sabato 25 febbraio 2017

Cem e gestione rifiuti. I dati e tanto altro

Cem e gestione rifiuti. Ecco il sito psergio_it per chi vuole apprendere come lavora Cem e come gestisce i rifiuti dei singoli comuni e del consorzio dei 49 comune associati a Cem. Studi e controlli di Sergio Pozzi da cui possono sorgere parecchi dubbi sulle modalità di conferimento e di determinazione della tariffa che ogni cittadino paga.
Da tenere sotto controllo per chi vuole capire di più......
Grazie Sergio per il lavoro che svolgi per la tua comunità. 

Claudio Gargantini consigliere comunale Cernusco sul naviglio 

domenica 19 febbraio 2017

Cem e rifiuti. Il comune non gira i dati. Altro mio sollecito agli uffici.

Su Cem e  sulla sua gestione dei rifiuti inviato sollecito al dirigente  Arch. Acquati   per i dati mancanti


Sulla gestione dei rifiuti dall'amministrazione Comincini mi sono arrivati ancora dati incompleti, parziali o addirittura come quelli riguardante le pesate su carta stampata. E qui altro che Cernusco città dell'innovazione. 

I cittadini pagano sui rifiuti prodotti. Per questo come consigliere comunale chiedo  i dati  all' Amministrazione e al  Dirigente all’ Urbanistica Arch.  Acquati che deve controllare un appalto di circa 35 milioni di euro  per  la durata di 9 anni.
Appalto che potrebbe venire rescisso in maniera unilaterale dal Comune per inadempienze Cem.

Purtroppo sulla gestione dei rifiuti il cittadino  fa spesso una professione di  fiducia indefessa pagando senza fiatare la tariffa determinata dai rifiuti prodotti.
Ma controllare che il servizio sia adeguato e che i dati siano corrispondenti  e’  un dovere civico.

Ecco perché  insisto   , confortato dal lavoro che alcuni cittadini continuano a svolgere di controllo e di verifica della correttezza dei dati come il gruppo CernuscoBeneComnune e quello social NoEcuoSaccoSiEquaTari, nel  richiedere i dati necessari e dovuti .
Comprendo altresì   i cittadini che  si turano il naso pagando in silenzio e coloro che ideologicamente   non se la sentono di criticare la gestione dei rifiuti da parte dell’azienda di partito.
Ricordiamo che l'adesione all' azienda gestita dal pd è stata fortemente voluta da Comicini che spera di piazzare uno dei suoi alla Presidenza  e dal suo pupillo Assessore Zacchetti; nonostante poi candidamente il Sindaco ha affermato sui social che sarebbe stato meglio entrare in Amsa.


A questo proposito il 15 dicembre 2016 ho chiesto  al Dirigente preposto  al controllo dell’appalto i dati delle pesate dei rifiuti per comprendere se paghiamo quanto produciamo.

Purtroppo nesusn dato in formato elettronico mentre il Dirigente Acquati mi  invita a controllare scatoloni di dati su carta stampata in barba alla salvaguardia dell’ambiente, proprio da chi invece su questo tema  deve costruire il suo servizio e il suo successo.

Inoltre ritengo altresì grave la risposta datami in data 10 febbraio 2017, 57 giorni dopo, del Dirigente all’Urbanistica Arch. Acquati riguardante i controlli effettuati dagli uffici competenti a lui sottoposti.
“circa 30 segnalazioni di disservizio “ non può considerarsi la risposta ricevuta  da un Dirigente da circa 100.000 euro di stipendio annui . 
inoltre l’appalto a Cem è iniziato a gennaio 2016. Significa che per un anno nessun controllo è stato effettuato?! Sarebbe gravissimo.
Proprio per questo   ho rinviato via pec la richiesta di avere  entro 5 gg come da Regolamento Comunale  tutti i dati delle pesate e le corrispondenze avvenute in merito ai   controlli , a tutte le  contestazioni eseguite  fino ad oggi   comprese le penali determinate; con tutta la documentazione intercorsa tra uffici comunali e Cem . Dati che sono sicuramente nei pc del dirigente  Acquati e quindi semplici   da inviarmi. 

