domenica 27 novembre 2011

Aids, prevenzione e cura.

Di Aids non se ne parla ed è quasi impossibile trovare notizie nei media nazionali.

In Lombardia ci sono 15mila persone che hanno contratto il virus dell'Hiv e che non sanno di averlo. Novemila i casi a Milano. Spesso si tratta di giovani che nemmeno hanno compiuto i trent'anni. In regione i sieropositivi conclamati, seguiti da ospedali e strutture, sono circa 40mila, ma poi ci sono i casi «sommersi».

In Italia sono fra 143.000 e 165.000 le persone che vivono con il virus Hiv responsabile dell'Aids.

Di Aids se ne parla solo quando partono nuove campagne di prevenzione come questa dell'AVSI

Mi chiedo però se ci possa mai essere una vera prevenzione senza una correta educazione sessuale che aiuti a vivere consapevolmente l'atto sessuale, anche attraverso l'uso del preservativo.

Ecco perchè campagne come quella dell'AVSI sono utili ma restano menomate in quanto, rifacendosi alla dottrina sociale della chiesa cattolica, mantengono una posizione limitata nel campo della prevenzione e cura dell'Aids perchè non permettono di informare sul corretto uso del preservativo come invece fanno altre associazioni sempre impegnate nella lotta al'Aids.

La speranza è che anche la Chiesa Cattolica sappia prima o poi vivere senza tabù il sesso e la sessualità che non è finalizzata obbligatoriamente alla procreazione, ma che rimane, con l'amicizia e il sentimento, uno dei 3 metalli preziosi su cui si fonda una relazione di coppia.

Noi però viviamo oggi e, non potendo aspettare che su questo aspetto la chiesa cresca e ponga le sue scuse, la raccontiamo tutta fino in fondo.

martedì 15 novembre 2011

Radiomamma e i parchi giochi

Radiomamma si muove e stila il decalogo del parco gioco ideale.

Da papà sottoscrivo!

Da cittadino e da politico dico che nelle città sempre più trafficate e cementificate i parchi sono quegli angoli di paradiso che devono essere garantiti per permettere ai nostri figli e nipoti di toccare con mano quella natura e quegli spazi di gioco protetto in cui siamo potuti crescere noi e i nostri genitori.

Qui i contributi.

martedì 8 novembre 2011

Biblioteca comunale tra eccellenze e qualche carenza

In un contesto di crisi politica e sociale come la nostra è la cultura che ci salva dalla mediocrità e dall’appiattimento delle coscienze.

Uno dei punti forti della nostra città è, con i suoi pregi e i suoi difetti, la Biblioteca comunale.

Il recente sondaggio Bibliotest ci ha dato un feedback positivo in riferimento all’efficienza del servizio cittadino.

Sicuramente un plauso va ai dipendenti, Direttore in testa, che in questi tempi di continui tagli sanno offrire un buon servizio addolcito da estrema cortesia nei confronti dell’utenza.

Ciò non deve farci però abbandonare la strada delle segnalazioni per migliorare il servizio.

Certo si sono perse le sfide per adibire la biblioteca in un luogo più idoneo, quale poteva essere la Vecchia Filanda che avrebbe permesso di inserire il servizio in uno spazio più affascinante, oltre a poter includere uno spazio culturale-musicale e un vero spazio ristoro che oggi manca in biblioteca.

Rimane sempre il dubbio se uno spazio culturale non debba essere aperto anche la sera e la domenica mattina, soprattutto nei mesi invernali.

Ma ecco altre piccole segnalazioni che riguardano la biblioteca, e in particolare i suoi utenti più piccoli.

La sala ragazzi risulta accogliente, sempre animata per la presenza di bambini di tutte le età, dai più piccoli ai più grandi che studiano ed usano il computer, tuttavia i locali necessitano in modo evidente di interventi urgenti: le pareti andrebbero ritinteggiate, le tende appaiono sporche, come anche i cuscini-tappeti con i quali giocano i bambini.

Inoltre nei bagni noto l’assenza di fasciatoi, ormai presenti anche nei servizi dei supermercati.

Anche se l’amministrazione comunale sta migliorando la sensibilità verso le esigenze della prima infanzia, in attesa che le iniziative in corso vengano portate a compimento (vecchia Filanda e ludoteca), mi chiedo perché non rivalutare l’offerta attualmente disponibile, per esempio con il servizio Nati per leggere.

Segnalo infine l’importanza di estendere anche al sabato mattina l’apertura della mediateca ad oggi chiusa.


Grazie per l’attenzione.

