sabato 13 dicembre 2014

L’Amministrazione comunale taglia 12 alberi nel giardino della scuola Don Milani

Suscita scalpore e preoccupazione la gestione del verde da parte dell’Amministrazione comunale di Cernusco sul naviglio che ha tagliato  ben 12 alberi  nel giardino della scuola dell’infanzia e del nido comunale di via Don Milani.

Sdegno aggravato dal fatto che proprio settimana scorsa  si è tenuta alla presenza dell’Assessore Zecchini la giornata dell’albero  con gli  alunni della scuola , in cui l’Assessore all’ Istruzione affermava che  “Piantare un albero significa investire nel futuro”.

Ci chiediamo come si possano rilasciare  queste affermazioni proprio pochi giorni prima dell’abbattimento di tanti alberi all’ interno della scuola stessa.

Se è positivo piantare nuovi alberi ricordiamo che occorre difendere e salvaguardare gli esistenti.  

Resta comunque l’amarezza per il segnale diseducativo lanciato  in una scuola che dovrebbe insegnare ad amare e rispettare il  nostro verde con i suoi alberi.  

Non dobbiamo dimenticare che oltre alla preoccupazione per questa distorta gestione del verde, rimane quella per lo stato dei giardini della scuola che vedranno così ridotto notevolmente la zona di ombra utile per i nostri ragazzi nelle giornate in  cui   useranno gli spazi all’ aperto, senza dimenticare i mancati  benefici in termini di salute che le piante donano.

L’abbattimento di via don Milani è solo il primo passo di un secondo abbattimento previsto che riguarderà le scuole di via Buonarroti.

L’appello di Persona e Città è che ci si fermi e che si verifichino bene le reali condizioni degli alberi e si prendano tutte le misure utili per salvaguardarli.

A questo proposito abbiamo  richiesto agli uffici competenti le perizie preventive degli alberi abbattuti  e di quelli in via di abbattimento per avere maggiore chiarezza sull’ accaduto.

Claudio Gargantini
Capogruppo di Persona e Città












venerdì 5 dicembre 2014

Centro sportivo. Andiamo oltre l’ingresso.

I lavori di rifacimento dell’ingresso del Centro sportivo di via Buonarroti  sono in pieno svolgimento   ma non devono far dimenticare all’ Amministrazione che occorre andare oltre perché lo  sport si misura anche sulla qualità del servizio erogato attraverso le strutture.


Escluso l’ottimo Enjoy Center, il resto del centro presenta  parecchie criticità.

Palazzetto dello sport. Occorre intervenire per attenuare il caldo d’estate dovuto al tetto in plexiglas e in qualche modo mitigare i gelidi corridoi, senza dimenticare di  sistemare le porte che si aprono nella direzione dei passanti .  Ma il problema maggiore è determinato dalla mancata separazione delle due palestre causa di continui disturbi e disagi.  Persiste l’annoso problema dell’assenza  di magazzini che un palazzetto di questa dimensione meriterebbe.

Stadio Scirea. Certo la struttura è datata ma rimane un fiore all’occhiello della città. Mentre continui sono gli allagamenti  degli spogliatori durante gli acquazzoni restano molto critiche anche le condizioni degli impianti.  Tutto questo senza dimenticare che anche la pista di atletica segna il suo tempo.

Passando al Comunale 1 occorre segnalare la mancanza di coperture esterne e l’avvallamento tra gli spogliatori che in caso di pioggia creano allagamenti  mentre negli inverni  una lastra di ghiaccio  molto pericolosa  per i piccoli atleti  che raggiungono gli spogliatoi anch’essi imperfetti.
L’overdose di presenze sui campi di calcio richiederebbe la trasformazione di un campo in sintetico cosi da liberare nuove disponibilità di orari , senza dimenticare che la mancanza della rete alta sul comunale 1   potrebbe creare parecchi problemi ai passanti.

Se l’ingresso diventerà  una vera e propria area pubblica  fruibile dagli utenti e passanti, diventando  così un oasi ciclo pedonale con l’esclusione delle autovetture a  un Amministrazione che   investe ben  1.100.000 mila per questo, non possiamo non ricordare che lo sport non si ferma sulla porta di casa ma che deve trovare al suo interno strutture adeguate.  

E gli sportivi lo sanno bene che non ci si ferma mai. Occorre crescere e migliorarsi continuamente.

Buone Feste
Claudio Gargantini

Capogruppo Persona e Città

mercoledì 19 novembre 2014

Le aree dismesse a Cernusco sono un opportunità per la città- Che cosa se ne vuole fare?!

