Finalmente la Farmacer viene venduta.
Ne parla qui il partito di maggioranza al governo della città.
Noto con soddisfazione che l’Amministrazione comunale insieme a PD, Vivere Cernusco e Rifondazione Comunista, si siano avvicinati alle mie posizioni sulle farmacie comunali.
Già nel primo vertice di maggioranza a Triuggio nel settembre 2009 fui l’unico a dire che la Farma.Cer andava ceduta.
Posizione ribadita più volte in consiglio comunale e in commissione.
Ceduta perché non è compito dell’amministrazione comunale fare concorrenza in un settore dove i privati garantiscono bene il servizio.
Ceduta perché non deve essere luogo di occupazione di poltrone.
Ceduta perché unico caso nella storia delle farmacie, la nostra non portava nessun utile.
Ceduta perché dalla vendita si sarebbero ricavati parecchi milioni di euro da utilizzare in mille utili modi.
Condivido la preoccupazione affinché venga garantito il posto ai lavoratori e chiedo serietà a chi compra e capacità di mettersi in gioco ai lavoratori per questo cambio di pelle.
Mi spiace che nelle motivazioni dell’Amministrazione la vendita non sia vissuta come un gesto positivo ma come un atto dovuto.
Spero solo che i soldi che saranno ricavati dalla vendita non vengano sprecati.
Claudio Gargantini
Consigliere comunale indipendente
domenica 16 ottobre 2011
sabato 15 ottobre 2011
Il taglio degli alberi del giardino di Via de Gasperi.
Sono stati tagliati gli alberi nel giardino di Via de Gasperi.
Ecco il giardino come si presentava prima del taglio.

Ecco lo stesso giardino oggi dopo il taglio.

Il taglio è stato effettuaro per far posto alla costruzione di un asilo nido facente parte del PII Lanar.
Alcune considerazioni.
Niente da dire sul bisogno di asili nido, anzi.
Ma non si poteva costruire il nido nel comparto Lanar cosi da mantenere l'ubicazione nella zona dove ad oggi è presente?
Ricordiamo che il nido sarà gestito dall'Happy Child che ha svolto la sua attività all'Oratorio Paolo VI, prima , e nel palazzo di Via L. da Vinci angolo Via Don Mazzolari, oggi.
Era proprio necessario violentare questo bel giardino che poteva invece essere mantenuto tale e valorizzato come spazio verde di gioco e di musica all'aperto grazie alla vicinanza della Casa delle Arti?
Spiace che sia proprio l'Assessore di Vivere Cernusco a trovarsi nell'ingrato compito di fare tali scempi, negando di fatto ai suoi sostenitori, che una volta si sarebbero legati agli alberi pur di salvarli, la possibilità di versare almeno una lacrima.
Mi sento comunque vicino all'Assessore ai parchi e all'ecologia Marchetti sicuramente addolorato per aver inferto una tal ferita a questo angolo di storico verde.
Amen.
Ecco il giardino come si presentava prima del taglio.

Ecco lo stesso giardino oggi dopo il taglio.

Il taglio è stato effettuaro per far posto alla costruzione di un asilo nido facente parte del PII Lanar.
Alcune considerazioni.
Niente da dire sul bisogno di asili nido, anzi.
Ma non si poteva costruire il nido nel comparto Lanar cosi da mantenere l'ubicazione nella zona dove ad oggi è presente?
Ricordiamo che il nido sarà gestito dall'Happy Child che ha svolto la sua attività all'Oratorio Paolo VI, prima , e nel palazzo di Via L. da Vinci angolo Via Don Mazzolari, oggi.
Era proprio necessario violentare questo bel giardino che poteva invece essere mantenuto tale e valorizzato come spazio verde di gioco e di musica all'aperto grazie alla vicinanza della Casa delle Arti?
Spiace che sia proprio l'Assessore di Vivere Cernusco a trovarsi nell'ingrato compito di fare tali scempi, negando di fatto ai suoi sostenitori, che una volta si sarebbero legati agli alberi pur di salvarli, la possibilità di versare almeno una lacrima.
Mi sento comunque vicino all'Assessore ai parchi e all'ecologia Marchetti sicuramente addolorato per aver inferto una tal ferita a questo angolo di storico verde.
Amen.
Il mancato invito delle dirigenti scolastiche in Commissione Istruzione
Martedi 18 ottobre è convocata la commissione Educazione e Cultura, all'odg la discussione sul Piano diritto allo Studio che sarà votato nel prossimo consiglio comunale.
Ho chiesto espressamente, con domanda protocollata il 28 settembre, di convocare le dirigenti scolastiche e i Presidenti di Circolo per avere il loro parere, come persone qualificate, sul documento in discussione.
Avevo chiesto di invitare le responsabili della scuola con l'intento di poterci confrontare in un ambito istituzionale, qual'è la commissione consigliare, con coloro che vivono sulla propria pelle le decisioni amministrative, in modo da poter approfondire con loro la conoscenza della materia prima del voto in consiglio comunale.
