venerdì 6 novembre 2009

Consiglio Comunale a Cernusco. Serata da non perdere!

Stasera consiglio comunale a Cernusco.
Puoi assistere in sala comunale o seguire il dibattito su RCS fm 93.9 o in streaming www.rcs939.it
Se hai qualche interrogazione da porre, scrivimi.
Si preanuncia una serata calda nonostante il clima autunnale.

Entreremo così


Vedremo di non uscire cosi





Serata da non perdere.

Buona difesa di Travaglio de crocefisso ma.....

Non male l'argomentazione di Travaglio sulla questione crocefisso.

Ritengo che se pur valide le argomentazioni sul crocefisso come immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, il crocefisso rimane il "biglietto da visita" di una religione che pur se importante non è condivisa da tutti.
Il crocefisso nei luoghi pubblici è la conseguenza di un "identificazione" dello stato con la religione cristiana grazie all' Editto di Milano dell'imperatore Costantino che definiva la raligione cristiana come religione di stato con conseguente uso dei suoi simboli nei luoghi pubblici.
Penso che solo un cristiano, e in questo caso un politico "cristiano" possa rimuovere il crocefisso dai luoghi pubblici.
Sarebbe un gesto di estrema libertà sia del cristianesimo che della società.

giovedì 5 novembre 2009

Contraddizione in termini

Oramai siamo al ridicolo se il Cristianesimo necessita tali difensori che non si accorgono come l'idendità cristiana non possa essere identità di una nazione in quanto sarebbe una contraddizione in termini, in quando il cristianesimo è per sua natura globale.
Riconosco che la stessa possa diventare tale se spogliata del suo significato universale, e quindi snaturata nella sua essenzialità che non cerca nessuna identità se non quella dell'amore.
Altre identità il cristianesimo non ha.
Niente di più falso di quello di voler identificare "Cesare" con Dio.
Niente di più scristianizzante.
Comprendo che sia molto più facile difendere i simboli che amare i propri simili.
Ma a cosa giova mentire a Dio e mentire a se stessi?

La satira ci viene in soccorso

Interessante intervista a Daniele Luttazzi da parte di Micromega.
Come non si può non condividera?!
Concediti 120" per leggerla.
Buona giornata

Uno spicchio d'Italia

Il Sindaco incontra la città


Bella la rete ma quando ci si guarda in faccia è più facile ascoltare ed è possibile dirle di persona.
Giovedi 5 novembre ore 21 il Sindaco Comincini e la Giunta incontrano i cittadini di Cernusco per presentare i progetti e il bilancio di metà mandato
Sala Camerani - Biblioteca Civica

Il PD di Cernusco su Facebook


Finalmente on line anche su Facebook la pagina del Partito Democratico del circolo di Cernusco sul Naviglio.
Un modo veloce per informarsi, comunicare, discutere, confrontarsi.
Nel mondo liquido e globalizzato la rete è un strumento che non sostituisce l'incontro tra le persone ma lo può favorire.

Iscriviti e contribuisci a mantenerlo vivo.

mercoledì 4 novembre 2009

Vexata quaestio il crocifisso nei luoghi pubblici.

Sempre nell'attesa di dire la mia ti segnalo un altro contributo dell'amico Giovanni Colombo della Rosa Bianca che condivido.


Mi permetto di riportare quanto scrivevo sull'argomento sei anni fa, il 27 ottobre 2003.

In una fase come questa di grande sbandamento etico e culturale, prima ancora che politico e giuridico, io fisserei due punti (il primo da cittadino, il secondo da credente).

1. Lo Stato può imporre la presenza nei locali pubblici dei simboli dell'identità nazionale italiana; può imporre la presenza della bandiera tricolore o del ritratto del Presidente della Repubblica che "rappresenta - come la Costituzione stabilisce - l'unità nazionale"; ma non può imporre la presenza di un simbolo religioso, senza contraddire la sua laicità. Può accettarne la presenza quando essa esprima un sentimento condiviso o quanto meno rispettato anche dal non credente. Vige in questo caso la regola dell'unanimità: se qualcuno si oppone, lo si toglie.

2. La trasmissione del Vangelo non avviene per imposizione e il rispetto dell'altro appartiene, prima che al politically correct, al mistero stesso di Dio. I cristiani ormai sanno che il pluralismo religioso dell'Europa di oggi e di domani non è una provvisoria sfortuna da cui pregare di essere liberati, ma la condizione concreta entro cui dar ragione della propria speranza. Sanno, insomma, che alla spada sguainata da Pietro, Gesù preferì il cammino verso la Croce. Voler di nuovo rendere obbligatorio ciò che è il segno radicale della gratuità, delle braccia spalancate verso tutti, mi appare profondamente anti -evangelico. La Croce non va quindi imposta sul muro delle classi e degli edifici pubblici, e si può anche togliere senza tragedie laddove c'è. In ogni caso, rimane simbolo eterno di libertà fraterna, così eloquente da accogliere il bisogno di misericordia di chiunque.

Saluti intensi come i palpiti del cuor

Giovanni
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Giovanni Colombo

libero (pensatore)

consigliere comunale di Milano - PD

Crocefisso si, crocefisso no

Nell'attesa di scrivere i miei pensieri in libertà segnalo che i Valdesi sono avanti.

Non ho bisogno di denaro

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

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Grazie per i commenti lasciati. Vi chiedo una cortesia, lasciate la vostra firma, un riferimento, almeno il nome, magari la mail. La vita non è solo questione di merito e di metodo, ma anche e soprattutto una questione personale. Le cose che si dicono, come si dicono, acquistano sapore se riferite a un volto, a un nome.Ciao Claudio.



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cell. 335.6920669

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