Ecco la domanda che il capogruppo di Persona e Città Claudio Gargantini porrà al Sindaco  nel consiglio comunale di Giovedì 27 novembre.

Ci sono in Cernusco parecchie aree dismesse che possono contribuire a migliorare la città. Ecco perché l’argomento merita la profonda attenzione da parte di tutta la città, e in primo piano l’attenzione del Sindaco che governa  dal 2007  alla luce del decreto Sblocca Italia varato dal governo Renzi  che all’art 17  - Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici  va a integrare l’art. 14 del Testo Unico dell’Edilizia 380/2001. 
Il testo  ora così recita: Per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica, attuati anche in aree industriali dismesse, è ammessa la richiesta di permesso di costruire anche in deroga alle destinazioni d'uso, previa deliberazione del Consiglio comunale che ne attesta l'interesse pubblico. (comma introdotto dall'art. 17, comma 1, lettera e), decreto-legge n. 133 del 2014)

 Quindi premesso che nel Piano del Governo del Territorio di Cernusco non sono state trattate le aree dismesse e rilevato che costruire sulle aree dismesse significa non erodere verde pubblico, come  invece l’Amministrazione vuole fare nel parco pubblico degli Aironi,   ma sanare una situazione malsana creatasi con il tempo, si prende atto  altresì che le aree dismesse sono aree di media e grande dimensione nel territorio di Cernusco e che  dette aree possono essere dannose per l’ambiente e la salute dei nostri concittadini.
Dopodiché non dimentichiamo che le aree dismesse, a seguito di interventi urbanistici,  possono essere  uno strumento  di introito  economico per le casse comunali.

Il  premier in carica con il decreto citato invita le città a valorizzare le aree dismesse . 

Ecco perché chiediamo  al Sindaco, convinto sostenitore di Matteo Renzi,  che intenzione abbia  in merito alle aree dismesse di Cernusco sul naviglio.


Claudio Gargantini -  Capogruppo Persona e Città


domenica 12 ottobre 2014

Il verde come tutela della nostra salute e del nostro benessere.

Ecco un interessante video che contribuisce a riflettere sull'importanza del verde, presentato in occasione dell'incontro pubblico del FORUM Ambiente AREA Metropolitana PARCO EST delle CAVE che si oppone alla volontà delle maggioranze di Cernusco e Carugate di voler concedere l'espansione del centro commerciale carosello su 31 mq di verde pubblico.
Il ProfPaolo Pileri, professore associato di Pianificazione Territoriale Ambientale del DAStU Politecnico di Milano,  ha concluso con lo stesso interrogativo che più volte in questi mesi è stato pronunciato da numerosi cittadini e associazioni: “Come mai tutto ciò accade proprio a Cernusco che da anni e anni si distingue rispetto ad altri comuni per molte azioni politiche virtuose?”.


E' lo stesso interrogativo che mi pongo  io da quando ho saputo della scellerata volontà del Sindaco di Cernusco e dell'Assessore al Territorio sostenuti dal Partito Democratico, Vivere Cernusco e Sinistra e Libertà,  di voler rovinare per sempre un bene pubblico come il Parco degli Aironi. 

E' lo stesso interrogativo che spero ti ponga anche tu. 
La risposta forse non la sapremo mai. 


venerdì 19 settembre 2014

L’ampliamento del Centro Commerciale Carosello non è un’opportunità !

Nell'informatore comunale di Cernusco sul naviglio Fuori dal Comune in distribuzione in questi giorni, Persona e Città insieme al Movimento 5 Stelle, abbiamo concesso la somma dei nostri spazi  per ospitare un comunicato del Forum Ambiente Area Metropolitana – Parco Est delle Cave" riguardante il no all'ampliamento del Centro Commerciale Carosello con conseguente cementificazione di parte del Parco Comunale degli Aironi.

Eccolo di seguito:


L’ampliamento del Centro Commerciale Carosello non è un’opportunità !

Partiamo da queste considerazioni.
  • Cernusco, Carugate, Brugherio, Vimodrone e Cologno sono urbanizzato al 65%, ovvero 2 metri su 3 sono cemento.
  • Il traffico indotto dai Centri Commerciali aumenta notevolmente l’inquinamento.
  • La cintura urbana milanese che è una delle aree più inquinate d’Europa, con un  evidente impatto sulle malattie polmonari e cardiovascolari.
  • Il commercio di prossimità è in molti settori in grande crisi.
  • L’apertura di nuovi centri commerciali provoca una netta perdita di posti di lavoro come confermano alcuni studi di autorevoli enti di ricerca.
  • L’ampliamento del Carosello di estende su 31.000 mq (di cui 9000 sul Parco degli Aironi di Cernusco, che  per il PGT dovrebbe essere già parte del PLIS del Parco delle Cave  ma che in realtà non lo è ancora).
  • Le opere viarie di accesso  al centro occuperebbero altro  suolo agricolo ed il traffico aumenterebbe del 30 %.

