lunedì 25 maggio 2026

buon compleanno Marco

 

buon compleanno Marco Cappato
Ci sono persone che fanno la differenza . Che con la propria vita e il proprio impegno migliorano la vita degli altri. E quando si parla di diritti civili questo è ancora più importante perché spesso i diritti non li comprendi se non ti toccano di persona.
Comprendi il limite delle barriere architettoniche purtroppo solo quando sei in carrozzina.
Comprendi il limite della maternità quando vorresti dare la vita a un figlio ma non puoi e allora cerchi la fecondazione assistita.
Comprendi il valore dell'amore quando vorresti amare un partner dello stesso sesso e allora cerchi la parità dei diritti.
Comprendi l'insopportabile fatica del dolore e allora chiedi di lasciarti andare da questa vita grazie al testamento bbiologico e al fine vita.
Comprendi....e si potrebbe continuare all'infinito.
Ma per avere consapevolezza dei diritti civili non è necessario essere nelle situazioni estreme citate. Si può averne desiderio perchè si ama la vita e si pretende che le leggi ne rispettino la natura e le possibilità .
Ecco se tanti diritti ci aiutano a vivere meglio e a sperare in un mondo migliore è grazie a persone come Marco che insieme all' Associazione Luca Coscioni con la sua testimonianza e con il coraggio che lo contraddistingue che noi possiamo godere dei nostri diritti civili.
Grazie e 100 di questi compleanni visto che la strada è ancora lunga. Ma come si dice camminare è già una meta.
garga

martedì 19 maggio 2026

vita e morte #gargapensiero


Più che piangere per la morte dovremmo educarci a ringraziare per la vita passata insieme.

Certo che il dolore per la frattura del rapporto umano c'è ed è forte.

Però occorre passare il nostro tempo per il tempo vissuto e per  le cose fatte insieme, per aver conosciuto chi è dipartito. 

Quando veniamo al mondo è scritto già che un giorno non saremo più.

Quindi di cosa dobbiamo stupirci? 

Stupiamoci piuttosto delle vite che spezziamo noi con il nostro egoismo fatto di egemonia politica, culturale e militare. 

Incazziamoci per le morti che seminiamo nel mondo.

Se non lo facciamo diventa ipocrita anche piangere per i nostri cari.

Si perchè l'umanità è unica e indivisa. 


#gargapensiero 

#vitaemorteù


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martedì 19 maggio 2026


lunedì 18 maggio 2026


E poi c'è il dolore insopportabile #gargapensiero #finevita

E poi c'è il dolore. 

Quel dolore insopportabile e non più guaribile. 
Quel dolore che ti accompagna fino all'eternità
Quel dolore che gli altri non possono capire o che forse hanno provato in qualche momento della vita ma che poi è passato. 
Quel dolore che è stato insopportabile ma che poi la cura ha potuto guarire
Ecco quel dolore in cui non vorresti tornare mi accompagna invece da giorni , da mesi, da anni e la medicina mi dice chiaramente che non potrà più aver fine. 
Anzi può essere ancora più forte della speranza di guarire.
Quella speranza che mi ha accompagnato all'inizio ma che poi ha dovuto fare i conti con la realtà.
Ecco perché ho scelto di poter essere libero fino alla fine e decidere di porre fine a questo dolore. 
E tu che fai?
Hai il coraggio di tenermi legato a questo dolore?
Di incarcerarmi dentro un corpo fradicio di fatica e dolore.
Di tenermi nel fuoco dell'inferno in questa terra. Fuoco che tu vorresti evitare nell'eternità ma che accetti che sia attualità per gli altri?
Un dolore insopportabile che tu non saresti capace di sopportare ma che pretendi che siano gli altri a sopportare?
Faresti cambio con il mio dolore?
Entreresti nel mio corpo?
Non penso. 
O forse si. 
Infatti liberi fino alla fine significa lasciare la libertà di uscire di scena o rimanere senza speranza dentro un dolore insopportabile.
E allora lasciami andare.
Lascia che sia io a decidere della mia vita. 
Accetta che sia io il protagonista della mia vita e non un semplice spettatore come vorresti tu. 

#gargapensiero #finevita
#liberifinnoallafine

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lunedì 18 maggio 2026

Fine vita e Vangelo. Riflessioni che fanno riflettere. #gargapensiero #finevita



Con il massimo rispetto e in punta di piedi mi pongo una riflessione.  

Partiamo dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,13), dove Gesù dice: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici".

E qui nulla da eccepire anzi. La domanda che mi pongo è chi sia il protagonista in questa donazione della vita?

La risposta mi pare   facile. Ossia se stessi. Chi dona la vita per gli altri esprime un amore folle che porta al sacrificio della propria vita.

Ora poniamo un altro tema che porta al sacrificio della vita.

Nel caso del fine vita, in cui la persona sia in condizione di dolore insopportabile, senza possibilità di guarire  e tenuta in vita da sostegni vitali esterni ma comunque capace di intendere e di volere scelga di porre fine alla propria sofferenza.

In questo caso chi è il protagonista?

Mi pare evidente che il protagonista sia l’altro  da noi.

E qui arriva la domanda che fa riflettere!!

Nell’amore   il protagonista chi deve essere?

Se stessi o l’altro?

Il finale disegnalo tu.

Io ho disegnato il mio e scelgo di lasciare che sia l’altro a scegliere permettendogli di scegliere fino a dire basta. "Ho vissuto e questo mi basta."

Accettare che sia l'altro il protagonista della propria vita e della nostra relazione vera o sociale che sia è molto più impegnativo. 

Io scelgo che sia lui il protagonista della sua vita.

Ma comunque aiutami in questa riflessione.

 

#gargapensiero

#liberifinoallafine

#amoredisinteressato


mercoledì 13 maggio 2026

una sola razza umana e dentro noi Caino e Abele

 Esiste una sola razza umana dall'inizio dei tempi. Tutte le altre declinazioni etniche, culturali e religiose vengono dopo e non servono per separare ma per creare ponti di conoscenza e crescita reciproca.  Poi dentro ogni persona convivono Caino e Abele, il  male e il bene. Sta a noi decidere cosa sviluppare e cosa controllare.

Con Caino cerchiamo il conflitto e con Abele costruiamo la pace

#gargapensiero


Lasciami un tuo segno. Grazie

Grazie per i commenti lasciati. Vi chiedo una cortesia, lasciate la vostra firma, un riferimento, almeno il nome, magari la mail. La vita non è solo questione di merito e di metodo, ma anche e soprattutto una questione personale. Le cose che si dicono, come si dicono, acquistano sapore se riferite a un volto, a un nome.Ciao Claudio.



mail claudiogargantini@alice.it

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