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martedì 24 maggio 2016

Osservazioni all'avvio del procedimento riguardante l'ampliamento del Carosello


Da: claudio.gargantini [mailto:claudio.gargantini@pec.it]
Inviato: lunedì 23 maggio 2016 15:40
A: eugenio comincini ; giordano marchetti ; MARCO ACQUATI ; pec municipio
Cc: fortunato napoli ; CLAUDIO GARGANTINI
Oggetto: osservazioni alla proposta di accordo AVVIO DI AVVISO DEL PROCEDIMENTO PROT. 7566


Osservazioni alla proposta di accordo AVVIO DI AVVISO DEL PROCEDIMENTO PROT. 7566 

Il sottoscritto Claudio Gargantini, consigliere comunale del comune di Cernusco sul naviglio

VISTO che 
L' avviso di avvio procedimento pubblicato sull'albo pretorio  cita 
L' indizione conferenza dei rappresentanti inviata dal Sindaco di Cernusco sul Naviglio e dal
Sindaco di Carugate in data 13 maggio 2016 alla Regione Lombardia, Città Metropolitana
e Eurocommercial

VALUTATO CHE
la procedura attuata pare irregolare poiché dopo la prima fase di promozione da parte dei
Sindaci, per proseguire l'iter è necessaria una deliberazione di giunta regionale di adesione
pubblicata sul B.U.R.L che non risulta agli atti

RILEVATO CHE
l'istanza di adesione all' ADP avanzata dai Sindaci, protocollata in Regione in data 5 agosto
2014, risulta superata e non più attuale, in quanto il progetto di ampliamento depositato
formalmente presso Comuni e Regione, solo e successivamente, in data 19 dicembre 2014,
ha introdotto sostanziali modifiche riguardanti in particolare l'adeguamento della viabilità.
Una delle aree oggetto dell’ampliamento è un Parco Comunale (Parco blu degli Aironi)
soggetto a numerosi vincoli ambientali e che risulta nel PGT di Cernusco “area di
ampliamento plis est cave”.

RICHIAMATA
la Mozione 333 votata dalla Commissione IV in sede deliberante ai sensi dell’art.122,
comma 6, del Regolamento generale del CR, che IMPEGNA la Giunta a non dare seguito
alle richieste dei Sindaci di Carugate e Cernusco sul Naviglio.
 
CHIEDE
il ritiro dell'avvio del procedimento


cordialmente  
Claudio Gargantini
Consigliere comunale LISTA CIVICA Persona  e Città

335.6920669



Possiamo dire una forzatura la richiesta di Carugate e Cernusco di avviare il procedimento visto che solo a dicembre scorso l'Assessore al Territorio Marchetti di Cernusco dichiarava alla stampa locale che la decisione era tutta nelle mani della Regione quasi a lavarsi le mani dalla scelta di aver portato all'attenzione della Regione gli interessi privati di un centro commerciale. 

martedì 14 maggio 2013

Sport e preghiera


Cosi il Cardinal Carlo Maria Martini nel libro Conversazioni notturne a Gerusalemme, ed Mondadori 2008

Non c'è "spot" migliore che mi venga  in mente per sintetizzare le due interessanti iniziative messe in cantiere in questi giorni a Cernusco sul naviglio riguardanti la spiritualità e lo sport.

Inziative che verranno inaugurate Venerdi 17 maggio 2013


Per il tema Sport alle 18.30 l'Assessore allo Sport Zacchetti lancerà il "Cernusco Sport Festival", manifestazione che metterà sul piatto degli sportivi competizioni, mostre, incontri culturali, feste, concerti, esibizioni ed eventi di solidarietà tutti sotto un unico filo conduttore: lo sport.

Qui il programma 






Per il tema Persona e Spiritualità alle 18, l'Associazione Persona e Città in collaborazione con la Libreria del Naviglio inaugurerà la mostra "I colori di Dio"  del fotoreporter Enrico Mascheroni, con testi del Cardinal Martini, il cui libro verrà presentato dal prevosto di Cernusco sul naviglio don Ettore Colombo, di cui del Cardinal Martini è stato segretario. 






Il mio invito è quello di gustare queste manifestazioni, saltando da un appuntamento all'altro, un pò così,  sportivamente. 

Non preoccupatevi dell'anima. Tanto quella vi seguirà ovunque. 

Buona cura!
Claudio 






mercoledì 3 aprile 2013

Litigare con efficacia si può attraverso l'ascolto di mondi possibili.

“Non vi sono mai due persone che non si capiscono; vi sono solo due persone che non hanno discusso”.
Proverbio africano


Personalmente ritengo che i litigi siano, al pari delle polemiche strumentali  e delle domande semplici, enormi fonti di ricchezza e di crescita umana. 