A fronte di tali considerazioni perché le amministrazioni di Cernusco e Carugate sponsorizzano l’ampliamento del Carosello in contraddizione con i loro programmi elettorali ? 

Per capire e discutere con tutti i cittadini, il Forum Ambiente presenterà il proprio punto di vista giovedì 9 ottobre alle ore 21.00 presso la Biblioteca Civica di Cernusco.

Il Forum Ambiente è un’associazione spontanea che opera per difendere il poco territorio non urbanizzato rimasto nei nostri Comuni, tutelando in primis la più grande area verde sovra comunale  rimasta: il Plis delle Cave(5.300.000 mq).
Cerchiamo di garantire un luogo  di discussione libera e aperta a chi vuole opporsi alle  logiche speculative , nell’intento di mettere in moto le potenzialità culturali, ambientali e sociali presenti nel  territorio.
Il “Forum Ambiente Area Metropolitana – Parco Est delle Cave” ringrazia i gruppi consiliari che ci hanno concesso il loro spazio su questo notiziario comunale per presentarci.


mercoledì 30 luglio 2014

Parco degli Aironi e Carosello. Il mio intervento in consiglio comunale e le nostre proposte.

Persona e Città sulla questione Carosello e abbattimento Parco degli Aironi

Questa sera ci troviamo in questo estivo consiglio comunale  per comprendere le ragioni della maggioranza nell’assecondare la richiesta della proprietà del Carosello di poter ampliare la propria superfice di 31.000 mq di cui 9.000 mq su Cernusco all’interno del Parco degli Aironi. Come bene sapete e avete visto nelle foto e nel plastico, se il  progetto di ampliamento dovesse passare a nord del lago si ergerebbero le mura del nuovo Centro Commerciale rovinando per sempre quel luogo naturale e incontaminato.

Ma oltre a questo ci troviamo qui per difendere le ragioni del parco nel voler esistere nella sua integrità.

Dopodiché  con l’anima costruttiva che ci ha sempre contraddistinto verificheremo se i vantaggi segnalati nell’atto di indirizzo non possano essere ottenuti in altro modo partendo dalla salvaguardia del parco.
Il mio intervento consisterà in alcune considerazioni alternate a domande a cui chiedo a Sindaco e Assessore di rispondere di seguito.

Per prima cosa ringrazio il Sindaco Comincini  e il vice Sindaco Marchetti nonché Assessore al Territorio per aver portato, con la richiesta di Eurocommercial, l’attenzione  per  il Parco degli Aironi.
Sono sicuro che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini, non lo conoscono, ma  che da oggi apprezzeranno ancor di più il Parco degli Aironi.

È con una certa emozione che mi accingo a difendere un parco contro gli attacchi di Vivere Cernusco nel passato notoriamente difensore del verde e del territorio.
Anche perché stasera proponete come Vivere Cernusco  una mozione sulla creazione di un bio-distretto della Martesana  che contempla promozione dei prodotti e difesa del territorio. Diciamo Vivere Cernusco come  Dr. Jekyll and Mr. Hyde

Avremmo preferito che l’attenzione al Parco fosse dovuta al suo inserimento nel Plis e nelle opere di intervento che i 5 comuni devono compiere in futuro per qualificarlo ma cosi non è stato.  

Per prima cosa siamo dispiaciuti per il  tempismo con il quale il Sindaco ha portato in piena estate questo atto di indirizzo, atto  che meritava l’attenzione e l’interesse dell’intera città e quindi una discussione partecipata in un altro periodo dell’anno. Si poteva costruire una riflessione a partire dal prossimo settembre fatta di incontri e di confronti. Penso che sarebbe stata utile anche alla maggioranza. Di questo siamo dispiaciuti.
A memoria ricordo le critiche di Comincini e Marchetti consiglieri di opposizione quando Cassamagnaghi portava in estate punti  delicati  in consiglio comunale .

Tendenzialmente in estate si portano in consiglio punti di cui non si vuole esposizione mediatica e di interesse, ma  dico io,  si portano anche i punti di cui non si è convinti .

E comunque la richiesta della proprietà  porta la data del 30 maggio. Penso che Eurocommercial non si sarebbe dispiaciuta se la nostra discussione e decisione fosse avvenuta in autunno.
Certo sarebbe stato utile un incontro preventivo al Parco di tutti i consiglieri comunali e cittadini interessati, più che nelle sedi dei partiti,  proprio per comprendere cosa accadrà se l’atto dovesse trovare stasera la sua approvazione al bosco del laghetto. ( ecco perché ho chiesto di proiettare il video fatto in questi  giorni da Sergio Pozzi, che ringrazio. )

·        Chiedo per quale motivo questa fretta per una scelta così importante e perché la scelta di fine luglio per il passaggio in consiglio ?


