Anche quest'anno è Pasqua in quell' alternarsi di riti e consuetudini di cui spesso riempiamo le nostre giornate.
Pasqua, passaggio, resurrezione o cos'altro ancora?
E' ricordarsi che l'esperienza della vita è la scelta tra contemplazione e consumismo, tra essere e apparire ( e ora apparire e scomparire nel mondo digitalizzato)
Il consumismo che tutto mangia, distrugge, crea muri e barriere.
La contemplazione che è introspezione su se stessi e sulle cose della natura rispettandone i tempi.
Il consumismo che crea muri, guerre e barriere.
La contemplazione che gode della diversità e crea ponti di conoscenza e cultura.
Il consumismo che è usare il tempo per ciò che passa.
La contemplazione che è stare nel tempo, nel qui e ora del già e non ancora.
Consumismo come religione e contrapposizione?
O contemplazione come mistica e spiritualità?
Basterebbe guardare la curva della vita cosi com'è stata definita in natura per capire cosa scegliere.
E ogni giorno, ogni alba e ogni tramonto è la possibilità di rinascere e di scegliere.
Pasqua è scegliere dove mettere il proprio tempo.
Buona pasqua 2026


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