Ricordiamo  , come da contratto di Servizio,  che i controlli    sono  dovuti e risulta  necessaria  anche la risposta da parte di Cem delle  contestazioni ricevute con le relative  controdeduzioni del comune, in quanto le  inottemperanze di Cem a quanto previsto dal  contratto di servizio possono  determinare l’applicazione di penali  per ogni inadempienza;  arrivando anche alla rescissione unilaterale del  contratto  da parte del Comune  .

Oltre alla delusione per le inadempienze dell' arch. Acquati, molto bravo e solerte su altre partite come l'esclusione di un Parco Comunale a beneficio dell'ampliamento del Carosello, mi chiedo per quale  motivo il Segretario Generale non chieda al dirigente di rispondere precisamente alle mie richieste;  come imbarazzante rimane  l'assenza del Presidente del consiglio comunale Fabio Colombo di Vivere Cernusco che dovrebbe tutelare l'attività dei consiglieri comunali. 

Claudio Gargantini
consigliere comunale Cernusco sul naviglio

Da: claudio.gargantini [mailto:claudio.gargantini@pec.it]
Inviato: domenica 19 febbraio 2017 14:19
A: pec municipio ; MARCO ACQUATI
Cc: fortunato napoli ; CLAUDIO GARGANTINI ; fabio colombo ; ermanno zacchetti ; eugenio comincini
Oggetto: Accesso agli atti su ecuosacco e gestione - mancano i dati

Egregio Arch. Acquati, nella sua risposta riguardante la mia precedente richiesta inoltrata in data   GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2016 ORE 15:44 AVENTE AD OGGETTO: ECUOSACCO E GESTIONE RIFIUTI  segnalo che sono assenti   i dati riguardante i controlli effettuati oltre al file comprendente i dati riguardante le pesate.
Ritengo che i dati siano in suo possesso in formato elettronico e questi desidero.

Le chiedo quindi cortesemente di ricevere   entro 5 gg. come da  Regolamento Comunale  tutti  i dati tracciati relativi le pesate effettuate dal 1 gennaio 2016  ad oggi in suo possesso, con relativa    anagrafica  delle società che effettuano  la relative pesature.

Inoltre, in riferimento alla  mia precedente richiesta su quali e quanti controlli siano stati effettuati dai suoi uffici verso l'operato di Cem ritengo elusiva e poco professionale la sua risposta scritta nella sua risposta in data "circa 30 segnalazioni " e non la considero corrispondente alla mia richiesta. 

Per questo attendo entro i giorni prestabiliti, tutti  i dati dei controlli effettuati dai suoi uffici dal 1 giugno 2016 ad oggi con relativo processo tracciato  riguardante  le contestazioni effettuate, la risposta di Cem  e le controdeduzioni dei suoi uffici  con relative penali commisurate compresa tutta la documentazione tra i suoi uffici e la Cem corrispondenza compresa.

Chiedo al Segretario Generale di vigilare affinché il Dirigente incaricato risponda alla mia richiesta di accesso agli atti e che il Presidente del Consiglio Fabio Colombo vigili sul rispetto del regolamento del consiglio comunale a tutela dell'attività di controllo che i consiglieri comunali possono esercitare. 

In caso contrario  sarò costretto  a emettere segnalazione al Prefetto. 

Colgo  l’occasione per porgere distinti saluti.

Claudio Gargantini


Consigliere comunale Cernusco sul naviglio.


Ecco sotto gli articoli 10 e 11 riguardante la vigilanza il controllo e la rescissione del contratto.