LE RAGIONI DELLA PROPRIETà

Per prima cosa si vorrebbe capire a quanto ammonta l’investimento di ampliamento?!

Le motivazioni sostenute dalla proprietà per la richiesta si possono così sintetizzare:
·        La prossima realizzazione del nuovo centro commerciale di Segrate (175 mila di SLP, il più grande d’Italia, 1.3 miliardi di investimento, 300 negozi di grandi firme) con apertura prevista fra 2017 e 2018
·         
ASSURDO. IL CENTRO LA FAYETTE è un centro di grandi firme con vicino un aeroporto e la nuova viabilità conseguente alla Brebemi più  uscita tangenziale est. La battaglia è persa in partenza.
Ma penso di poter dire che il centro La Fayette farà concorrenza più che al Carosello di Carugate  a via Monte Napoleone
Inoltre se cosi fosse cosa dovrebbero fare l’Auchan di Vimodrone, l’Acquario di Vignate, la Galleria Borromea di Peschiera?! Chiudere o ampliarsi a loro volta?!

·        La concorrenza da fronteggiare;
ASSURDO. Sono i nostri commercianti locali a doversi preoccupare della concorrenza che aumenterebbe proprio grazie all’ampliamento del Carosello costruito con i voti di questa maggioranza.

·        La Regione Lombardia ha sospeso la realizzazione di nuovi centri commerciali, eccetto quello di Segrate poiché già autorizzato, consentendo il consolidamento dei centri commerciali esistenti per evitare rischi occupazionali e urbanistici;
PROPRIO PER QUESTO non si deve più andare nella direzione dei centri commerciali

·        La prospettiva di sviluppo con nuovi posti di lavoro;
questo si può creare sdogando le aree dismesse e abbattendo  il digital divide per costruire la Cernusco smart city.


I VANTAGGI NELL’ATTO DI INDIRIZZO

Ora andiamo a valutare i vantaggi per la nostra città che sono presenti nell’atto di indirizzo.

La cessione dell’area valutata in 3.500.000 non sarebbe però spendibile con il patto di  stabilità. Quindi?! Di cosa parliamo?!
I posti di lavoro, nell’atto  si parla di “creazione di circa 250 nuovi posti lavoro e la salvaguardia dei 1.100” ma quanti saranno per i nostri concittadini non si dice.
Come non si sa quali e quanti siano  gli interventi a favore del commercio locale   
Insomma tanti bei propositi  in cambio di una cessione troppo importante e strategica.
Diminuzione del traffico 10 % scritti ma non documentati
La stessa IMU sul commerciale può essere cercata in ben altro modo.
Insomma un atto di indirizzo troppo lacunoso per  quelli che devono essere  i  vantaggi per la nostra città a scapito di una privazione come quella del Parco.
Per terminare poi  con i citati benefici ambientali e paesaggistici che insieme a quelli economici  noi affermiamo possono essere recuperati in altro modo salvaguardando per prima cosa l’integrità del Parco, per esempio recuperando le aree dismesse e nocive all’ambiente.

Tra i vantaggi si parla di una compensazione ambientale determinata in 4 mq di verde per ogni mq di SPL commerciale edificato
Qui dobbiamo  rilevare una grossa anomalia e scorrettezza in quanto sul sito di Vivere Cernusco, partito del vice Sindaco e Assessore Marchetti, si definiscono già le aree di scambio con quelle confinati tra il parco dei Germani e Ronco, mentre  le stesse aree non vengono nemmeno citate nell’atto di indirizzo discusso nelle commissioni consiliari in cui è stata presentata la proposta.

·        Di chi sono queste aree?! 
·        E per quale motivo Vivere Cernusco  le definisce prima ancora di discuterle in consiglio?!come mai questa fretta?!


NO AI CENTRI COMMERCIALI

Il no ai centri commerciali arriva per prima cosa da questa amministrazione sin dal primo mandato del 2007 e dalla sua storia oltre che  attraverso i 30 anni di storia di Vivere Cernusco anima verde della maggioranza.
Ora  vorremmo capire cos’è successo  a Sinistra per Cernusco e Vivere Cernusco,  per questo cambiamento sulla tutela e difesa del territorio, spesso fatte proprie anche dal Sindaco.