Claudio Gargantini
Consigliere comunale indipendente

domenica 6 novembre 2011

Bambini Rom. Finalmente la scuola ora una casa.

Della situazione di 4 nuclei famigliari con bambini in età scolare ne avevamo parlato qui

Grazie alla determinazione di Giuseppe Colombo e al rispetto della legge da part dei dirigenti scolastici i bambini di entia Rom hanno trovato posto nelle scuole di Cernusco e Pioltello.

Ora, nel'attesa che sempre l'Associazione Pampuri trovi le case, occorre dare una sitemazione fino alla prossima primavera alle 4 roulotte delle famiglie.

Penso che la città di Cernusco sia attrezzata per permettere la sistemazioni delle roulotte, nell'area feste di Villa Fiorita, destinata anche secondo il PGT a servizi e parcheggi, cosi da dare una risposta intelligente alla "pancia" della gente che troppo spesso fatica a dare risposte costruttive a una emergenza umanitaria come quella in oggetto, confondendo una corretta preoccupazione con un incontrollata paura.

Un occasione per tutti, maggioranza e opposizione insieme al Sindaco, a fare scelte coraggiose pur di fronte alle elezioni amministrative imminenti cosi che Cernusco possa dimostrarsi veramente all'avanguardia anche nella cooperazione internazionale.

martedì 1 novembre 2011

Sullo sport un’ Amministrazione a corrente alternata e una Consulta tutta da rilanciare.

L'articolo mi era stato richiesto dalla Gazzetta della Martesana nello spazio dedicato settimanalmente alle pagelle verso l'amministrazione Comincini sui vatri temi del programma elettorale.
Per problemi di battute ero stato molto sintetico. In questo mio post sarò maggiormente dettagliato.

I punti di cui voglio parlare sono piscina comunale, nuove tribune, facoltà di scienze motorie, consulta dello sport, assessore allo sport e centro sportivo di via boccaccio.

Sabato è stata inaugurata la nuova piscina comunale Enjoy Center grazie alla disponibilità dell’Amministrazione e all’impegno dei privati che hanno dimostrato di superare parecchie avversità.

Lo stesso Matteo Gerli durante la presentazione alla stampa il giorno dell'inaugurazione ha spiegato quali e quanti ostacoli l' Enjoy ha dovuto superare per manternere fede al crono programma, tra cui il fallimento dell'impresa edile rilevata dalla società Enjoy per permettere la fine lavori nei tempi stabiliti.

Complimenti e bravi davvero per il coraggio e la determinazione avuta oltre che alla sagacia con cui hanno affrontato questa sfida.

Rimane vero che senza l'impegno e la determinazione dell'Enjoy, l’Amministrazione comunale non avrebbe mai potuto tagliare il nastro di questa struttura.

Ciò che di buono ha l'Enjoy Center è sotto gli occhi di tutti.

Peccato non aver inserito un vero locale di ristorazione che sarebbe servito oltre che alla piscina all'intero centro sportivo.

Ciò che hanno saputo fare i privati nella realizzazione della piscina, ossia impegno e determinazione, è mancata all’Amministrazione nella capacità di creare le condizioni migliori per mantenere a Cernusco la Facoltà di Scienze Motorie.

Di questa occasione mancata ne ho già parlato qui.

La rabbia verso Comincini & co. per l'incapacità dimostrata è passata.
Ora rimane solo l'amarezza per la sconfitta, anche se la speranza che la Facoltà ritorni non è sparita.

Ciò che più mi ha colpito è stata la totale sordità dei nostri amministratori verso i "consigli" che il sottoscritto e autorevoli esponenti delle federazioni erano pronti a dare per contribuire alle offerte che avrebbero potuto soddisfare la Facoltà.
Invece la voglia di fare da soli ha tradito i nostri amministratori e i risultati si sono visti. Peccato!

La nuova tribuna di via Buonarroti è stata sì ristrutturata ma esattamente in senso opposto a quella della piscina comunale.

Mentre la piscina è stata fatta collaborando con i privati ed elaborando un progetto moderno, economicamente sostenibile con spazi aggregativi, la tribuna ne è l’esatto contrario.

Nata vecchia senza partnership, manca di spazi aggregativi e sarà un fondo a perdere che toglierà preziose risorse per lo sviluppo dello sport.

Inoltre ci si chiede come sia possibile che non sia stata terminata in tempo per l'inizio del campionato in corso.