 Art. 10 – Vigilanza e controllo
Il servizio viene organizzato dalla società CEM Ambiente S.p.A che è responsabile della correttaorganizzazione dello stesso.L’Amministrazione Comunale provvederà alla vigilanza e al controllo dei servizi avvalendosi del proprio personale a ciò designato. In via ordinaria le comunicazioni provenienti dagli uffici comunali verranno trasmessi alla società
affidataria in forma scritta; pertanto i suoi uffici sia centrali che periferici dovranno essere muniti di 14  Contratto di affidamento in house telefax e PEC.
Il Comune si riserva la più ampia facoltà di procedere, attraverso i propri uffici, a controlli e  verifiche sul livello del servizio reso, sullo stato di applicazione del contratto e sull'osservanza
delle disposizioni stabilite dalla vigente normativa e dal Contratto stesso, secondo i tempi e le modalità che riterrà più opportuni.
Il Comune e CEM Ambiente S.p.A sono impegnati a collaborare per l'espletamento della vigilanza sui servizi di competenza. CEM Ambiente S.p.A si impegna a collaborare all’attività di controllo  fornendo, su semplice richiesta del Comune, tutti i dati, le notizie, le informazioni e la documentazione che il Comune ritenga di dover acquisire entro 5 giorni solari consecutivi dalla richiesta.
Il Comune individuerà un referente tecnico di riferimento al quale affidare il coordinamento e la supervisione di tutte le attività poste a proprio carico, nonché a collaborare con CEM Ambiente  S.p.A partecipando alle riunioni operative e di consultazione che si dovessero rendere necessarie per l’ottimale attuazione del presente contratto.
La affidataria individuerà tra il proprio personale i referenti tecnici e amministrativi incaricati di curare i rapporti con l’Amministrazione Comunale. I loro nominativi dovranno essere segnalati al Comune per iscritto, prima dell’affidamento dei servizi e, con tempestività, ogni variazione che li riguardi.
Art. 11 Penali e risoluzione contrattuale
L’inottemperanza a quanto previsto dal presente contratto determinerà l’applicazione di penali, differenziate a seconda della gravità dell’inadempienza, il cui importo rimane stabilito da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 2.500,00 per ogni inadempienza. In particolare, il mancato reperimento di impianti sostitutivi per il caso di chiusure temporanee o
definitive degli impianti selezionati che determini sospensioni nell’erogazione dei servizi superiori a 5 giorni lavorativi determinerà l’applicazione di una penale definita fin d’ora in € 100,00 per ciascun giorno di sospensione, ovvero un minimo di € 500 relativamente ai primi 5 giorni di sospensione per mancato reperimento dell’impianto.
15
Contratto di affidamento in house In caso di recidiva le sanzioni saranno raddoppiate. L’applicazione dalle sanzioni avverrà tramite formale contestazione dell’inadempienza, contro la quale CEM avrà la facoltà di presentare controdeduzioni entro cinque giorni dal ricevimento della contestazione che potrà essere inviata anche via pec e/o telefax.
Il Comune, fatto salvo il diritto di chiedere il risarcimento dei danni, potrà - previa diffida e messa in mora - risolvere unilateralmente il contratto al verificarsi di almeno uno dei seguenti casi:
_ gravi e/o ripetute violazioni degli obblighi contrattuali;
_ gravi violazioni da parte di CEM Ambiente S.p.A., nell’ambito delle attività di propria
competenza, alle vigenti disposizioni legislative in materia di rifiuti;
_ arbitrario abbandono, o sospensione non dipendente da cause di forza maggiore, di tutti o parte dei servizi affidati per oltre 10 giorni di calendario.



Ecco la risposta dell'architetto Acquati 57 giorni dopo la mia richiesta 











  

sabato 18 febbraio 2017

Persona & Città nel POLO DEL BUONGOVERNO CIVICO

 Persona & Città nel POLO DEL BUONGOVERNO CIVICO 

Siamo agli sgoccioli di questa legislatura  e il nostro percorso politico è chiaro e definito. Dopo questi anni passati all’ opposizione  crediamo sia giunto il momento di proporre ai cernuschesi un’alternativa di governo seria, forte  e credibile che  restituisca ai Cernuschesi  il BUONGOVERNO  cui sono sempre stati abituati. 
Lo faremo nei prossimi mesi  aggregando alla nostra esperienza   quella di  altre persone, concittadini , elettori  consapevoli che l’ingessatura “partitica”  e la visione ideologizzata delle problematiche  caratterizzanti  la gestione Comincini, hanno   asfissiato la nostra città  portandola ad un lento ma inesorabile decadimento  nella qualità dei servizi  e nelle qualità delle iniziative intraprese.

Per questo motivo Persona e  Città, che ho rappresentato in consiglio comunale in questi anni,  diverrà     “CERNUSCO CIVICA”  una nuova formazione, ancor più ampia e valida  nelle  persone, nei  contenuti e nelle proposte. CERNUSCO CIVICA  si UNIRA’ a sua volta  con altre liste CIVICHE di diversa area ed estrazione  per formare  il POLO DEL BUONGOVERNO CIVICO  :  professionisti, esperti di pubblica amministrazione, ex amministratori e rappresentanti  di moltissime realtà  civili, imprenditoriali, associative cittadine TUTTI INSIEME PER COSTRUIRE UNA CERNUSCO MIIGLIORE.