In Commissione il consigliere comunale si confronta solitamente con tutti coloro che rivede anche in consiglio, consiglieri, assessore, e dirigenti di settore.
In commissione, a differenza che in consiglio comunale, gli invitati possono intervenire, dare pareri e rispondere alle domande dei consiglieri.
Ecco il perchè della mia richiesta.
La Commissione nella seduta di Lunedi 10 ottobre preso atto della mia richiesta ha bocciato l'invito.
Spero che il Presidente della Commissione Rocchi possa rivedere la posizione precedentemente espressa e invitare le dirigenti per l'approfondimento richiesto.
Claudio Gargantini
Consigliere comunale indipendente.
Ho chiesto espressamente, con domanda protocollata il 28 settembre, di convocare le dirigenti scolastiche e i Presidenti di Circolo per avere il loro parere, come persone qualificate, sul documento in discussione.
Avevo chiesto di invitare le responsabili della scuola con l'intento di poterci confrontare in un ambito istituzionale, qual'è la commissione consigliare, con coloro che vivono sulla propria pelle le decisioni amministrative, in modo da poter approfondire con loro la conoscenza della materia prima del voto in consiglio comunale.
In Commissione il consigliere comunale si confronta solitamente con tutti coloro che rivede anche in consiglio, consiglieri, assessore, e dirigenti di settore.
In commissione, a differenza che in consiglio comunale, gli invitati possono intervenire, dare pareri e rispondere alle domande dei consiglieri.
Ecco il perchè della mia richiesta.
La Commissione nella seduta di Lunedi 10 ottobre preso atto della mia richiesta ha bocciato l'invito.
Spero che il Presidente della Commissione Rocchi possa rivedere la posizione precedentemente espressa e invitare le dirigenti per l'approfondimento richiesto.
Claudio Gargantini
Consigliere comunale indipendente.
lunedì 3 ottobre 2011
Chiediamo al Sindaco la situazione dei bambini di etnia Rom accolti a Cernusco
Ecco una delle due interrogazioni che rivolgerò giovedi in consigli comunale.
Signor Sindaco la interrogo a proposito dei bambini accolti dal nostro comune nella scorsa primavera nell’area feste di villa fiorita.
Nello scorso aprile grazie all’opera dell’ex sindaco di Cernusco sul naviglio Giuseppe Colombo, ora presidente dell’Associazione Pampuri, 17 persone tra cui 10 bambini in età scolastica, a seguito dello sgombero effettuato dal comune di Segrate, venivano ospitate nell’area feste di Villa Fiorita di Cernusco sul naviglio, messa a disposizione dall’amministrazione comunale.
L’accoglienza veniva positivamente sottolineata dal Sindaco sul suo blog
e accettata anche dalla Lega locale, che chiedeva solo che le persone accolte non pesassero sulle casse comunali.
Lo stesso Sindaco si congratulò, sempre quest’estate, con Giuseppe Colombo per l’iniziativa che prevedeva l’utilizzo di giovani di etnia Rom nell’azione di cura e sicurezza del centro sportivo don gnocchi e dell’Oratorio Sacer dichiarando che Colombo “ ha messo in piedi un interessante progetto che offre a qualcuno degli “ultimi” un’occasione di riscatto. Non solo: permette alla nostra città di misurare con mano che l’integrazione è possibile. Bravo Giuseppe! Alla faccia dei soliti discorsi sulla legalità e le paure costruite ad arte.”
Condivido queste coraggiose parole e questi piccoli progetti che permettono di realizzare un vero percorso di integrazione e civiltà.
A questo punto, essendo iniziato il nuovo anno scolastico chiediamo:
• Se le famiglie hanno rispettato i patti per essere state ospitate nell’area feste? Ossia frequenza a scuola dei bambini e pagamento delle utenze dovute?
• Dato che le persone di etnia rom non evaporano quando vengono sgomberate mi sembra corretto chiederle qual è oggi la situazione di questi bambini e di queste famiglie?
• Se è intenzione dell’amministrazione e dell’assessorato alle politiche sociali costruire un progetto ad hoc con gli operatori interessati, che permetta in emergenza di accogliere ancora queste famiglie nell’area feste ad oggi inutilizzata e conceda innanzitutto ai bambini di frequentare le nostre scuole ?
Claudio Gargantini
consigliere comunale indipendente
Signor Sindaco la interrogo a proposito dei bambini accolti dal nostro comune nella scorsa primavera nell’area feste di villa fiorita.
Nello scorso aprile grazie all’opera dell’ex sindaco di Cernusco sul naviglio Giuseppe Colombo, ora presidente dell’Associazione Pampuri, 17 persone tra cui 10 bambini in età scolastica, a seguito dello sgombero effettuato dal comune di Segrate, venivano ospitate nell’area feste di Villa Fiorita di Cernusco sul naviglio, messa a disposizione dall’amministrazione comunale.