Ricordiamo uno degli ultimi atti in tal senso a Ronco dove per evitare la “ conurbazione” con costruzione di capannoni in direzione Bussero ( dove si voleva si creare lavoro)  questa amministrazione non ha esitato a dare in cambio 12.000 mq nel centro della frazione per compensare l’area pur se destinata da PGT a Servizi.

Ma un fatto più di tutti racconta questa avversità ai centri commerciali di questa maggioranza.  
Nel 2005 circa, quando l’attuale maggioranza era all’opposizione durante l’amministrazione Cassamagnaghi furono proprio   Marchetti con Vivere Cernusco insieme a Comincini  a contribuire in maniera decisiva a bloccare, di concerto con la Provincia un PII   che prevedeva un Centro Commerciale tra Cernusco e Carugate in zona Via Guido Rossa nonostante gli standard di qualità previsti  avrebbero portato nelle casse comunali 6.500.000 circa di euro utili per fare il polo scolastico.
Oggi secondo l’atto di indirizzo ne arriverebbero solo 3.500.000 che per di più non potrebbero venire spesi come da patto di stabilità.

Insomma non ce lo vedo Marchetti  consigliere di opposizione a votare a favore di un ampliamento proposto da Cassamagnaghi sul Parco degli Aironi.


·        Come mai Giordano Marchetti che con Eugenio Comincini aveva lottato, intervenendo fortemente  in Provincia per bocciare il PII che  prevedeva l’insediamento di un centro commerciale, quando erano consiglieri di minoranza durante l’Amministrazione Cassamagnaghi negli anni 2002-2007, ora si presta  ad ampliarne un altro, per di più in un bosco verde inserito in un Parco?!
·        A cosa dobbiamo questa conversione verso i centri commerciali, ritenuti “spersonalizzanti e poco propensi a favorire lo sviluppo di dinamiche di miglioramento del tessuto sociale” (come da sito di Vivere Cernusco)  ?
·        Si ricorda Marchetti la parola CONURBAZIONE spesso usata per le battaglie a difesa del territorio. Può spiegarci se è cambiato il significato del termine o il suo approccio al termine stesso?!


AREA INTERESSATA- IL VERDE QUALE VALORE DI RIFERIMENTO

Nel dicembre scorso Kuda intervistò l’ Assessore Marchetti sul sito di Vivere Cernusco il quale affermava in ben 16 minuti di intervista, che l’area interessata all’ampliamento  era a ovest del parcheggio del centro commerciale confinante con la tangenziale, ad oggi a destinazione agricola,  e che su quell’area doveva essere la  Regione a farsi capofila per un accordo di programma dopo aver definito i nuovi indirizzi per le grandi strutture di vendita
Di quello che viene definito francobollo se ne parla da lungo tempo.
Mai si era arrivato nemmeno ad ipotizzare il Parco degli Aironi come area interessata.
Quindi il Parco degli Aironi non esisteva nei progetti del Carosello solo fino a pochi mesi fà, figuriamoci in quelli dell'Amministrazione. 
il Parco degli Aironi è ricco di biodiversità e unico nel suo genere per il territorio della Martesana e merita non solo di essere preservato ma ulteriormente ampliato e reso fruibile con collegamenti dal centro di Cernusco verso nord  senza dovere percorrere necessariamente la strada provinciale 121 per Carugate

·        Quali motivazioni sono cambiate dal dicembre del 2013 per cambiare l’area di ampliamento e perché?!
·        Cosha portato Marchetti in pochi mesi ad accettare e far propria una proposta di tutt’altra portata?!
·        Per quale motivo il Parco degli Aironi  non era stato  inserito nell’ampliamento del PLIS   con relativi interventi a salvaguardia e sviluppo del Parco?!


Parliamo ora degli SVANTAGGI che deriverebbero dall’accettazione di questo atto di indirizzo.

·        Il primo e più grave è la perdita dell’integrità del Parco degli Aironi che verrebbe definitivamente compromesso con l’erezione del muro del nuovo ampliamento fin sulle rive della parte nord del laghetto.
·        Il minor spazio  dello spazio verde tra i comuni di Cernusco e Carugate creando una contiguità
·        Lo smog. Il centro commerciale ampliato attirerebbe un maggior numero di clienti che aumenterebbe lo smog anche nella nostra città
·        Una minore attenzione verso il tessuto commerciale locale che subirebbe, complice il mega centro commerciale che dal 2017 sorgerà a Segrate, una   flessione   dall’attenzione data alla grande distribuzione da questa maggioranza.
·        Il rinnegamento di tutti i proclami in difesa del verde di  Vivere Cernusco e Sinistra per Cernusco, che hanno garantito a Cernusco una cintura a garanzia della propria unicità.
·        Cito il  Sito Benecomune  : Cernusco sul Naviglio ha un indice di consumo del suolo, vale dire un rapporto percentuale tra la superficie urbanizzata (S.U.) e la superficie territoriale complessiva del comune (S.C.). fra i più elevati della provincia di Milano: dati 31.12.2012

·        Pe ultimo è assurdo e senza logica cercare i vantaggi riportati nell’atto di indirizzo in scambio di aree verdi quando gli stessi possono e devono essere ricercati  attraverso le  aree dismesse che avrebbero il pregio anche di bonificare intere aree malsane del nostro territorio.