Un SINDACO con una  squadra esperta ( TEAM DI BUONGOVERNO) sono già pronti   a far ripartire la città per realizzare un programma ambizioso nei suoi aspetti prospettici e  valoriali, in linea con le ESIGENZE e le ASPETTATIVE   dei cernuschesi . Da parte mia un sicuro  e convinto contributo a questo PROGETTO.


Claudio Gargantini,  consigliere comunale.

articolo in uscita con l'informatore comunale di Cernusco sul naviglio in uscita a Febbraio 2017

domenica 5 febbraio 2017

Lettera al Direttore della Gazzetta della Martesana in merito all'articolo Consiglio comunale rovente “Chiederò a Cem di valutare una querela contro Gargantini"



Da: Gargantini Claudio
Inviato: domenica 5 febbraio 2017 15:23
A:   Sergio Nicastro Gazzetta Martesana
Cc: Gargantini Claudio
Oggetto: Lettera al Direttore in merito all'articolo Consiglio comunale rovente “Chiederò a Cem di valutare una querela contro Gargantini"


Egregio Signor Direttore, leggo sul suo giornale l’articolo a  firma (mcy) che titola Consiglio comunale rovente “Chiederò a Cem di valutare una  querela contro Gargantini” riguardante il punto in discussione nel consiglio comunale di Mercoledi 1 febbraio 2017 e mi stupisco che manchi  tutto il costrutto del mio intervento sintetizzato dal giornalista presente in sala in un  “Gargantini ha iniziato a sparare a zero sulla Cem” senza dare altre informazioni utili a comprendere il dibattimento.
Sicuramente Lei stesso   sarà  curioso, come anche i lettori della Gazzetta della Martesana , di conoscere quali siano state le mie dichiarazioni che  hanno suscitato la sparata   del Sindaco.
Ed è quello che faccio in questa lettera che le prego di pubblicare sul suo giornale.
Sulla questione Cem e sull’ Ecuosacco , tema caro ai nostri concittadini che chiedono una pulizia efficace e una tassa realmente corrispondente ai rifiuti prodotti, ho sottolineato come risulta dal Contratto di Servizio come il comune debba controllare l’operato di Cem. Proprio per questo ho ricordato all’Assessore Zacchetti e al Dirigente Acquati come  giace da ben 45 giorni negli uffici la mia domanda protocollata via pec   in cui ho chiesto   alcuni dati essenziali utili per qualsiasi considerazione nel merito sia da effettuare; dati che al giorno del consiglio non mi erano ancora stati rilasciati. 
Ricordo ai lettori che le richieste del consigliere comunale devono essere rilasciate entro 5 gg. come da Regolamento Comunale. Ho dovuto a questo punto segnalare il ritardo del Dirigente anche  al Prefetto visto che non c’è stato nessun segnale positivo per la risoluzione della criticità  ne da parte del  Presidente del Consiglio comunale Fabio Colombo ne da parte del  Segretario Generale. 
Tra le domande protocollate ricordo queste:
• Richiesta di tutte le pesate dei camion che effettuano la raccolta dei rifiuti dal 1 gennaio 2016 e dove sono state e vengono effettuate.
• Quali e quanti controlli sono stati effettuati dalla polizia locale e dagli uffici comunali competenti relativamente alla corretta esecuzione della gestione dei rifiuti?!
• Come viene gestito il percorso dei camion dalla raccolta dei rifiuti presso le utenze di Cernusco fino agli inceneritori?!
• Qual è il carico del secco fatto non porta a porta. Come viene pesato e quantificato!?
Nel mio intervento in consiglio ho riletto le domande fatte via pec e ho sottolineato  in particolar modo la richiesta  riguardante quali e quanti controlli siano stati effettuati dagli uffici comunali sull’operato della Cem,  rivolgendola a voce alta in particolar modo  all’Assessore Zacchetti e al Dirigente Acquati che non hanno saputo rispondere. 
Comprende   quindi che senza le risposte alle domande sopra citate   ogni  dubbio sulla correttezza dell’ operato della Cem sia lecita.   Dubbi non solo miei ma di tanti cittadini.
Sottolineo  che quando avremo le risposte dal Dirigente  verificheremo quali dubbi siano fondati e quali no e decideremo se e come fare   il doveroso esposto. Ricordo a Lei e ai lettori  che di esposti ne abbiamo già fatti  parecchi sia   sulla questione del Regolamento di Igiene, come sulla Tari e   sull’Ecuosacco;  mentre  attendiamo ancora le risposte dagli organi competenti.
Segnalo da ultimo   che è il consigliere comunale che controlla e pone le domande al Sindaco e alla Giunta e non viceversa. Ed è quello che ho ricordato a Zacchetti senza “tergiversare”, come sintetizzato dal giornalista,  spiegandogli che risponderò alle sue domande quando io sarò in Giunta e lui all’opposizione. 
Quindi nessuna tergiversazione ma estrema chiarezza dei ruoli e dei relativi compiti.
Ricordiamo a tutti che la dubbia correttezza dell’operatore,  che  deve   garantire come le pesate dei rifiuti corrispondano esattamente ai rifiuti prodotti dalla nostra città, da cui deriva la tariffa che ogni cittadino e ogni famiglia deve pagare,  era stata il motivo di uscita dal consorzio negli anni 1997/98 da parte della nostra città allora governata dal sindaco Paolo Frigerio. Ecco perché insistiamo tanto nel conoscere i dati.
Ricordo a tutti  che il mio impegno sulla tematica Ecuosacco e sulla gestione dei rifiuti è possibile anche grazie all’impegno di gruppi di cittadini virtuosi e responsabili come quelli del gruppo No Ecuo Sacco Si equa Tari e di Cernusco Bene Comune.
Ringraziandola per lo spazio da lei concessomi sul suo giornale saluto Lei e i lettori della Gazzetta della Martesana con cordialità.