L’accoglienza veniva positivamente sottolineata dal Sindaco sul suo blog
e accettata anche dalla Lega locale, che chiedeva solo che le persone accolte non pesassero sulle casse comunali.
Lo stesso Sindaco si congratulò, sempre quest’estate, con Giuseppe Colombo per l’iniziativa che prevedeva l’utilizzo di giovani di etnia Rom nell’azione di cura e sicurezza del centro sportivo don gnocchi e dell’Oratorio Sacer dichiarando che Colombo “ ha messo in piedi un interessante progetto che offre a qualcuno degli “ultimi” un’occasione di riscatto. Non solo: permette alla nostra città di misurare con mano che l’integrazione è possibile. Bravo Giuseppe! Alla faccia dei soliti discorsi sulla legalità e le paure costruite ad arte.”
Condivido queste coraggiose parole e questi piccoli progetti che permettono di realizzare un vero percorso di integrazione e civiltà.
A questo punto, essendo iniziato il nuovo anno scolastico chiediamo:
• Se le famiglie hanno rispettato i patti per essere state ospitate nell’area feste? Ossia frequenza a scuola dei bambini e pagamento delle utenze dovute?
• Dato che le persone di etnia rom non evaporano quando vengono sgomberate mi sembra corretto chiederle qual è oggi la situazione di questi bambini e di queste famiglie?
• Se è intenzione dell’amministrazione e dell’assessorato alle politiche sociali costruire un progetto ad hoc con gli operatori interessati, che permetta in emergenza di accogliere ancora queste famiglie nell’area feste ad oggi inutilizzata e conceda innanzitutto ai bambini di frequentare le nostre scuole ?
Claudio Gargantini
consigliere comunale indipendente
sabato 1 ottobre 2011
Pubblicare le interrogazioni prima del consiglio comunale è cosa buona e giusta.
Nel consiglio comunale del 20 luglio scorso il Sindaco Comincini si permise di tirare le orecchie al consigliere comunale Frigerio per aver reso pubblica la propria interrogazione sull’Ospedale Uboldo a mezzo stampa prima del consiglio comunale e criticò la stampa per le pubblicazioni della stessa arrivando a tacciarla di mancanza di deontologia professionale.
Ricordiamo che nessun Regolamento vieta la pubblicazione delle interrogazioni prima del consiglio .
Inoltre rammentiamo che le interrogazioni riguardano la vita pubblica ed è un preciso dovere dell’Amministrazione dare risposte corrette e precise.
Una divulgazione preventiva crea invece le migliori condizioni affinché l’Amministrazione possa raccogliere le informazioni necessarie per rispondere a tutti i cittadini interessati ai quesiti posti.
Una divulgazione preventiva evita inoltre al Sindaco di raccontare possibili “bugie” , come nel caso delle errate risposte sui costi sostenuti per lo striscione del Sindaco e dell’Assessore Marchetti davanti alle Poste in via Pietro da Cernusco o di non essere in grado di rispondere immediatamente, come nel caso di Marchetti nella mia ultima interrogazione sui giochi di via don Sturzo.
Nel caso dello striscione, se l’interrogazione fosse stata pubblicata prima, il Sindaco avrebbe potuto raccogliere tutte le informazioni del caso dagli uffici e rispondere correttamente senza dover rettificare in seguito.
Meglio perdere l’effetto sorpresa che rimanere in balia di informazioni parziali o errate.
Il vero sgarbo istituzionale non è nella pubblicazione preventiva ma nelle bugie, pur in buona fede, raccontate ai cittadini.
Ecco perché cercherò di pubblicare per tempo le mie interrogazioni e chiedo anche ai miei colleghi consiglieri di fare altrettanto.
Claudio Gargantini
Consigliere comunale indipendente.
Ricordiamo che nessun Regolamento vieta la pubblicazione delle interrogazioni prima del consiglio .
Inoltre rammentiamo che le interrogazioni riguardano la vita pubblica ed è un preciso dovere dell’Amministrazione dare risposte corrette e precise.
Una divulgazione preventiva crea invece le migliori condizioni affinché l’Amministrazione possa raccogliere le informazioni necessarie per rispondere a tutti i cittadini interessati ai quesiti posti.
Una divulgazione preventiva evita inoltre al Sindaco di raccontare possibili “bugie” , come nel caso delle errate risposte sui costi sostenuti per lo striscione del Sindaco e dell’Assessore Marchetti davanti alle Poste in via Pietro da Cernusco o di non essere in grado di rispondere immediatamente, come nel caso di Marchetti nella mia ultima interrogazione sui giochi di via don Sturzo.
Nel caso dello striscione, se l’interrogazione fosse stata pubblicata prima, il Sindaco avrebbe potuto raccogliere tutte le informazioni del caso dagli uffici e rispondere correttamente senza dover rettificare in seguito.
Meglio perdere l’effetto sorpresa che rimanere in balia di informazioni parziali o errate.
Il vero sgarbo istituzionale non è nella pubblicazione preventiva ma nelle bugie, pur in buona fede, raccontate ai cittadini.
