è compito” di tutti noi “ rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Anche io, come bene recita la mozione, chiedo a questo Consiglio Comunale, di promuovere momenti di educazione civile affinché le persone possano rispettarsi e rispettare anche il proprio orientamento sessuale.

Mi chiedo quale mondo vogliamo costruire per i nostri figli?
Se un mondo che discrimina le persone, o un mondo che le esalta così come sono, oserei dire, così come Dio le ha create.

Io ho ben chiaro quale mondo voglio costruire per mio figlio, ed è per questo che sono favorevole alla mozione proposta questa sera.

Claudio Gargantini
Consigliere comunale del Partito Democratico

domenica 11 ottobre 2009

Cartoline da Santa Maria.

Stamani la passeggiata mattutina con Quincy mi ha riservato una vista bellissima.


Tornando dal centro, la vista di Santa Maria era accompagnata da una nebbiolina che si estendeva su tutta la Lenzuoletta.
Un incanto.
Ho pensato subito a Laura e Luca e mi son detto che bella giornata e che bella è la vita.
Poi mi sono chiesto quando arriverà il tempo in cui in questa cartolina si inseriranno altri luoghi di preghiera come la sinagoga o la moschea.
Nella cartolina della mia mente e del mio cuore questi luoghi sono già presenti.
Spero presto anche nella realtà.
Sono sicuro che a questo punto le cartoline diventeranno ancora più belle.
E Cernusco diventerà un luogo di pace.

sabato 10 ottobre 2009

Stadio off limits all'A.C. Cernusco

C'erano due possibilità per risolvere la questione convenzione, si è arrivati purtroppo a quella che lascia tutti sconfitti.
Rimango dell'idea che occorra impostare un discorso ampio sul calcio e sugli impianti ad esso necessari.
Per non ridursi a una guerra di reti e spogliatoi.

Piano casa a Cernusco. Bene, ma c'è chi fà meglio

Giovedi 9 ottobre abbiamo votato la deliberazione sul piano casa della Regione Lombardia, per limitare la cementificazione a Cernusco.
Certo che fanno invidia quelli di Cassinetta di Lugagnano che ha scelto di non crescere più nemmeno di un metro cubo aumentando pure le tasse.

Registro Unioni Civili a Cernusco sul Naviglio

Finalmente il Ministero, dopo più di 15 mesi, ha risposto affermativamente alla mozione del Consiglio Comunale di Cernusco riguardo il Registro delle Unioni Civili.
A questo punto manca solo la comunicazione ufficiale del Sindaco e della Giunta impegnati, come recita la mozione, a divulgare, nella maniera più ampia, alla cittadinanza locale i contenuti e le ragioni della presente delibera.

BOCCIOFILA

Adesso ho capito perchè l'Assessore ai Lavori Pubblici Rosci ha subito rimesso in piedi la bocciofila a Cernusco sul Naviglio.
Lodevole l'impegno dell'Assessore, peccato però che il progetto nasca vecchio.

mercoledì 7 ottobre 2009

Benvenuto Luca
















Stamani alle 8.41 è nato nostro figlio Luca.
E' passato dal grembo della mamma alle nostre braccia.
E su queste nostre braccia potrà contare per camminare sulle strade della vita.
Possiamo affermare che da oggi la vita sarà tutta un'altra storia.
Benvenuto Luca!

Laura, Claudio e Quincy

martedì 6 ottobre 2009

Il paradosso dei cattolici

Interessante l'articolo di Gustavo Zagrebelsky su Repubblica di oggi riguardo l'uscita del libro intervista a Rosy Bindi, "Quel che è di Cesare".
Posso aggiungere che il tanto proclamato invito di papa Benedetto XVI ai non credenti ad agire veluti si Deus daretur ( come se dio esistesse) è una contraddizione in termini.
Se cosi fosse non ci sarebbe stato bisogno di un tempo laico come è il nostro tempo.
La via per i credenti in politica è un'altra, ossia quella della contaminazione.
La via della laicità in politica è quella di "Cesare", ossia come se dio non esistesse.
Solo così si rispetterebe la volontà di Dio, ovvero dare a Cesare quello che è di Cesare, senza nominare il nome di Dio invano.

domenica 4 ottobre 2009

Calcio. Ritorno al futuro

La questione A.C. Cernusco con relativa querelle per la firma della convenzione è a mio parere l’occasione per ripensare a come rispondere oggi alle esigenze calcistiche dei cernuschesi.
A Cernusco sono presenti 2 società agonistiche (A.C. Cernusco e Olimpic)
e due società sportive amatoriali ( G.S.O. PAOLO VI e A.S SACER)
più alcune squadre amatoriali di giovani-adulti.