Claudio Gargantini
Consigliere Comunale Cernusco sul naviglio


giovedì 2 febbraio 2017

Scelte urbanistiche a Cernusco sul naviglio. Botta e risposta tra Eugenio Comincini e Paolo Frigerio

Da sempre vecchi e nuovi cittadini si sentono rimbalzare tra colpe e responsabilità al riguardo delle scelte   urbanistiche di questi ultimi 20 anni. Propongo qui il botta e risposta  che trovate sul giornale Metropolis tra il Sindaco  attuale Comincini e l'ex Sindaco dal 1994 - 2002 Paolo Frigerio.

Molto interessante leggere le ragioni di uno e dell'altro.

Qui a pag 32 l'intervista al sindaco Comincini e qui sotto la risposta dell'ex Sindaco Paolo Frigerio




LA MIA RISPOSTA ALL'INTERVISTA DEL SINDACO COMINCINI SU METROPOLI
Egregio direttore, leggo con sconcerto sul suo giornale l’intervista al quasi scaduto sindaco di Cernusco in relazione ad alcune scelte urbanistiche cernuschesi del recente passato .
Comprendo che per l’attuale sindaco l’ urbanistica sia sempre stata materia ostica su cui ha infiocchettato una serie di stupidaggini colossali . Stanco di sentirle, vorrei cogliere l’occasione per poter controbattere visto che fin dal suo titolo la mia persona viene pesantemente “bersagliata“ .
DOVEROSA PREMESSA
Parto col dire che sono fiero del lavoro fatto col PRG del 2002 che ha garantito a Cernusco uno sviluppo equilibrato.
Il PRG è approvato nel 2002 (NB con soli 2 voti contrari in consiglio comunale e tra questi non c’erano quelli dell’allora partito di Comincini… !!!! ) è basato nella sua parte di “sviluppo edificatorio” sui dati forniti ai progettisti dal vecchio CIMEP (ente sovracomunale provinciale di panificazione territoriale ) che fin dal 1996 denotava una tensione abitativa enorme sulla nostra città e per questo auspicava uno sviluppo edificatorio.
Molti ricorderanno che nel 2002 normalissimi appartamenti in palazzina residenziale arrivarono a costare quasi 4500 euro al metro quadro (un prezzo proibitivo per molti) a causa dell’impossibilità a costruire e quindi alla scarsità dell’offerta sul mercato ( ndr il piano regolatore precedente era vecchio di quasi 20 anni ed era praticamente stato consumato fin dal 1996..).
Con il piano del 2002 moltissimi cernuschesi o figli di cernuschesi, hanno potuto acquistare casa e rimanere in città grazie a prezzi sensibilmente calati per via del riequilibrio tra domanda e offerta . Molte famiglie si sono formate e molti nuovi abitanti contribuiscono al vissuto della nostra comunità senza eccessivi scompensi .
OPS ANCHE COMINCINI COMPRA LA CASA “NEL VERDE”
Sono felice di aver favorito, con la scelta dell’allora Consiglio Comunale, anche l’acquisto della prima casa dell’attuale sindaco su suolo vergine. Altra prova che evidentemente non perde il vizietto di cogliere i frutti delle scelte di altri, salvo poi ipocritamente criticarle.
MA COMINCINI POTEVA FARE DIVERSAMENTE?
A tutt’oggi le previsioni del Cimep allegate al PRG del 2002 risultano corrette visto che nessuna abitazione sembra invenduta e tutti gli interventi completati (sia pur con un disegno architettonico a volte atroce che IO in fase attuativa non avrei mai concesso) godono di un sicuro e rapido riempimento.
Il PRG era così esatto nelle sue previsioni urbanistiche/demografiche al punto dal non essere stato praticamente modificato nelle sue previsioni di sviluppo dal successivo PGT cominciniano.
Il nostro urbanista leopoldino , udite udite, avrebbe infatti potuto correggere, diminuire, dimezzare, annullare le previsioni di sviluppo edificatorio dal PRG , se proprio il tutto fosse risultato così indigesto.