Ecco perché cercherò di pubblicare per tempo le mie interrogazioni e chiedo anche ai miei colleghi consiglieri di fare altrettanto.
Claudio Gargantini
Consigliere comunale indipendente.
martedì 27 settembre 2011
Il carro davanti ai buoi di Vedramini. Pronte le multe alle bici e per coloro che sono stati corretti.
La stampa di questi giorni segnala due anomalie "made" Vendramini.
La prima riguarda le multe con relativa rimozione in alcune zone di Cernusco.
Come sappiamo l'Amministrazione sta incentivando l'utilizzo delle biciclette. Condividiamo in pieno. Ciò che non condividiamo è il non aver dotato la città di adeguate rastrelliere prima di iniziare la "caccia alle streghe".
La seconda riguarda il tanto cricato pass park.
L'Amministrazione, appoggiata dalla maggioranza in consiglio comunale, ha varato un pass park, costoso per le casse comunali e per i cittadini.
Io votai contro e ne ho parlato qui.
Il pass a parere di Vendramini avrebbe, tra gli altri, l'obiettivo di accellerare i controlli grazie a una pistola rilevatrice del pass.
Ma se i cittadini hanno prontamente pagato il pass di contro la polizia municipale non ha ancora le pistole per la rilevazione.
Ma non basta. Gli stessi agenti si sono trovati a multare coloro che esponevano regolarmente il pass.
E dulcis in fundu, la Polizia Municipale non ha la lista di chi ha pagato. Non solo on line ma nemmeno in cartaceo. Bah!!
Ecco il caso di un cittadino che mi ha segnalato il disservizio.
La lettera parla da sè.
Caro Claudio,
ti scrivo per segnalarti un problema sui parcheggi che interessa il comune e la Polizia locale.
Tempo fa il Comune di Cernusco s/n aveva chiesto ai cittadini di dotarsi di pass elettronico per parcheggiare in quei parcheggi (nel mio caso quello di via Sciesa/Viale Assunta), che altrimenti sono consentiti solo con l’uso del disco orario.
Tali pass hanno comportato il pagamento di 20 euro.
Ne è nata una polemica su tale costo, ad ogni modo io ho immediatamente pagato tale pass e lo ho immediatamente esposto sul parabrezza della mia auto, come previsto.
Il problema è questo: continuo ad avere multe (rectius: avvisi di accertamento di infrazione) da parte della Polizia locale: l’ultima ieri.
Dopo aver telefonato alla Polizia locale, ho appreso che:
1) non hanno ancora la strumentazione elettronica per rilevare la presenza del pass elettronico;
2) non hanno neanche l’elenco dei nomi di chi si è dotato (su richiesta del Comune e a pagamento) del pass elettronico.
Morale della favola: il Comune si è mosso in modo disorganizzato “vendendo” i pass elettronici prima di avere la strumentazione per “farli funzionare” e non consegnando l’elenco dei nomi alla Polizia locale. I cittadini più ligi e pronti all’adempimento sono penalizzati e fanno le spese di questa disorganizzazione, dovendo fare istanze di annullamento, accedendo NECESSARIAMENTE presso gli uffici della Polizia in quanto non è possibile risolvere la questione telefonicamente (sottraendo tempo al proprio lavoro) e dovendo in alcuni casi (per una precedente multa non notificatami riguardante lo stesso problema) fare ricorso con ulteriore aggravio di tempo perso e costi.
Francesco F.
Per concludere è come se il professor Vendramini, presi i soldi dell'iscrizione, avesse bocciato gli studenti senza prima fare la lezione con gli strumenti adeguati.
La metto sull'ironico e lascio ad altri il piacere di incazzarsi.
L'emerito professore avrà sicuramente una scusa pronta.
La prima riguarda le multe con relativa rimozione in alcune zone di Cernusco.
Come sappiamo l'Amministrazione sta incentivando l'utilizzo delle biciclette. Condividiamo in pieno. Ciò che non condividiamo è il non aver dotato la città di adeguate rastrelliere prima di iniziare la "caccia alle streghe".
La seconda riguarda il tanto cricato pass park.
L'Amministrazione, appoggiata dalla maggioranza in consiglio comunale, ha varato un pass park, costoso per le casse comunali e per i cittadini.
Io votai contro e ne ho parlato qui.
Il pass a parere di Vendramini avrebbe, tra gli altri, l'obiettivo di accellerare i controlli grazie a una pistola rilevatrice del pass.
Ma se i cittadini hanno prontamente pagato il pass di contro la polizia municipale non ha ancora le pistole per la rilevazione.
Ma non basta. Gli stessi agenti si sono trovati a multare coloro che esponevano regolarmente il pass.
E dulcis in fundu, la Polizia Municipale non ha la lista di chi ha pagato. Non solo on line ma nemmeno in cartaceo. Bah!!
Ecco il caso di un cittadino che mi ha segnalato il disservizio.
La lettera parla da sè.
Caro Claudio,
ti scrivo per segnalarti un problema sui parcheggi che interessa il comune e la Polizia locale.