Nel 2007 il Cernusco calcio aveva presentato un progetto che prevedeva un ristorante pizzeria di circa 500 mq, negozi commerciali sportivi, sedi per le società sportive, magazzini, palestra e altro.
Era l'occasione per ristrutturare la vecchia tribuna inserendo nel cemento armato degli spalti quei "contenuti" che avrebbero permesso un afflusso continuo nel centro oltre il momento di gioco e dato una sostenibilità economica al gestore insieme a un luogo di aggregazione per la città

Se un progetto moderno c’era forse all'amministrazione era l’interlocutore che non piaceva.

Rimane comunque pazzesco pensare che su tre ristrutturazioni fatte da questa amministrazione, bocciofila, piscina e tribuna in nessuna sia stato inserito uno spazio aggregativo e ristorativo importante di cui il centro ne ha sicuramente bisogno.

Sempre riguardo al centro sportivo di via Buonarroti rimane comunque il dubbio sull'eccessivo contributo che il comune concede all'Enjoy quale gestore del centro sportivo.
190.000 euro l'anno concessi anno per anno da tre anni a questa parte.

Un bando, come ben fatto anche per le scuole, avrebbe sicuramente abbassato il costo della gestione liberando risorse utili per il sostegno delle società sportive.

Qui Zacchetti dovrà spiegare il motivo di tale incarico dato all'Enjoy, reso ancor più imbarazzante dal parere positivo della Consulta di cui è Presidente un titolare dell'Enjoy.

Per quanto riguarda la creazione della Consulta dello Sport non possiamo che parlare bene per quanto riguarda la responsabilità dell’Amministrazione nel crearla.

Io stesso ho avuto l' incarico dal Sindaco nel novembre 2007 che mi ha permesso di stimolare parecchi interlocutori e il mondo sportivo intero nel creare quel Regolamento che sta alla base dell'attività della Consulta.

Spiace constatare che il giudizio diventi negativo per come in questi anni la Consulta sia stata gestita.
La Consulta ha prodotto solo un supporto per le manifestazioni di piazza ma non ha saputo produrre nulla in fatto di proposte di progetti sportivi, regole per la gestione dei centri sportivi e la distribuzione dei contributi alle società, regole di iscrizione all'albo delle associazioni e quanto di competenza della stessa come da Regolamento.

Io stesso, dimessomi nel 2009 quale membro di maggioranza, ero pronto a rimettermi a disposizione ma ho preso atto che il Presidente e il Direttivo attuale vorranno dimostrare in questo quarto anno di mandato di dare energia e proposte in tutti gli ambiti in cui sono mancati in questi anni.

Lo sport cenuschese ne ha proprio bisogno.

Per finire, per quanto riguarda la conduzione dello sport in chiave amministrativa il cambio in corso di legislatura dell’ Assessore dello sport la dice lunga sulle reali considerazioni che inizialmente Comincini aveva dello sport.

Con Zacchetti l’aria è cambiata ma occorre riempire ancor di più lo slogan di uno sport vero leale per tutti, partendo dalle fondamenta.

Attività motoria di base nelle scuole per aiutare i bambini e le bambine a avvicinarsi alla disciplina sportiva più confacente alle loro caratteristiche.

Metodi efficaci per il riconoscimento delle società sportive e relativa elargizione dei contributi e concessione degli spazi.

Impianti sportivi euro-sostenibili per consentire di liberare risorse per progetti e per il sostegno delle società sportive, attraverso l’inserimento di spazi commerciali e aggregativi per un pieno utilizzo delle strutture.

Pacchetti di sponsorizzazioni sportive che possano raccogliere introiti importanti da ridistribuire sullo sport.

Sono solo alcune delle questioni che ritengo debbano essere affrontate e definite.

La mia disponibilità a collaborare è pubblicamente nota all'Assessore.

Come consigliere non ha che da coinvolgermi visto che lo sport, come la città, è di tutti e occorre fare rete oltre ai ruoli di competenza per dare risposte più efficaci alle continue sfide che la città offre.

La ristrutturazione del centro sportivo di Via Boccaccio sarà il prossimo banco di prova.
Lo spazio per trasformarlo in un centro aggregativo oltre che sportivo ci sono.

Anche qui sarebbe bello che la Consulta fosse chiamata non solo a dare un parere postumo ma a giocare d'anticipo dando idee e proposte per riempire un centro sportivo tutto da valorizzare.

Dimenticavo il voto, che chiude gli articoli sulla valutazione dei punti in programma.

Ho dato 6

Nelle corde del mondo sportivo c’è posto per un voto maggiore.
Basta solo guardare oltre il proprio giardino.



Claudio Gargantini
Consigliere comunale indipendente.