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giovedì 19 febbraio 2015

Arrigo Sacchi e il colore della pelle

La frase di Sacchi, "in Italia ci sono troppi giocatori di colore, anche nelle giovanili"  è figlia della paura dell'evoluzione. Da sempre pelle, cultura e religione si sono contaminate e sono state motore di crescita dell'umanità. Lo sono state , lo sono e lo saranno sempre in quanto insite nella struttura di crescita personale e comunitaria. Ed è proprio lo sport   ad essere  un grande laboratorio di inclusione sociale in quanto colore, stato sociale e ricchezza  non sono oggetti di discriminazione perchè  sul campo sportivo tutti siamo uguali ed abbiamo pari opportunità. Come per tutte le cose il bicchiere mezzo vuoto (paura, discriminazione, razzismo) e quello mezzo pieno ( opportunità, crescita, civiltà) distinguono l'approccio che abbiamo nei confronti della nostra storia, del nostro presente e del nostro futuro. ‪#‎gargapensiero‬ 

domenica 27 aprile 2014

Le differenze. Il terreno della crescita

Il 1 maggio si corre per RinCORRIAMO le differenze grazie alla corsa non competitiva organizzata dal KemKogi.
Non rimane che partecipare e sostenere i progetti dell'Associazione che vanno per intero ai destinatari, in quanto l'attività del KemKogi  è interamente basata sul volonariato e non ha spese di gestione. 

Portare all'attenzione le differenze è meritevole di sottolineatura.
Certo le diversità sono impegnative ma sono il terreno per la crescita personale  oltre che di ogni civiltà
Senza saperlo le rincorriamo ogni dove senza accorgecene. 
Il problema è quando le stesse ci vengono a cercare e ci "travolgono"
Per affrontarle serve consapevolezza, autostima e capacità di analisi e di soluzione dei  problemi  che possono sorgere. 
Se ti spaventano, non prendertela con loro ma con te stesso e con chi ti crescendoti  fin dalla prima infanzia non ha lavorato per darti solide basi per affontare la vita. Che delle differenze non può farne a meno. Pena la morte dell'esperienza umana. 
#gargapensiero




lunedì 2 marzo 2009

Regole condivise

Nasciamo tutti primitivi, e diventiamo civili quando avvertiamo che la convivenza secondo regole condivise è più vantagiosa che l’abbandono all’impeto sentimentale.
Umberto Galimberti, L’assenza della ragione, La repubblica , 26-08-2003

Un augurio a tutti per trovare quelle regole condivise che ci permettono di vivere insieme con fedi e culture differenti, dove la Persona e la città siano il comune denominatore del possibile.
Claudio

Lasciami un tuo segno. Grazie

Grazie per i commenti lasciati. Vi chiedo una cortesia, lasciate la vostra firma, un riferimento, almeno il nome, magari la mail. La vita non è solo questione di merito e di metodo, ma anche e soprattutto una questione personale. Le cose che si dicono, come si dicono, acquistano sapore se riferite a un volto, a un nome.Ciao Claudio.



mail claudiogargantini@alice.it

cell. 335.6920669

fax 06.418.69.267