Tempo fa il Comune di Cernusco s/n aveva chiesto ai cittadini di dotarsi di pass elettronico per parcheggiare in quei parcheggi (nel mio caso quello di via Sciesa/Viale Assunta), che altrimenti sono consentiti solo con l’uso del disco orario.
Tali pass hanno comportato il pagamento di 20 euro.
Ne è nata una polemica su tale costo, ad ogni modo io ho immediatamente pagato tale pass e lo ho immediatamente esposto sul parabrezza della mia auto, come previsto.
Il problema è questo: continuo ad avere multe (rectius: avvisi di accertamento di infrazione) da parte della Polizia locale: l’ultima ieri.
Dopo aver telefonato alla Polizia locale, ho appreso che:
1) non hanno ancora la strumentazione elettronica per rilevare la presenza del pass elettronico;
2) non hanno neanche l’elenco dei nomi di chi si è dotato (su richiesta del Comune e a pagamento) del pass elettronico.
Morale della favola: il Comune si è mosso in modo disorganizzato “vendendo” i pass elettronici prima di avere la strumentazione per “farli funzionare” e non consegnando l’elenco dei nomi alla Polizia locale. I cittadini più ligi e pronti all’adempimento sono penalizzati e fanno le spese di questa disorganizzazione, dovendo fare istanze di annullamento, accedendo NECESSARIAMENTE presso gli uffici della Polizia in quanto non è possibile risolvere la questione telefonicamente (sottraendo tempo al proprio lavoro) e dovendo in alcuni casi (per una precedente multa non notificatami riguardante lo stesso problema) fare ricorso con ulteriore aggravio di tempo perso e costi.
Francesco F.
Per concludere è come se il professor Vendramini, presi i soldi dell'iscrizione, avesse bocciato gli studenti senza prima fare la lezione con gli strumenti adeguati.
La metto sull'ironico e lascio ad altri il piacere di incazzarsi.
L'emerito professore avrà sicuramente una scusa pronta.
giovedì 8 settembre 2011
La materna negata a 30 bambini. All'inerzia dello stato deve ora sopperire il comune.
La notizia purtroppo è arrivata.
Amara come un fiore spezzato.
A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, circa 30 bambini in lista d'attesa alla materna di Via Mosè Bianchi non potranno iniziare l'anno scolastico in quanto il Ministero della Pubblica Istruzione non metterà a disposizione gli insegnanti.
Il Comune aveva fatto la sua parte mettendo a disposizione i locali e l'arredo.
Con questo comunicato invece si spegne un sogno e 30 bambini non potranno iniziare la scuola materna gettando nel panico anche i loro genitori che si troveranno a dover affrontare un emergenza non solo educativa ma anche "assistenziale".
Al di là delle giuste critiche a uno Stato che non riesce ad investire sul futuro dei propri figli, ma che non lesina spese in armamenti, mi sembra che tutti noi cernuschesi ora dobbiamo fare la nostra parte, e senza gioco delle parti.
Purtroppo la soluzione deve essere trovata in casa.
Se fosse stata facile non avrebbe richiesto figure compententi come i nostri dirigenti e valori di riferimento importanti come quelli che anche la maggioranza dichiara riguardo lo sviluppo di una Cernusco a misura di famiglia.
La primaria di Mosè Bianchi già nell'anno passato si è trovata a gestire un pomeriggio di scuola grazie al contributo economico dei genitori degli alunni.
Parecchi corsi sono oramai sostenuti da contributi extra amministrativi.
Certo è pazzesco pensare a un servizio sociale primario quale l'istruzione che non trova più il totale sostegno degli enti pubblici.
Non sarà la prima volta che il comune dovrà coprire con risorse proprie alle inefficienze dello stato, ma la sfida è troppo importante per chi crede nella famiglia e nell'istruzione dei nostri figli.
Nel comunicato stampa il Sindaco dichiara che "Purtroppo questa è l’ennesima prova di come, per il Ministero, la scuola dell’infanzia non abbia alcun valore nel percorso di crescita e di educazione dei bambini”
E' vero! Ma proprio per questo il Sindaco deve dimostrare che noi siamo fatti di un altra pasta.
Penso che sia nelle sue corde poter vincere questa sfida e dimostrare che tutti noi e lui in prima persona, sapremo tenere in grande considerazione il percorso di crescita e di educazione dei bambini.
L'Assessore all'Istruzione Magistrelli conclude il comunicato stampa affermando che
“convocheremo al più presto i genitori interessati, d’intesa con la Dirigente Scolastica del II Circolo: cercheremo di condividere osservazioni e di valutare le esigenze, per concordare le possibili azioni.”
Sono sicuro che l'Assessore, preocupato che il Ministero non inviasse, come avvenuto, gli insegnanti aveva già pronto un piano B che sono sicuro garantirà l'offerta scolastica anche a questi ragazzi.
Sindaco e Assessore ci indichino come ognuno, a partire dai consiglieri comunali, possa contribuire a dare soluzione al problema. Anche noi faremo la nostra parte.