La tesi cominciniana del “ non abbiamo potuto abbassare le volumetrie per motivi tecnico legali” risulta una delle menzogne più grandi e ipocrite del nostro sindaco visto che:
1) dove ha voluto, le volumetrie concesse dal PRG 2002 le ha modificate (in aumento o in diminuzione e via Monza è un esempio lampante )
2) altri sindaci in paesi limitrofi hanno cancellato, senza colpo ferire, volumi ritenuti inutili e concessi dai predecessori . Scelta discutibile ma legittima . Comincini non l’ha fatta .
3) gli stessi progettisti del suo PGT in seduta pubblica presso l’auditorium di via De Gasperi , a mia precisa domanda “ Ma cosa farete dei volumi concessi nelle zone di sviluppo dal PRG 2002 ” risposero candidamente : “ E’ una scelta politica. Possono essere confermati, diminuiti o completamente annullati “
 Naturalmente la scelta di Comincini fu di confermare tutta l’espansione spostando pochi metri cubi dal comparto di viale Monza (16.000 m3) per ri assegnarle in eguale quantità al comparto Pasubio
PERCHE’ COMINCINI NON CAMBIO’ NULLA
Naturalmente Comincini non modificò nulla nella sostanza dei numeri perché il PRG iniziava a produrre benefici effetti per le casse comunali .
Comincini è infatti il sindaco che nel suo mandato (grazie alle scelte di altri prima di lui ) ha incassato un’enormità di soldi pubblici grazie alle concessioni edificatorie.
Decine di volte di più dei suoi predecessori e incassati in tempi brevissimi !
Con quei soldi l’attuale Sindaco ha persino pagato le spese correnti nei suoi primi due anni di mandato (scelta gravissima !!!!) ma purtroppo, e qui viene il bello, il buon Comincini li ha dilapidati quasi tutti grazie alla sua incapacità politico gestionale .
IL TESORETTO DEI CERNUSCHESI PERSO DALL’URBANISTA LEOPOLDINO
Dovete sapere che dal 2007 al 2012 (ho perso il conto per gli anni successivi) Comincini ha incassato 30 milioni di euro (sessanta miliardi circa del vecchio conio) di oneri concessori grazie al vituperato PRG di belzebù Frigerio.
Orbene di quei 30 milioni il nostro fenomeno si è fatto soffiare la gran parte (25 milioni!!!!!!) dalla tesoreria dello stato che li ha “congelati sine die ” (in senso tecnico… diciamo rubati in senso pratico) perché risultavano non impegnati ( per via del subentrante patto di stabilità lo Stato si è preso la briga di rubacchiare i soldi degli enti locali che sembravano averne tanti e “inutilizzati”) .
Politicamente i nostri fenomeni al governo locale non riuscivano a decidere nulla (per veti e contro-veti politici ) e perciò non riuscivano neppure a spendere i tanti soldi piovuti dal cielo (….vi ricorderete forse il periodo delle scuole progettate nei parchi o dello spostamento della biblioteca in filanda o facezie simili…)
Dunque la verità è che Comincini si è fatto soffiare 25 milioni dei Cernuschesi perché dopo quattro anni di regno non aveva ancora deciso come spendere i soldi dei cittadini cernuschesi e si è dimenticato di impegnarli . Uno “sbadatello” che è costato piuttosto caro al Patrimonio dei Cernuschesi.
Ora lo stato quei soldi ce li restituirà forse in 100 anni…a rate..
Infatti come risulta dagli atti i soldi della costruenda scuola di via Boccaccio non sono una gentile concessione “renziana” ( come è stata dipinta dal nostro sindaco) ma semplicemente una restituzione del 10% di quel maltolto che lo stato ci ha soffiato nel 2012.