Da segnalare anche i pareri negativi dell’Associazione commercianti , e non co cosa ne pensi  Legambiente dello scempio previsto del Parco per far posto a un centro commerciale?! , ma penso di poterlo dire, di parecchi cittadini che nonostante il periodo vacanziero hanno fatto sapere, anche attraverso i social network di essere scandalizzati dalla scelta che questa maggioranza portata stasera in consiglio, aggravata dal fatto che la stessa è sostenuta da due baluardi della difesa del verde pubblico come Sinistra per Cernusco ma soprattutto Vivere Cernusco.


Proposte

Se l’obiettivo della cessione del parco degli Aironi è quello di portare a casa i vantaggi espressi nell’atto di indirizzo invito tutti, a partire dall’Amministrazione,  a pensare come recuperare tali vantaggi in altro modo
Ecco  che il recupero di un area importante come l’area Garzanti, 24.000 mq, potrebbe dare alla città un triplice obiettivo, economico, sociale e ambientale.
Economico attraverso gli oneri di urbanizzazione e l’Imu commerciale derivata
Sociale attraverso i posti di lavoro che verrebbero creati
Ambientale attraverso il recupero di un area dismessa da bonificare e allo scambio di aree potenzialmente nel Cannocchiale di Villa Alari di proprietà della Constantes.
Tutto questo avverrebbe preservando l’integrità del Parco degli Aironi e  senza essere compici dell’espansione del Centro Commerciale il Carosello.

Purtroppo questa Amministrazione ha sempre avversato il recupero di quell’area.
Basterebbe ampliare nel piano del commercio definito nel 2013 la superfice massima di area commerciale prevista in via Mazzini.
Dai 800 mq previsti oggi ai 2.500 mq come previsto in altre zone della città e come richiesto dalla proprietà in un osservazione al piano del commercio a sua volta respinta.  

Una superfice maggiore di vendita darebbe maggiori opportunità alla  Constantes di trovare uno o più acquirenti, com’ è capitato invece all’area ex Rapisarda di 46.000 mq che è stata acquisita da un importante società cinese la cui proposta prevede la realizzazione di interventi per fasi al fine di ristrutturare gli edifici da adibire a funzioni di commercio all’ingrosso, attività di somministrazione alimenti e bevande, attività ricettive, ecc. Insomma una piccola China Town alle porte della città

Ma se come detto nella delibera di giunta Nr 70 del 18 -03- 2014 che ha accompagnato questo accordo, la dismissione di aree non residenziali costituisce un fenomeno di grave pregiudizio territoriale, sociale ed economico-occupazionale per cui, come già affermato nel documento di Piano del PGT, il recupero degli immobili non più  occupati da attività produttive costituisce uno degli obiettivi principali della pianificazione del territorio comunale , anche per limitare il consumo di suolo non edificato nonché per evitare pericolo di degrado ambientale ed urbanistico della città

Ricordiamo che l’area Garzanti di proprietà della Constantes ha contribuito a salvare la nostra banca di Credito Cooperativo commissariata, 10.000.000 di euro  per Garzati + 10.000.000 per un Albergo in Liguria rilevati dall’ Istituto di credito,   il cui intervento   ha evitato il fallimento o la fusione con altre BCC.  

Proprio per tutti questi motivi  chiediamo di intervenire sull’area Garzanti preservando il Parco degli Aironi dalla cementificazione.




CONCLUSIONI di voto
Partendo da presupposto che il verde è da tutelare vorrei direi,  che  la vendita non si gioca più con l’ammasso delle offerte tipiche dei centri commerciali bensì sulla cura del cliente caratteristica tipica dei negozi di quartiere   e di città
Assecondare la richiesta del Carosello sarebbe assecondare uno sfrenato stile di vita consumistico, errato e  non più sostenibile in questi tempi. 

Ecco perché per prima cosa occorre salvare e promuovere il Parco degli Aironi e di conseguenza, ringraziare , ma bocciare  per la proposta della società Eurocommercial.