Occorre un tavolo comune per rivedere e ripensare se l’offerta calcistica è oggi la più adeguata per rispondere alle esigenze dell’attività.
Lo sviluppo del calcio con relative strutture al seguito, può diventare un occasione di sviluppo non solo per l'attività ma anche per la città.

Una squadra di “Eccellenza” ( perché Cernusco con la sua storia calcistica lo merita) con un settore giovanile di altissima qualità ( affinchè i ragazzi calcisticamente bravi non debbano andare altrove a crescere e giocare) necessita di sinergie consolidate tra società agonistiche e amatoriali.

Oggi gli oratori hanno un bacino d’ utenza mai visto nel passato e le due squadre agonistiche rischiano di dividere sforzi e risorse economiche che unite darebbero migliori risultati sportivi.

Per quanto riguarda le strutture occorre rilevare che lo stadio Scirea è ad oggi uno spazio utilizzato da più discipline. Calcio, Atletica, Facoltà di Scienze Motorie e Scuole stanno utilizzando uno spazio che oserei dire polifunzionale.
Nel futuro sempre più persone e attività sportive potrebbero utilizzarlo.

Di contro le tribune del vecchio stadio dovranno essere ricostruite, quindi perché non pensare ad un ritorno al passato (ricordo l’ A.C Cernusco gestione Attilio Gargantini) per lanciare un nuovo futuro calcistico ripensando tutto lo spazio?

Il vecchio campo e relativi campi limitrofi potrebbero diventare uno spazio ad hoc per il calcio cernuschese.
Ma non bastano solo le tribune per garantire uno spazio che deve dare risposte non solo alle esigenze calcistiche ma anche alle nuove esigenze sportive e aggregative con una gestione di costi sostenibile.

All’estero gli stadi li costruiscono così da tempo, anche in Italia finalmente partono progetti per la serie A ma anche per le serie minori con un impegno di 6 miliardi di investimento (vedi Repubblica del 30 settembre) per aggregare alle strutture calcistiche ristoranti, negozi sportivi, laboratori di analisi, palestre, pensionati per squadre in trasferta…..etc..
Insomma tutto ciò che valorizza uno spazio immenso come lo è il campo di calcio con annesse tribune (magari coperte), perché possa vivere 16 ore al giorno e 365 giorni all’anno, non più solo con grandi costi di gestione come lo è ad oggi , ma trasformandosi anche in una possibile fonte di ricavo, così da permettere tariffe calmierate per gli utilizzatori e rendere lo sport accessibile a tutti alle migliori condizioni possibili.
Tutto questo in quella modalità che permette al privato di costruire e gestire per il tempo necessario a rientrare dell'investimento, lasciando la proprietà delle strutture al comune, senza far tirare fuori un euro alle casse comunali.

E gli oratori che fanno? Non stanno certo a guardare.
Il centro sportivo Don Gnocchi ( SACER) è da tempo un centro sportivo ben organizzato.
L'ORATORIO PAOlO VI, grazie alle spinta della Polisportiva G.S.O. PAOLO VI, che ha da poco tempo terminato, quella che molti considerano come la più efficiente palestra cernuschese, prevede nel suo progetto definitivo, la realizzazione di altri spogliatoi per rispondere all’utilizzo in contemporaneo di più attività sportive, con magazzini e mini palestra nel sottosuolo della struttura.
Per terminare con lo spostamento del campo di calcio a 11 che permetterebbe l’inserimento di un nuovo campo a 7 e uno polifunzionale a 5 (calcetto, pallavolo, pallacanestro, tennis…..etc…)
Anche qui un Bar, ristorante - pizzeria potrebbe funzionare a supporto come servizio e come centro di ricavo per sostenere i costi della struttura aprendo dalla mattina alla sera.

Anche al Divin Pianto si parla di costruire gli spogliatoi per permettere di utilizzare con più frequenza il campo di calcio a 7 e quello di calcetto.

Le strutture e le opportunità ci sono. Occorre un progetto a medio lungo termine per rispondere alle esigenze non solo della comunità ma anche della città.

Ci sono idee per un futuro di rilancio sia del calcio agonistico che di quello amatoriale affinchè il calcio non sia solo un costo ma anche un investimento per il futuro.
Soprattutto a livello educativo.

giovedì 1 ottobre 2009

Sesso per gioia o per piacere?!

Sesso si o sesso no, per gioia o per piacere…mah!
Ecco l'ennesima inchiesta al riguardo.
Ci vorrebbe un altro Bertrand Russell per contribuire a rompere o limare alcuni tabù che rendono le persone schiave della sessualità. Consiglio Matrimonio e Morale del nostro filosofo come utile riflessione a proposito.
Non voglio certo banalizzare ma nemmeno sacralizzare ciò che di più intimo c'è a noi stessi che è il nostro stesso sesso.
Il sesso non può essere che normale.