IL FANTOMATICO 40% DI RISPARMIO DI SUOLO
Vorrei spendere due parole sull’enorme panzana del “ 40 % di risparmio di suolo “ che è poi la base “ideologico culturale” della grande narrazione urbanistica cominciniana nonché la povera, insulsa, falsa e ipocrita “giustificazione politica” che ha ben venduto per anni ( persino alla mitica Leopolda)
Questa panzana gli ha permesso di mantenere gli stessi volumi da me previsti nel PRG senza essere massacrato dai suoi stessi compagni di viaggio. Ma anzi facendosene un vanto.
Un’ipocrisia gigantesca .
Non è difficile….. da capire …proviamoci !
Partiamo da un dato! ….Se praticamente tutti i volumi del PRG frigeriano sono stati confermati dal PGT cominiciniano come avrà fatto questo diavolo d’ometto a risparmiare il 40% di territorio ?
Non lo ha fatto…perché semplicemente NON ha risparmiato nulla .
ALLORA DA DOVE DERIVA IL 40% ?
Lui può sbandierare questo dato perché semplicemente lo strumento urbanistico PGT è fondamentalmente diverso nelle sue regole di attuazione (e quindi di redazione e quindi di statistica) dallo strumento PRG , ma la sostanza delle cose non cambia.
Col PGT i terreni ceduti come standard per poter costruire (appunto il 40% del famoso verde risparmiato) vengono computati “in anticipo” rispetto alla cessione ( e quindi nelle statistiche del PGT stesso figurano come verde/standard ) mentre col PRG lo stesso identico 40% ceduto come standard viene calcolato nelle statistiche solo in sede di cessione effettiva ( quindi solo dopo) e quindi non appare nelle statistiche del piano stesso . E’ chiaro che nel passaggio da PRG a PGT il furbetto ha solo computato statisticamente ANTE le aree di cessione che COMUNQUE SAREBBERO STATE RISPARMIATE E CEDUTE anche col piano “vecchia maniera”
UN CENNO SU VESPUCCI MONZA
Si innalza una gru e si sollevano gli scudi. Ma poi quando vedi le case finite, senza ponteggi, con magari al balcone qualche fiero paladino del verde….. son soddisfazioni !
Posso solo dire anche su Monza Vespucci di attendere i risultati finali e cercare di andare oltre al mero discorso del consumo di suolo. Ricordiamoci che tutte le case che abitiamo hanno almeno una volta consumato suolo verde e che la ragione urbanistica di completamento di questo comparto è solidissima .
 Tutti i cernuschesi sanno che la via Monza era la via principale di ingresso al paese da nord : su di essa le famiglie cernuschesi hanno costruito nel tempo cascine e residenze anche di discreto pregio che però avevano il grosso difetto di mostrare il proprio “sedere” (la parte meno nobile della casa …il backyard ) a nord verso via Vespucci appunto, formando una “resega” di volumi piuttosto disordinata e fastidiosa .
Entrando da via Vespucci (che nel tempo per motivi viabilistici e di calibri viari era diventata la via d’ingresso principale ) la visione del back delle cascine non era certo un gran spettacolo: da qui la decisione del Progettista del PRG di pareggiare la linea dell’abitato dando ordine all’edificato.
Poi Comincini ha tolto qualche metro di casette e le ha bellamente spostate in via Pasubio fregiandosi come paladino del territorio: contento lui…sicuramente passerà alla storia per questa decisione storica.
Se non avesse perso per strada 25 milioni di euro dei cernuschesi magari sarebbe riuscito, tra le altre cose, anche a modificare la viabilità della zona est della città adeguandola alle esigenze dei nuovi residenti.
paolo frigerio Sindaco di Cernusco dal 1994 al 2002