Perdere parte del Parco degli Aironi  per qualche negozio in più, in un già enorme centro commerciale, non  ne vale la pena ne oggi ne mai
Con il Parco degli Aironi poi perdiamo anche il terreno agricolo a ovest del parcheggio del Carosello destinati a svincoli stradali.  
Oltre il danno la beffa.


Sindaco l’atto di indirizzo dice al punto 2  di approvare l’atto di indirizzo in merito alla richiesta avanzata da Eurocommercial……e in questa richiesta c’è l’abbattimento e la  cementificazione del parco
Ecco perchè voteremo no

Votiamo NO! perché diciamo SI alla salvaguardia della sua integrità e alla promozione del parco degli aironi  e SI   alla ricerca dei vantaggi lavorativi ed economici sulle aree dismesse

Quindi diciamo NO! perché un parco naturale non si svende a nessuno. Meno che mai a un centro commerciale-
NO! perché, proprio perché riconosciamo le cose buone sul verde fatte prima dalla tua Amministrazione, diciamo NO perchè oltre che non convincenti non siete convinti nemmeno voi  e questa scelta non può essere una  scommessa di cui pentirsi nel tempo.

Ma sono tanti ancora i si e i no che si possono e si potranno dire perché comunque andrà la votazione di questa sera, nonostante lo scempio che la maggioranza vorrà fargli,  il parco degli aironi vivrà a partire da tutte le azioni che i cittadini di Cernusco e Carugate metteranno in atto per preservare le aree verdi ed evitare lo scempio con tutti gli svantaggi conseguenti  aun  ampliamento del Centro Commerciale  



Claudio Gargantini

Capogruppo lista civica Persona e Città


p.s. dalle Proposte in poi ho dovuto tagliare qualche frase in consiglio  comunale complice le limitazioni intransigenti del "verde" Presidente del consiglio Fabio Colombo 

venerdì 25 luglio 2014

Il punto sull'allargamento del Carosello e sull'abbattimento di parte del Parco degli Aironi


Nel consiglio comunale di Lunedi 28 luglio alle ore 19 il Sindaco Eugenio Comincini e il vice Sindaco e Assessore al Territorio Giordano Marchetti  con la maggioranza del Partito Democratico, Vivere Cernusco e Sinistra per Cernusco, porteranno un atto di indirizzo atto a favorire un ampliamento del centro commerciale Carosello  che coinvolge il nostro comune per  9.000 mq di SLP di nuova edificazione su un’area di circa 5.000 mq a nord del Parco Aironi; creando un muro di cemento fatto dalla struttura del Centro che sorgerà a ridosso del laghetto rovinando per sempre un parco unico nel suo genere e ricco di biodiversità. 

Per prima cosa dobbiamo notare con quale preoccupante tempismo il Sindaco abbia portato in piena estate in consiglio comunale una questione delicatissima che meritava l’attenzione e l’interesse dell’intera città e quindi una discussione partecipata in un altro periodo dell’anno. Si poteva costruire una riflessione a partire dal prossimo settembre e invece la maggioranza ha preferito qualche incontro di vetrina più che incontri di proposte e di partecipazione allargata che possono essere fatti tutto  l’anno    e non certo ad agosto e nemmeno a luglio.



Così  la città mentre è in vacanza si vede privata di un bene prezioso come il Parco degli Aironi.


Per quale motivo questa fretta per una scelta così importante e perché la scelta di fine luglio per il passaggio in consiglio ?



Fa riflettere poi  che tra gli autori di questo scempio ci siano coloro che hanno sempre difeso e promosso il verde, ossia VivereCernusco e Sinistra per Cernusco che spesso hanno salvaguardato la cintura di verde tra Cernusco e i comuni circostanti oltre che essere i motori dell’ampliamento del PLIS.
Inoltre la scelta di ampliare il Carosello andrebbe in netto contrasto con quanto i partiti di maggioranza hanno sempre affermato in continuità con le precedenti Amministrazioni, ossia  di non  volere  permettere la costruzione di centri commerciali sul nostro territorio.

Come mai questo cambio di marcia della maggioranza nonostante il Piano del Commercio approvato nel 2013 parli di superfici massime di vendita di 2.500 mq?!
Come mai Giordano Marchetti che con Vivere Cernusco aveva lottato insieme a Eugenio Comincini, intervenendo in Provincia, per bocciare un Piano   che prevedeva l’insediamento di un centro commerciale in zona via Guido Rossa proprio tra Cernusco e Carugate,  proprio quando erano consiglieri di minoranza durante l’Amministrazione Cassamagnaghi negli anni 2002-2007, ora si prestano  ad ampliarne un altro?!
A cosa dobbiamo questa conversione verso i centri commerciali?!