Tanti bambini con i loro genitori gliene sarebbero grati e con loro tutti coloro che vogliono vedere crescere i loro piccoli fiori senza gambi spezzati.
Amara come un fiore spezzato.
A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, circa 30 bambini in lista d'attesa alla materna di Via Mosè Bianchi non potranno iniziare l'anno scolastico in quanto il Ministero della Pubblica Istruzione non metterà a disposizione gli insegnanti.
Il Comune aveva fatto la sua parte mettendo a disposizione i locali e l'arredo.
Con questo comunicato invece si spegne un sogno e 30 bambini non potranno iniziare la scuola materna gettando nel panico anche i loro genitori che si troveranno a dover affrontare un emergenza non solo educativa ma anche "assistenziale".
Al di là delle giuste critiche a uno Stato che non riesce ad investire sul futuro dei propri figli, ma che non lesina spese in armamenti, mi sembra che tutti noi cernuschesi ora dobbiamo fare la nostra parte, e senza gioco delle parti.
Purtroppo la soluzione deve essere trovata in casa.
Se fosse stata facile non avrebbe richiesto figure compententi come i nostri dirigenti e valori di riferimento importanti come quelli che anche la maggioranza dichiara riguardo lo sviluppo di una Cernusco a misura di famiglia.
La primaria di Mosè Bianchi già nell'anno passato si è trovata a gestire un pomeriggio di scuola grazie al contributo economico dei genitori degli alunni.
Parecchi corsi sono oramai sostenuti da contributi extra amministrativi.
Certo è pazzesco pensare a un servizio sociale primario quale l'istruzione che non trova più il totale sostegno degli enti pubblici.
Non sarà la prima volta che il comune dovrà coprire con risorse proprie alle inefficienze dello stato, ma la sfida è troppo importante per chi crede nella famiglia e nell'istruzione dei nostri figli.
Nel comunicato stampa il Sindaco dichiara che "Purtroppo questa è l’ennesima prova di come, per il Ministero, la scuola dell’infanzia non abbia alcun valore nel percorso di crescita e di educazione dei bambini”
E' vero! Ma proprio per questo il Sindaco deve dimostrare che noi siamo fatti di un altra pasta.
Penso che sia nelle sue corde poter vincere questa sfida e dimostrare che tutti noi e lui in prima persona, sapremo tenere in grande considerazione il percorso di crescita e di educazione dei bambini.
L'Assessore all'Istruzione Magistrelli conclude il comunicato stampa affermando che
“convocheremo al più presto i genitori interessati, d’intesa con la Dirigente Scolastica del II Circolo: cercheremo di condividere osservazioni e di valutare le esigenze, per concordare le possibili azioni.”
Sono sicuro che l'Assessore, preocupato che il Ministero non inviasse, come avvenuto, gli insegnanti aveva già pronto un piano B che sono sicuro garantirà l'offerta scolastica anche a questi ragazzi.
Sindaco e Assessore ci indichino come ognuno, a partire dai consiglieri comunali, possa contribuire a dare soluzione al problema. Anche noi faremo la nostra parte.
Tanti bambini con i loro genitori gliene sarebbero grati e con loro tutti coloro che vogliono vedere crescere i loro piccoli fiori senza gambi spezzati.
martedì 6 settembre 2011
Sport e partecipazione a Cernusco sul naviglio
Lo sport fa parte della cura del sé e chi se ne occupa rende un servizio non solo alle persone ma anche all’intera città.
I Valori dello sport sono sapientemente elencati nel primo articolo del Regolamento della Consulta dello Sport concordemente sostenuti da tutto il mondo sportivo e votati all’unanimità da tutto il consiglio comunale.
Il compito della politica e di un Amministrazione comunale per promuovere questi principi è di assicurare allo sport reali possibilità di esprimersi senza dimenticare di agevolare la “contaminazione” tra sport e città.
Due strumenti su tutti perché ciò accada.
Autonomia economica degli spazi sportivi, per dedicare le risorse oggi destinate alle manutenzioni a sostegno dello sport, e riqualificazione degli spazi in luoghi aggregativi per renderli vivi e utilizzabili anche oltre i momenti agonistici.
L’Amministrazione, che in tal senso ha lavorato bene sul centro natatorio ma molto meno sul rifacimento della vecchia tribuna, ha ora l’occasione della ristrutturazione del centro sportivo di Via Boccaccio per andare in questa direzione.
Riconosco al Sindaco la buona volontà di investire sullo sport manifestata con il cambio di Assessore, anche se, purtroppo, rimarrà sulle sue spalle la sconfitta per la partenza della Facoltà di Scienze Motorie da Cernusco.
A un mondo sportivo eccellente e a un Amministrazione che ha viaggiato a corrente alternata serve ora una Consulta dello Sport sempre più autorevole.