Penso che il corso della vita sia determinato  dalle risposte più  che dagli stimoli.

Per quanto riguarda i litigi "efficaci" segnalo questo interessante articolo che spiega come si può portare a casa qualcosa di buono da ogni situazione litigiosa.

Per quanto riguarda l'ascolto, determinante per un litigio efficace, segnalo un libro che mi sta appassionado,  L'arte di ascoltare e mondi possibili da cui riporto le sette regole:

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali, se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perché incongruenti con le proprie certezze.
6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
7. Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l'umorismo viene da sé.


Insomma 7 regole importanti che valgono per la vita privata come in quella  pubblica, in famiglia come al lavoro, in amicizia come in politica. 

Quindi litigare fa bene se si sà ascoltare. 
Claudio


giovedì 26 luglio 2012

Chi è il padre?

E'colui che lo ha generato con lo sperma o colui che lo ha scelto?
E' colui che lo eleva,  lo benedice e che lo inizia o è colui che oggi è detto "breadwinner" ossia cacciatore di reddito e quindi che lo mantiene economicamente?

Dall'inizio della storia dell'umanità siamo passati  da un uomo che non connetteva razionalmelnte l'intenzionalità del suo atto sessuale nella nascita del bambino (B.Russel in Matrimonio e morale) ai padri che si sentono tali perchè padri-padroni in famiglia.

E oggi in cui il padre può essere separato dalla madre del bambino o può ritrovarsi in una nuova relazione con una donna già madre, chi è il padre?

E nell'era del consumismo  e della disoccupazione chi è il padre se cade anche il sostegno economico famigliare e con esso la stima di se stessi come uomini e come padri?

E serve ancora un padre in un epoca in cui la madre può assumere il  doppio ruolo?

Insomma qual'è la qualità del padre?

Tante domande ma soprattutto la storia dei padri nel libro che ho appena terminato di leggere, Il gesto di Ettore.  


Questo libro può essere uno stimolo anche se non sei padre, perchè sicuramente sei figlio e capire che padre hai avuto può aiutarti a comprendere che uomo sei ora.

Insomma cerchiamo il padre, non importa se fuori o dentro di noi.





giovedì 19 luglio 2012

GIOCATE!

La crescita dei propri figli in 11 comandamenti dal gioco come modello mentale e comportamentale ai figli come centro del tuo mondo per la crescita della loro autostima fino alle sfide del web  visto non come uno strumento ma come nuova dimensione cognitiva che svilupperà diversamente le loro reti mentali.
Potente e riflessivo quanto provocante il libro GIOCATE di Franco Bolelli che mi sono ritrovato nella valigia dei libri estivi.

Nel tempo di vacanza dove lo spazio per stare con i nostri figli aumenta è un testo che vale la pena di leggere.
Buona estate.

domenica 1 gennaio 2012

Quali sono i genitori efficaci?

Il mestiere del genitore se da una parte è una delle esperienze più intense e piene che la natura umana permetta a se stessa, nello stesso tempo è un cammino irto, pieno di insidie e di pericoli.

Pericoloso non per gli adulti ma per i figli, per i benefici o per i danni che l'atteggiamento genitoriale può portare nel bene e nel male allo sviluppo della loro personalità.

Può aiutare ciò che spesso è una sfida, ossia guardare il mondo con i loro occhi.
Pensare cosa serva a loro più che a noi.

A partire dal monento del parto dove ogni visita è per il neonato confusione di odori e visioni alla vista dei parenti.

Dove ogni uscita serale nei primi mesi di vita è stordimento per colui e colei che necessita solamente di una cosa sola, dell' amore di mamma e di papà.

E da parte nostra non c'è altra risposta da dare che Ascolto profondo e parole amorevoli.

Poi ci sono le fasi della crescita con le parole e le comunicazioni che fanno parte del cammino.

Ecco un libro che aiuta i genitori nel loro difficile mestiere.

In Genitori Efficaci ci si chiede quali siano i genitori efficaci.


E si comprende che sono quelli che antepongono il valore della persona a qualunque altro e s’impegnano nel promuovere lo sviluppo del potenziale creativo dei figli;

quelli che incoraggiano l’espressione sincera e immediata dei pensieri e dei sentimenti,

quelli per cui l’ascolto empatico è più importante della preoccupazione di insegnare cosa è giusto o sbagliato,

quelli che offrono più l’opportunità di apprendere dall’esperienza che un sapere già preconfezionato,

quelli per cui l’essere è più importante dell’apparire e dell’avere,

quelli per cui la bontà e l’onestà sono più apprezzate del successo e del potere.



Insomma un libro che non è certo la panacea per tutti i mali ma sicuramente un interessante aiuto per verificare quale sia il nostro linguaggio nei confronti dei nostri figli, e soprattutto per verificare che esito ne abbia.