A questo si aggiunge il fatto che, vedi intervista dell’Assessore Marchetti sul sito di Vivere Cernusco del dicembre scorso, l’area interessata all’ ampliamento non è mai stata il Parco degli Aironi , ma l’area a ovest del parcheggio del centro commerciale confinante con la tangenziale, ad oggi a destinazione agricola,  e che su quell’area deve essere la  Regione a farsi capofila per un accordo di programma dopo aver definito i nuovi indirizzi per le grandi strutture di vendita, come affermato dallo stesso Assessore al Territorio.
Il Parco degli Aironi non esisteva nei progetti del Carosello solo fino a pochi mesi fà, figuriamoci in quelli dell'Amministrazione. 

Cos'è cambiato da allora? E perché ?!
Cosha portato Marchetti in pochi mesi ad accettare e far propria una proposta di tutt’altra portata?!
Per quale motivo poi  Vivere Cernusco e Sinistra per Cernusco abbandonano la loro vocazione ecologista per sposare gli ampliamenti dei centri commerciali?!
E per quale motivo l’area richiesta dal Carosello non è stata inserita nell’ampliamento del PLIS proposto dal Sindaco e dall’ Assessore al Territorio con relativi interventi a salvaguardia e sviluppo del Parco?!


Ma oltre alle tante dichiarazioni in difesa del verde c’è un fatto incontrastabile.
Ossia che il Parco degli Aironi è unico nel suo genere per il territorio della Martesana e merita non solo di essere preservato ma ulteriormente ampliato e reso fruibile con collegamenti dal centro di Cernusco verso nord  senza dovere percorrere necessariamente la strada provinciale 121 per Carugate.
A questo proposito invito ogni cittadino a farci una visita. Scoprirà la bellezza e il fascino di questa naturale oasi di benessere ambientale.






Detto questo rileviamo ancora parecchie stranezze nella proposta che arriverà in consiglio comunale
Tra i vantaggi si parla di una compensazione ambientale determinata in 4 mq di verde per ogni mq di SPL commerciale edificato
Qui dobbiamo  rilevare una grossa anomalia e scorrettezza in quanto sul sito di Vivere Cernusco, partito del vice Sindaco e Assessore Marchetti, si definiscono già le aree di scambio con quelle confinati tra il parco dei Germani e Ronco, mentre  le stesse aree non vengono nemmeno citate nell’atto di indirizzo discusso nelle commissioni consiliari in cui è stata presentata la proposta.

Di chi sono queste aree?!  
E per quale motivo Vivere Cernusco  le definisce prima ancora di discuterle in consiglio?!

Altre cose su cui riflettere sono i benefici per Cernusco che l’atto di indirizzo nomina come contropartita.
La cessione dell’area valutata in 3.500.000 non sarebbe però spendibile con il patto di  stabilità. Quindi.
I posti di lavoro non sono stimati in maniera precisa per i nostri concittadini e gli interventi a favore del commercio locale non sono quantificati.
Insomma tanti bei propositi  in cambio di una cessione importante e strategica.
La stessa IMU sul commerciale può essere cercata in ben altro modo.
Insomma un atto di indirizzo troppo lacunoso per  quelli che devono essere  i vantaggi per la nostra città.
Per terminare poi  con i benefici ambientali e paesaggistici che insieme a quelli economici  noi affermiamo possono essere recuperati in altro modo salvaguardando per prima cosa l’integrità del Parco.

Da qui partiremo per motivare  il nostro no in consiglio   comunale alla cessione del Parco,  pronti a fare proposte alternative per potenziarlo e , se necessario, a portarci a casa i vantaggi citati operando diversamente.

Per questo motivo il consigliere Gargantini ha aperto una pagina su Facebook SALVIAMO IL PARCO DEGLI AIRONI con lo scopo principale  di far conoscere il Parco e di raccogliere contributi passati, presenti e futuri sulla salvaguardia e promozione del Parco naturale.

Invitiamo i cittadini  a riflettere e prestare la massima attenzione a ciò che potrebbero perdere nel caso la maggioranza continuasse  su questa folle strada.
Le piante abbattute con la relativa flora non tornerebbero più oltre al danno enorme di trovarsi sulle sponde del laghetto del Parco  il centro commerciale ben visibile.

Perdere parte del Parco degli Aironi  per qualche negozio in più, in un già enorme centro commerciale,  ne vale la pena?!

Per noi no. Fateci un salto e siamo sicuri sarà così anche per voi.

Claudio Gargantini

Capogruppo lista civica Persona e Città


FOTO: le piante che vedete dall'altra parte del lago saranno abbattute per fare posto al Carosello