Le elezione del nuovo Presidente e del nuovo Direttivo, che si terranno entro ottobre, saranno l’occasione, grazie all’esperienza maturata in questi tre anni, per trasformare la Consulta in quello spazio di partecipazione, mediazione e rappresentanza di cui ha bisogno la città.
I Valori dello sport sono sapientemente elencati nel primo articolo del Regolamento della Consulta dello Sport concordemente sostenuti da tutto il mondo sportivo e votati all’unanimità da tutto il consiglio comunale.
Il compito della politica e di un Amministrazione comunale per promuovere questi principi è di assicurare allo sport reali possibilità di esprimersi senza dimenticare di agevolare la “contaminazione” tra sport e città.
Due strumenti su tutti perché ciò accada.
Autonomia economica degli spazi sportivi, per dedicare le risorse oggi destinate alle manutenzioni a sostegno dello sport, e riqualificazione degli spazi in luoghi aggregativi per renderli vivi e utilizzabili anche oltre i momenti agonistici.
L’Amministrazione, che in tal senso ha lavorato bene sul centro natatorio ma molto meno sul rifacimento della vecchia tribuna, ha ora l’occasione della ristrutturazione del centro sportivo di Via Boccaccio per andare in questa direzione.
Riconosco al Sindaco la buona volontà di investire sullo sport manifestata con il cambio di Assessore, anche se, purtroppo, rimarrà sulle sue spalle la sconfitta per la partenza della Facoltà di Scienze Motorie da Cernusco.
A un mondo sportivo eccellente e a un Amministrazione che ha viaggiato a corrente alternata serve ora una Consulta dello Sport sempre più autorevole.
Le elezione del nuovo Presidente e del nuovo Direttivo, che si terranno entro ottobre, saranno l’occasione, grazie all’esperienza maturata in questi tre anni, per trasformare la Consulta in quello spazio di partecipazione, mediazione e rappresentanza di cui ha bisogno la città.
domenica 31 luglio 2011
Le notti insonni del bebè sono un' esperienza unica, bella ed edificante.
Ho da poco terminato il libro Fate la nanna, in cui dopo un'attenta analisi dei problemi legati all'insonnia del bambino con relative ripercussioni sulla vita di coppia si propone un percorso di "rieducazione" al sonno del pupo, che le mie riflessioni mi portano invece a ringraziare il cielo per le notti insonne passate con mio figlio tra le braccia nel primo, e non solo, anno di vita.
Il libro arriva a proporre, per riportare il bambino al sonno notturno, un percorso , che definirei straziante per il bebè, di pianti solitari interrotti dalle rassicurazioni del genitore a intervalli predeterminati, per il periodo di una settimana intera.
Dopodichè il bambino cade sfinito e dorme la notte, lasciando i genitori a sperare che lo stesso non abbia introiettato nessun sentimento di abbandono.
Per quello che riguarda la mia esperienza, le ore passate con Luca tra le braccia tra le 3 e le 4 della notte, e a volte fino al mattino, dopo gli inutili tentativi di rimetterlo nel lettino, sono una delle esperienze più affascinanti e intense della vita che auguro anche a ogni uomo della terra.

Grazie al fascino della notte, i pensieri e la tenerezza vissuti con Luca si sono trasformati in un esperienza unica, che ringrazio di aver vissuto.
Il pianto del bambino è musica, basta saperla ascoltare, il suo volto tra le nostre braccia è tenerezza allo stato puro.
Sono momenti che auguro a ogni genitore liberamente di vivere.
E visto che la vita è unica e i figli non sono illimitati ti consiglio di non permettete a nessuno di negarteli.
Proprio in una di quelle prime notti, il pianto di mio figlio ha risolto la tentazione di scavalcare le regole del pubblico per facilitare la sua assistenza.
La scelta del pediatra, dopo le dovute informazioni sui dottori disponibili, aveva stuzzicato in me la ricerca di contatti per ottenere un posto dove non c'era disponibilità.
Ma questi miei non convinti tentativi lasciavano continuamente in me l'amaro in bocca per una pratica che non condividevo ma che pensavo "necessaria" per il bene di mio figlio.
Arrivare con le conoscenze, dove il semplice comune cittadino non poteva, era il soppruso e la testimonianza peggiore con cui potevo accogliere al mondo un nuovo libero cittadino.
Proprio nella notte dei pensieri, il pianto di mio figlio Luca accompagnato dal suo tenero volto, mi hanno dato il coraggio di accettare la sfida di essere, davanti al servizio pubblico, uno come gli altri.
Si, perchè il pubblico è il riallineamento delle disuguaglianze del "privato".
Almeno così dovrebbe essere.
Ecco perchè dobbiamo tutti amare e rispettare la nostra comunità civile con i suoi servizi pubblici.
Cosi decisi, e il mattino mi svegliai sereno e felice.
Mi misi in coda all'Asl, scelsi il pediatra tra quelli disponibili, e proprio grazie al servizio pubblico posso dire di essere stato fortunato.
Ho incontrato un signor dottore e un ottimo pediatra.
La morale è presto detta.