Non solo in loro ma anche in noi stessi.

domenica 24 luglio 2011

La valigia dei libri



Alle porte delle vacanze la valigia dei libri è pronta, direi stracolma.

Ho preso qualcosa riguardante l'infanzia, FATE LA NANNA, testo sulla gestione del sonno dei figli, LE MADRI NON SBAGLIANO MAI, amore, ascolto e esempio per un mestiere, quello dei genitori, che secondo l'autore non è poi cosi difficile, per terminare con NON DITE MAI..., le parole giuste per comunicare con i figli dalla A alla Z.

Qualcosa sull'ascolto e sulla stima di sè con L'ARTE DI ASCOLTARE di Eric Fromm e LA STIMA DI SE' di Andrè e Lelord.

Ma il pensiero e la persona di cui voglio ubriacarmi in questa estate 2011 è Roberta De Monticelli con le sue riflessioni sulla persona umana, la morale, l'ideologia.
Ho portato con me LA CONOSCENZA PERSONALE, LA QUESTIONE MORALE, L'ORDINE DEL CUORE e SULLO SPIRITO E L'IDEOLOGIA.

E per la serie lo studio non finisce mai, un manuale di COUNSELING, dalla teria all'applicazione e A CHE GIOCO GIOCHIAMO di Eric Berne.

La valigia è piena, di tempo ce ne sarà abbastanza e se proprio non riuscirò a leggere tutto sarà perchè il tempo della lettura verrà usato per "leggere" quel libro della vita che è mio figlio Luca.

Buona estate.

lunedì 3 gennaio 2011

La paura dei bambini

Per quelli come me che hanno paura di non saper gestire la paura dei bambini.
Per quelli come me che temono di non riconoscere le emozioni dei propri figli.
Per quelli come me che non vogliono imporre soluzioni ai propri ragazzi ma aiutarli a comprenderle da sé.

Per quelli come me che, davanti al raccondo del proprio figlio che vede il mostro nel buio, non vuole avere fretta di dire non c'è nulla ma intende usare la pazienza di prenderlo per mano e chiedergli di raccontargli cosa vede e di andare insieme mano nella mano verso il buio per vedere insieme se li c'è il mostro.
E lasciare che sia lui a dire non c'è il mostro, papà.

Per quelli come me che stanno imparando a fare il genitore, ossia il mestiere più difficile del mondo, per cui non sono previsti studi di idoneità.

Per quelli come me che cercano negli occhi del proprio figlio l'insegnamento di questa speciale "professione".

Per questo e altri motivi consiglio I BAMBINI E LA PAURA.

domenica 1 agosto 2010

La valigia dei libri



Quest'anno i giocattoli di Luca hanno preso il posto dei libri.
Anche perchè di tempo per leggere ce ne sarà ben poco, preso come sarò a "leggere" il libro più bello della vita che è quello della crescita di un figlio.

Qualcosa però ho portato, il prezioso Manuale di Analisi Transazionale, quello di Comunicazione e Counseling di Achille Miglionico, L'Inteligenza Emotiva di Goleman, Le Paure dei Bambini di Wolman e Amore Limpido di Giorgio Piccinino.

Caspita! Almeno un romanzo per rilassarmi e fantasticare un pò, e non solo "masturbazioni mentali", lo potevo portare?!

Vedrò di recuperarne qualcuno nella solita bancarella di libri sotto il portico di Sarnano.


Hai consigli da darmi?

E tu, che libri hai portato via in questa vacanza 2010?

Ciao e buona lettura.

sabato 2 gennaio 2010

Saldi! Consumo dunque sono.



Con i saldi continua l'elogio del consumismo, dove è certo che non spendi di meno, ma solo che spendi.
I saldi trasformano i cittadini in consumatori, in una società che trasforma tutto in merce, comprese le persone.
Il libro è illuminante.

lunedì 10 agosto 2009

L'arte della vita


Ho iniziato da qualche giorno L'arte della vita di Zygmunt Bauman.
Le prime pagine sono acutamente splendide e vere.
Si parte dal chiedersi cosa non và nella felicità.

Una società ricca non fà crescere anche le opportunità di felicità.....
Non è il reddito che aumenta la felicità.....
La metà circa dei beni cruciali per la felicità non hanno un prezzo di mercato.....
Lascio ai lettori di decidere se la coercizione a cercare la felicità nella forma praticata nella nostra società dei consumatori, renda felice chi vi è costretto........

Ecco alcuni passi delle prime pagine.

Sono all'inizio del libro ma penso cha anche questa volta Bauman non mi tradisca.
Il tema, la felicità, è troppo importante per non meritare un ulteriore riflessione alla luce della lucida analisi della società e delle sue dinamiche di Zygmunt Bauman.