Se nella notte il nostro bambino non ha bisogno di temporanei abbandoni ma solo di ascolto profondo e di parole amorevoli, all'ingresso della vita civile può essere lo stimolo per chiedere che i diritti siano uguali per tutti senza scorciatoie preferenziali per nessuno.
Perchè l'infanzia è la stessa in ogni angolo del mondo.
Cosi a me piace credere e sperare.
Il libro arriva a proporre, per riportare il bambino al sonno notturno, un percorso , che definirei straziante per il bebè, di pianti solitari interrotti dalle rassicurazioni del genitore a intervalli predeterminati, per il periodo di una settimana intera.
Dopodichè il bambino cade sfinito e dorme la notte, lasciando i genitori a sperare che lo stesso non abbia introiettato nessun sentimento di abbandono.
Per quello che riguarda la mia esperienza, le ore passate con Luca tra le braccia tra le 3 e le 4 della notte, e a volte fino al mattino, dopo gli inutili tentativi di rimetterlo nel lettino, sono una delle esperienze più affascinanti e intense della vita che auguro anche a ogni uomo della terra.

Grazie al fascino della notte, i pensieri e la tenerezza vissuti con Luca si sono trasformati in un esperienza unica, che ringrazio di aver vissuto.
Il pianto del bambino è musica, basta saperla ascoltare, il suo volto tra le nostre braccia è tenerezza allo stato puro.
Sono momenti che auguro a ogni genitore liberamente di vivere.
E visto che la vita è unica e i figli non sono illimitati ti consiglio di non permettete a nessuno di negarteli.
Proprio in una di quelle prime notti, il pianto di mio figlio ha risolto la tentazione di scavalcare le regole del pubblico per facilitare la sua assistenza.
La scelta del pediatra, dopo le dovute informazioni sui dottori disponibili, aveva stuzzicato in me la ricerca di contatti per ottenere un posto dove non c'era disponibilità.
Ma questi miei non convinti tentativi lasciavano continuamente in me l'amaro in bocca per una pratica che non condividevo ma che pensavo "necessaria" per il bene di mio figlio.
Arrivare con le conoscenze, dove il semplice comune cittadino non poteva, era il soppruso e la testimonianza peggiore con cui potevo accogliere al mondo un nuovo libero cittadino.
Proprio nella notte dei pensieri, il pianto di mio figlio Luca accompagnato dal suo tenero volto, mi hanno dato il coraggio di accettare la sfida di essere, davanti al servizio pubblico, uno come gli altri.
Si, perchè il pubblico è il riallineamento delle disuguaglianze del "privato".
Almeno così dovrebbe essere.
Ecco perchè dobbiamo tutti amare e rispettare la nostra comunità civile con i suoi servizi pubblici.
Cosi decisi, e il mattino mi svegliai sereno e felice.
Mi misi in coda all'Asl, scelsi il pediatra tra quelli disponibili, e proprio grazie al servizio pubblico posso dire di essere stato fortunato.
Ho incontrato un signor dottore e un ottimo pediatra.
La morale è presto detta.
Se nella notte il nostro bambino non ha bisogno di temporanei abbandoni ma solo di ascolto profondo e di parole amorevoli, all'ingresso della vita civile può essere lo stimolo per chiedere che i diritti siano uguali per tutti senza scorciatoie preferenziali per nessuno.
Perchè l'infanzia è la stessa in ogni angolo del mondo.
Cosi a me piace credere e sperare.
domenica 24 luglio 2011
La valigia dei libri

Alle porte delle vacanze la valigia dei libri è pronta, direi stracolma.
Ho preso qualcosa riguardante l'infanzia, FATE LA NANNA, testo sulla gestione del sonno dei figli, LE MADRI NON SBAGLIANO MAI, amore, ascolto e esempio per un mestiere, quello dei genitori, che secondo l'autore non è poi cosi difficile, per terminare con NON DITE MAI..., le parole giuste per comunicare con i figli dalla A alla Z.
Qualcosa sull'ascolto e sulla stima di sè con L'ARTE DI ASCOLTARE di Eric Fromm e LA STIMA DI SE' di Andrè e Lelord.
Ma il pensiero e la persona di cui voglio ubriacarmi in questa estate 2011 è Roberta De Monticelli con le sue riflessioni sulla persona umana, la morale, l'ideologia.
Ho portato con me LA CONOSCENZA PERSONALE, LA QUESTIONE MORALE, L'ORDINE DEL CUORE e SULLO SPIRITO E L'IDEOLOGIA.
E per la serie lo studio non finisce mai, un manuale di COUNSELING, dalla teria all'applicazione e A CHE GIOCO GIOCHIAMO di Eric Berne.
La valigia è piena, di tempo ce ne sarà abbastanza e se proprio non riuscirò a leggere tutto sarà perchè il tempo della lettura verrà usato per "leggere" quel libro della vita che è mio figlio Luca.
Buona estate.
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mail claudiogargantini@alice.it
cell. 335.6920669
fax 06.418.69.267
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