Te lo consiglio anche a scatola chiusa.
Buona lettura.

lunedì 24 novembre 2008

Le carezze come nutrimento

Abbiamo bisogno di carezze, ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo e del cibo di cui ci nutriamo.
Ne abbiamo bisogno nelle relazioni private ma anche in quelle pubbliche e professionali.
“Parlare di carezze significa parlare di riconoscimenti.
Riconoscimento di sé e riconoscimento dell’altro; e poi ancora riconoscimento di sé attraverso il riconoscimento dell’altro.”

E il riconoscimento di sé attraverso il riconoscimento dell’altro è una delle più belle esperienze della vita.
Ma che cos’è una carezza?
“La carezza è tutto ciò che, nella relazione tra due persone, implica uno scambio comunicativo, verbale o no, che comporta una certa dose di emozione, in una o entrambe le persone.”
Possiamo dire che “e’ carezza tutto ciò che, riconoscendo l’esistenza dell’altro, comporta una comunicazione con una valenza affettiva, anche minima.
Assertire sorridendo, toccare amichevolmente una spalla dire “sono contenta di vederti”, ascoltare con attenzione, dare un segno di disponibilità
.”
Le carezze riguardano la totalità della persona come delle loro azioni.
Facciamo un esempio per comprendere meglio il concetto.
“In un giardinetto pubblico un bambino si sporca la camicia di gelato. La mamma che lo accompagna gli grida stizzita : “Sei un cretino”.
In questo caso la mamma da al bambino una carezza negativa incondizionata., senza appello.
Se gli dicesse con aria di disapprovazione : guarda che ti sei sporcato, gli farebbe una carezza negativa condizionata.
La carezza condizionata implica la disapprovazione di quell’azione, di quel modo di fare
.”
Una carezza incondizionata negativa colpisce la persona nel suo insieme.
Una carezza negativa condizionata è come un’area di possibile miglioramento.
Una carezza positiva condizionata, “hai fatto una cosa carina”, fa proprio piacere.
Una carezza positiva incondizionata, “sei carino”, può far godere.
Se ad essere destinatari di carezze si riceve qualcosa, lo stesso accade a colui che pronuncia le carezze.
Dare una carezza positiva, sia essa condizionata o incondizionata, arricchisce anche chi la da.
Dare una carezza negativa condizionata è fare una critica lasciando aperta la porta alla relazione.
Dare una carezza incondizionata negativa significa giudicare la persona e lascia l’amaro in bocca.
A proposito di carezze, mi permetto di consigliarti un bellissimo libro, da cui ho tratto il “virgolettato”, di Giacomo Magrograssi sulle carezze, Le carezze come nutrimento edito da Baldini Castaldi Dalai Editore.

Se la vita è tutta una questione di relazione, per una buona vita stiamo attenti alle carezze che facciamo e alle carezze che chiediamo.
Possiamo fare tanto bene o tanto male anche a noi stessi.

Claudio

martedì 26 agosto 2008

L'eleganza del riccio.

Aih che dolore. Svegliarsi e non ritrovarsi più davanti agli occhi lo splendido paesaggio dei Monti Sibillini. Beh! Le vacanze qualcuno dice che siano belle perché hanno termine. Sarà, ma qualche giorno in più lo avrei fatto volentieri.

Uno dei piaceri della vacanza è il tempo, quasi infinito, quasi noioso, che ti rincorre e chiede di essere riempito. E leggere per me è uno dei modi migliori di riempire questo tempo così abbondante nei giorni di vacanza. Uno dei libri letti in questi giorni passati è L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, edizioni e/o.





In sintesi.
Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée. (da www.ibs.it)

Che posso dire se non che Renèe è splendida ! Quante persone intorno a noi che non ti aspetti di incontrare!
E di Paloma? Quante ragazze e quanti ragazzi intorno a noi maturi dentro, non sono ascoltati. Sono spesso merce dei nostri insegnamenti.
E Monsieur Ozu? Semplicemente una persona che sa guardare dentro e non intorno. Beh! Essere un po’ come monsieur Ozu è l’augurio che faccio a me stesso e che faccio a tutti voi.

Se hai un po’ di tempo leggi questo libro. Non può che fare bene.
Buona lettura
claudio

Lasciami un tuo segno. Grazie

Grazie per i commenti lasciati. Vi chiedo una cortesia, lasciate la vostra firma, un riferimento, almeno il nome, magari la mail. La vita non è solo questione di merito e di metodo, ma anche e soprattutto una questione personale. Le cose che si dicono, come si dicono, acquistano sapore se riferite a un volto, a un nome.Ciao Claudio.



mail claudiogargantini@alice.it

cell. 335.6920669

fax 06.418.69.267